MONTELLA: «Il Catania non è inferiore a questa Atalanta»

Dalla conferenza prepartita a 'Torre del Grifo'


Il tecnico del Catania, Vincenzo Montella, è intervenuto quest'oggi nella consueta conferenza prepartita a "Torre del Grifo". Ecco le dichiarazioni dell'allenatore:

MOTIVAZIONI «Abbiamo voglia e bisogno di fare punti sia per la classifica che per il morale e anche per continuare un percorso che abbiamo intrapreso. Nella prima parte del campionato abbiamo fatto delle cose eccellenti e ultimamente, soprattutto nelle ultime due partite giocate in casa, abbiamo subito due sconfitte a mio avviso non meritate. In questo senso abbiamo bisogno di far punti contro una squadra che è la sorpresa di questo inizio di campionato; questo ci deve dare più stimoli».

ATALANTA «Credo che in certi versi l'Atalanta sia una squadra che per temperamento, per spirito di rivalsa e per sacrificio sia da prendere da esempio. Hanno nella continuità l'arma in più che nella lunga gli permette di fare risultato e che ti permette di raggiungere traguardi importanti. Per fronteggiare una squadra del genere dobbiamo mettere in campo le stesse loro caratteristiche ma non solo in questa partita ma sempre. Dovremmo giocare con un furore agonistico particolare e noi in questo senso non sempre riusciamo a mettere in campo queste caratteristiche in base alle nostre potenzialità. Resta comunque il fatto che noi non siamo inferiori qualitativamente all'Atalanta e domenica potremmo dire la nostra».

SCONFITTE IN CASA «Le altre squadre che vengono a giocare a Catania, oltre le big, temono moltissimo la partita e quindi fanno una partita di attesa. Noi, in questo senso, dobbiamo assolutamente migliorare perché non abbiamo la pazienza di aspettare e non abbiamo ancora la lucidità di capire che le partite si possono sbloccare in tanti modi e che non sempre si può avere un gioco continuo, fluido ma alle volte abbiamo bisogno di altre caratteristiche per sbloccare le partite. Dobbiamo esser più concreti perché tiriamo tantissimo verso la porta ma facciamo pochi gol, come tra l'altro è successo nella partita contro il Cagliari».

COLANTUONO «Certamente è un allenatore navigato ed esperto che sta ottenendo grandissimi risultati. È riuscito nell'intento di trasmettere alla squadra questo spirito di rivalsa e questa convinzione che li ha fatti diventare una squadra rivelazione di questa prima parte di stagione».

LOPEZ «Maxi si sta conquistando sempre più spazio con le prestazioni. Domenica ha fatto sotto la mia gestione, la sua migliore mezzora. Naturalmente mi aspetto che qualora dovesse scendere in campo dall'inizio, faccia bene per tutti i novanta minuti. Posso dire che Maxi è un giocatore diverso da inizio stagione; sicuramente non l'hanno aiutato i tanti discorsi fatti intorno al suo nome. Rimane un giocatore che ci deve fare la differenza e la deve fare per tutta la partita».

TURNOVER «Alle volte si sceglie di tenere gli stessi giocatori in campo anche se hanno un leggero calo perché pensi che nel computo generale ti possano garantire più soluzioni perché alle volte quando si dice che un giocatore è completo ed esperto s'intende anche questo».

AMBIZIONI «Ci sono tantissime squadre che si equivalgono, quindi la differenza la fanno tante cose: infortuni, stato di forma dei giocatori cardine; sono almeno sette o otto squadre dello stesso livello e naturalmente ce ne sono altrettante che sono di un livello superiore ma questo non significa che arrivino prima del Catania perché nel calcio molto spesso non c'è logica e non giocano i nomi in squadra».

MAXI MORALEZ «Certamente sta dimostrando di essere un grandissimo giocatore, molto rapido e con tanta tecnica. Per marcarlo dobbiamo riuscire ad essere corti tra i due reparti tra centrocampo e difesa chiudendo le due linee di passaggio senza necessariamente effettuare una marcatura a uomo che vorrebbe dire annullare un nostro giocatore».

LLAMA «Non deve dimostrare le sue qualità tecniche,dato che è un giocatore che può farci fare il salto di qualità ma rimane comunque una scelta difficile perché da un lato c'è la tentazione di inserirlo per queste sue doti e dall'altro c'è la realtà delle cose in quanto ancora non è in condizione fisica come gli altri per scendere in campo. Sono in questo costantemente combattuto».


Orazio Gaspare Ardizzone 10/12/2011
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