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La giornata dei big match, la giornata dei Derby e la giornata degli scontri diretti, sia al vertice che in fondo alla classifica. Questo il mix offerto dalla trentunesima giornata di campionato che punta tutti i riflettori sulla stracittadina di sabato sera tra Inter e Milan. Due squadre che stanno attraversando stati psico-fisici nettamente differenti, con i nerazzurri in salute e i rossoneri che devono ritrovare lo smalto e la brillantezza perduta nelle ultime settimane. Ma per l’occasione Allegri dovrà fare ancora una volta a meno dell’uomo simbolo di questo Milan, ovvero quello Zlatan Ibrahimovic, già decisivo all’andata con un rigore dopo soli cinque minuti di gioco. Il carico offensivo, pertanto, sarà incentrato tutto sulla velocità di Pato e sul genio di Cassano. A centrocampo possibile riproposizione di Seedorf come playmaker basso davanti la difesa con Gattuso e Flamini ai lati adibiti a frenare le scorribande di Maicon da un lato e Chivu dall’altro. Sull’altra panchina, invece, Leonardo deve rinunciare solo a Lucio (squalificato) e Samuel (infortunato). Per sua fortuna, però, Ranocchia ha recuperato e sarà regolarmente in campo al centro della difesa. A centrocampo Motta, Stankovic e Cambiasso comporranno la diga difensiva mentre Snejder avrà il compito di innescare le due punte Eto’o e Pazzini.
Altro match d’alta classifica è Napoli-Lazio. Le due squadre, rispettivamente terza e quinta forza del campionato, si sfideranno in quello che è un vero e proprio spareggio Champions. L’unico indisponibile tra i partenopei è Grava quindi Mazzarri può riproporre in blocco la formazione titolare. In difesa, davanti a De Sanctis, ci saranno Aronica, Cannavaro e Campagnaro mentre sulle fasce Maggio e Dossena avranno il compito di penetrare le maglie capitoline. In avanti il tridente, tanto affiatato quanto spettacolare, composto da Hamsik, Cavani e Lavezzi. In casa biancoceleste, invece, nonostante il quinto posto in classifica il clima non è dei migliori. La scoppola del Derby non è stata dimenticata e un successo in terra campana potrebbe ricucire il feeling tra la Lazio e i suoi tifosi. Tanti gli indisponibili per il tecnico laziale, a partire da Radu e Ledesma, passando per Matuzalem e finendo con Rocchi e Diakhitè. Reja comunque si affiderà ad un 4-1-4-1 con Brocchi piazzato davanti alla difesa e Zarate confermato nel ruolo di unica punta, con Floccari e Kozak inizialmente in panchina. Le corsie esterne di centrocampo saranno presidiate da Gonzalez e Sculli, in mezzo troveranno posto Hernanes e Mauri. Sulla fascia mancina di difesa verrà riproposto Garrido.
Scontro tra nobili decadute invece sarà Roma-Juventus. Le due squadre, che ad inizio stagione vantavano ambizioni dal chiaro profumo di Champions, si ritrovano adesso invischiate nella lotta per staccare un biglietto valido per l’Europa League 2011-2012. Montella per la gara contro gli eterni rivali bianconeri, potrà contare su tutti gli effettivi a disposizione eccezion fatta per Julio Sergio. In difesa la cerniera centrale sarà composta dal collaudato duo Juan-Mexes con conseguente dirottamento di Burdisso a destra e panchina per Cassetti. A centrocampo le chiavi saranno affidate al cileno Pizarro con l’ausilio di De Rossi. Sulla trequarti agiranno Taddei, Perrotta e Vucinic, unica punta il capitano Totti. Ancora panchina, dunque, per Menez e Borriello. In casa Juve invece l’emergenza la fa padrona. Delneri in settimana ha perso Del Piero (almeno 15 giorni di stop) e Chiellini (ne avrà per un mese). Sull’out di sinistra, dunque, verrà riproposto Grosso mentre dall’altro lato riconferma per il danese Sorensen. A centrocampo tutto confermato con Krasic e Marchisio esterni, Felipe Melo e l’ex Aquilani centrali. In avanti torna Toni al fianco di Matri.
Da considerarsi incontro valido per la conquista di un posto in Europa League quello di “Marassi” tra Genoa e Cagliari. Le due squadre vengono da un piccolo momento di appannamento con i liguri reduci però da due risultati utili consecutivi. Ballardini, che in settimana ha dovuto digerire le tegole Destro e Milanetto (entrambi indisponibili per almeno due settimane), dovrebbe riconfermare il 4-4-2. In difesa dovrebbe essere riproposto Mesto come esterno destro, mentre a centrocampo Rafinha e Criscito agiranno nelle rispettive fasce di competenza. In avanti l’argentino Palacio agirà qualche metro dietro rispetto all’unica punta Floro Flores. Donadoni, invece, viste le defezioni e viste le condizioni non ottimali della squadra dal punto di vista psico-fisico, potrebbe decidere di cambiare modulo affidandosi ad un 4-2-3-1 che permetterebbe a Cossu, Missiroli e Lazzari di godere di maggiore libertà nel tentativo di innescare l’unica punta Acquafresca. A centrocampo,invece, la diga centrale dovrebbe essere composta da Biondini e Nainggolan.
Si preannunciano spettacolari in chiave salvezza le sfide del “Tardini” e del “Rigamonti”. In terra emiliana, infatti, sbarca un Bari letteralmente all’ultima spiaggia e consci del fatto di giocare senza ormai alcuna pressione, i ragazzi di Mutti potrebbero giocare un brutto scherza alla squadra di Marino. Milan docet.
A Brescia, invece, arriva un Bologna che non ha più nulla da chiedere al proprio campionato se non la possibilità di togliersi qualche sfizio in più in quella che è stata ribattezzata da molti come la “stagione perfetta”. E se Malesani può concedersi il lusso di fare un passo falso, lo stesso non si può dire per Iachini. Il suo Brescia è penultimo e il Cesena rischia di allontanarsi definitivamente.
Infine chiudono il quadro Cesena-Fiorentina, Chievo-Sampdoria e Lecce-Udinese.