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Sabato pomeriggio il Catania targato Vincenzo Montella ha dato l'ennesima dimostrazione della sua forza: i rossazzurri, infatti, sono riusciti a bloccare la corsa del Milan, capolista e campione d'Italia in carica. Gli etnei, timidi e meno pungenti del solito nella prima frazione, nella ripresa sono scesi in campo con un piglio diverso, ristabilendo le gerarchie della partita: per mezz'ora il Catania ha dominato, centrando il pari e sfiorando in più occasioni la rete del vantaggio. Poi sono tornati in cattedra i rossoneri che non hanno portato a casa il risultato solo a causa di un Carrizo in formato Superman.
Alla fine è arrivato un punto, la soddisfazione di aver bloccato la squadra più forte di questa serie A e il suo cannoniere principe, Zlatan Ibrahimovic. Ed è arrivata anche la ventesima rete rossazzurra sugli sviluppi di un calcio da fermo, grazie alla trasformazione di Spolli, che, a una settimana di distanza, è tornato ad emulare le gesta del "San Paolo". Quello che dispiace è che, nonostante tutti questi sforzi, la formazione siciliana si ritrovi "solo" in ottava posizione, superata dalla ritrovata Inter di Stramaccioni e a quattro lunghezze dalla Roma che, attualmente, occupa l'ultima posizione utile per la qualificazione alla coppe europee. È chiaro che nerazzurri e giallorossi dispongono di rose e risorse più importanti con le quali è praticamente impossibile riuscire ad avere la meglio, ma, dopo l'ennesimo risultato utile e di prestigio, potrebbe essere normale provare un senso di scoramento guardando la classifica e considerando il bicchiere mezzo vuoto. Vale la pena, comunque, continuare a credere nella rincorsa europea, consapevoli che, comunque vada, il risultato sarà un successo: il Catania di quest'anno è una squadra da record, che macina punti giocando bene e divertendo il pubblico.
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