



LICATA: STOP NELLA TRATTATIVA PER CEDERE IL CLUB, FALLIMENTO DI NUOVO AD UN PASSO
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Deve essere un giovane di belle speranze. Attenzione: non ci riferiamo alle qualità che ogni ragazza ricerca nel fidanzato ideale, ma all’identikit del prossimo allenatore del Catania. Sì, perché l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco l’ha detto più volte: per portare avanti un progetto giovane e ambizioso, ci vuole un tecnico che incarni alla perfezione la filosofia del club.
Il Catania, infatti, soprattutto dopo l’inaugurazione dell’avveniristico centro sportivo di Torre del Grifo, cercherà di coltivare i talenti in casa sua. Insomma, un po’ come fa il Barcellona. E i catalani, del resto, puntano sempre su allenatori giovani e di talento (Guardiola adesso, tra qualche anno probabilmente il suo ex compagno Luis Enrique). Il Catania, a dir la verità, ha già provato a iniziare questo progetto due anni fa quando mise al timone del club l’emergente Gianluca Atzori, esonerato dopo tre mesi, e, la scorsa stagione, il più quotato, ma pur sempre giovane, Marco Giampaolo, anch’egli sfiduciato dopo quattro mesi alla guida della squadra. Non c’è due senza tre, spesso si dice: il Catania ci riprova.
Secondo alcune indiscrezioni sul taccuino di Lo Monaco, oltre all’esperto De Canio, ci sarebbero stati, infatti, Sensini, Marcolin, Torrente e Montella. Adesso gli unici a essere rimasti in lizza sarebbero gli ultimi due, con l’ex romanista in pole position. A De Canio, in realtà, non è mai stato dato tanto credito: l’ex tecnico di Lecce e Udinese è troppo stagionato per il progetto rossazzurro. Sensini è da scartare, invece, perché il Catania vuole attuare nei prossimi anni un processo di progressiva “de-argentinizzazione”. L’ipotesi Marcolin sembra scemata, anche se il tecnico lombardo ha lasciato un ottimo ricordo a Catania, come vice di Mihajlovic. Ecco allora prendere corpo l’ipotesi Montella con Torrente in alternativa.
Alcune voci, poi smentite dall’ad rossazzurro, dicono che Vincenzo Montella avrebbe lasciato ieri Catania dopo aver incontrato il presidente della società rossazzurra, Nino Pulvirenti, e, ovviamente, Pietro Lo Monaco. L'ex tecnico della Roma, nei giorni scorsi in vacanza a Taormina, avrebbe visitato il nuovo centro sportivo di Torre del Grifo e si sarebbe detto favorevole a un suo approdo alle pendici dell'Etna. Prima, però, deve rescindere il contratto che lo lega al club capitolino. L'ufficializzazione potrebbe avvenire entro le prossime 72 ore.
MONTELLA Dopo gli esordi all’Empoli e il passaggio al Genoa, ha legato gli anni più importanti della sua carriera, escludendo una breve parentesi inglese poco fortunata al Fulham, a Sampdoria e Roma con cui ha segnato i suoi 141 gol in serie A. Dopo l’addio al calcio giocato nel 2009, l’ex azzurro (venti presenze e tre reti per lui con la maglia della Nazionale, con cui ha partecipato agli Europei 2000 e ai Mondiali 2002) ha iniziato la sua carriera da allenatore alla guida dei Giovanissimi della Roma. Dopo le dimissioni di Claudio Ranieri, il 21 febbraio 2011, è approdato al comando della prima squadra giallorossa a soli 36 anni. Nonostante abbia concluso la stagione al sesto posto, ha dimostrato di essere un tecnico interessante, a cui non manca il carattere. Potrebbe essere l’uomo ideale per iniziare un ciclo vincente a Catania.
TORRENTE Se non dovesse arrivare l’ex “aeroplanino”, potrebbe essere il turno di Vincenzo Torrente: anche lui campano, da giocatore è stato bandiera del Genoa (con i grifoni 412 presenze e cinque reti dal 1985 al 2000). Ha iniziato la carriera da allenatore proprio in Liguria (dal 2002 al 2009 ha allenato le giovanili genoane, con un breve periodo al comando della prima squadra nel 2002) per poi passare a 43 anni alla guida del Gubbio: in due anni ha portato il club umbro dalla Lega Pro Seconda Divisione alla serie B: dopo questo exploit si è guadagnato la stima di tanti club di rango superiore, tra cui il Catania.