Catania: a Novara per fare punti

La presentazione del match - calcio d'inizio ore 12.30


Quest'oggi, come anticipo delle 12.30, andrà di scena Novara-Catania, partita valida per la sesta giornata di campionato. Piemontesi ed etnei sono distaccati da un punto in classifica, a favore dei rossazzurri, con partite e prestazioni esaltanti alle spalle come la vittoria con l'Inter per il Novara e l'ottimo pareggio contro la Juventus per il Catania. Due squadre che si daranno battaglia, iniziando da oggi, fino a fine campionato, per conquistare una salvezza tanto sperata dalle tifoserie. Il match del "Silvio Piola" vedrà in Morimoto, Jeda e Pesce gli ex dal dente avvelenato. Soprattutto il giapponesino che quest'anno vorrebbe finalmente consacrarsi a giocatore di qualità, oggi contro il Catania ci terrebbe a fare un piccolo sgarbo ai suoi ex compagni. L'unico precedente in serie A tra le due squadre, risale alla stagione 1954/55. Il 20 marzo 1955 il Catania guidato allora da mister Andreoli fu battuto dai piemontesi per 2-0.

NOVARA Dopo appena quattro partite all'attivo, gli uomini di Tesser hanno ottenuto, dopo il rocambolesco pareggio iniziale col Chievo, una vittoria contro l'Inter in casa e due sconfitte in trasferta contro Cagliari e Atalanta. Tra le mura amiche, i piemontesi hanno perso solo una delle ultime 26 gare interne ufficiali disputate: è accaduto lo scorso 29 maggio scorso quando, in serie B, venne superato per 2-3 dal Modena. Nelle altre 25 partite sono arrivati 15 successi e 10 pareggi. Un curioso particolare è che il Novara ha segnato 5 delle 7 reti, nel campionato attuale, nei 5' finali dal 85' al 90'; recuperi inclusi. I gol portano la firma di Rigoni (due, 86' su rigore e 90' contro l'Inter), Morimoto (88' a Cagliari), Paci (85' a Verona contro il Chievo) e Porcari (89' a Bergamo contro l'Atalanta). Per il match contro il Catania il tecnico Tesser dovrà fare a meno di due giocatori importanti per il suo modulo: Lisuzzo in difesa e Mazzarani a centrocampo. Da verificare le condizioni di Pinardi e Dellafiore che dovrebbero essere del match. Il 4-3-1-2 piemontese dovrebbe esser così composto: Ujkani in porta; in difesa Dellafiore, Ludi, Paci e Gemiti; a centrocampo Marianini, Porcari e Rigoni; Pinardi come trequartista; Granoche e Meggiorini come punte. Ci sarà probabilmente panchina in vista per i tre ex: Pesce, Jeda e Morimoto. Quest'ultimo si è presentato voglioso di fare bene davanti ai microfoni della stampa durante la settimana, non nascondendo parole d'elogio per la sua nuova squadra e punzecchiando la piazza etnea: « Novara ha un ambiente allegro, tranquillo, in cui la pressione della piazza è molto bassa, l'entusiasmo è alle stelle e si vive bene». Differente quindi dal clima catanese dove il tifoso esige sempre più e non permette ai giocatori di crescere e di esprimersi al meglio.

CATANIA I rossazzurri hanno vinto solo una delle ultime 28 gare esterne ufficiali disputate, 2-1 a Brescia. Nelle altre 27 partite i siciliani fuori casa hanno ottenuto 10 pareggi e 17 sconfitte. Quindi gli uomini di mister Montella non partono sicuramente da una posizione di vantaggio quest'oggi a Novara. Tra l'altro, il Catania ha sempre subìto almeno un gol in ciascuna delle ultime 16 trasferte ufficiali disputate, per un totale di 33 reti al passivo. L'ultima gara esterna conclusa a porta inviolata risale al 7 novembre 2010 quando, in serie A, fu 0-0 in casa della Sampdoria. Dato che mette in allarme soprattutto notando le defezioni difensive che hanno colpito, per questa partita, i rossazzurri. Infatti il tecnico Montella dovrà fare a meno di Alvarez e Potenza e con uno Spolli a mezzo servizio. Per sopperire alle assenze del reparto arretrato, dovrebbe fare la sua prima apparizione con la maglia rossazzurra il nuovo acquisto Legrottaglie che pare recuperato dall'infortunio che lo ha costretto ai box in queste partite iniziali. Mentre la difesa è col contagocce, in attacco Montella ha l'imbarazzo della scelta. A quanti nella conferenza di ieri ipotizzavano un tridente tutto nuovo formato da Gomez, Bergessio e Suazo, lui ha risposto così: «Giocare con Suazo, Lopez e Bergessio insieme non è un'utopia: sono tre giocatori che si completano, ma a quel punto avremmo bisogno di più copertura negli altri reparti perché saremmo troppo sbilanciati in avanti. Non so se scenderanno in campo domani, ma in futuro è un'ipotesi che si può valutare». Quindi non dovrebbe esser questo il tridente titolare, dato che ancora manca copertura in mezzo al campo. Ipotizziamo che al posto dell'honduregno dovrebbe giocare Catellani, uomo che garantisce a Montella anche la fase difensiva. Mentre sembra esser ufficiale il nuovo accantonamento di Maxi Lopez che dovrebbe ancora una volta lasciare il proprio posto a Bergessio che ha fatto tanto bene con la Juventus. A centrocampo dovremmo rivedere l'argentino Ledesma fare coppia con Ricchiuti e Lodi, con l'esclusione di Delvecchio e soprattutto Almiron dalla formazione titolare. Quindi questi i possibili undici: Andujar; Marchese, Bellusci, Spolli (o Legrottaglie), Capuano; Almiron, Lodi, Delvecchio; Catellani, Bergessio, Gomez. Ci sarà tanta voglia di riscatto da parte dei rossazzurri che dopo l'amarezza del pareggio interno con la Juventus, in una partita dominata per intero, cercheranno in un solo colpo: di sfatare il tabù trasferta e di mettere i tre punti in saccoccia che tanto servono per la lotta salvezza.


Orazio Gaspare Ardizzone 02/10/2011
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