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In Francia, qualche tempo fa, c'era un allenatore che guidava la sua squadra da quarantaquattro anni. Si trattava di Guy Roux, sulla panchina dell'Auxerre dal 1961 al 2005. Auxerre è un piccolo e freddo comune della Borgogna con trentottomila abitanti e poco altro. Catania, invece, è una città barocca in cui il sole si specchia sul mare e sulle pendici innevate dell’Etna. La città, inoltre, è caratterizzata da una gastronomia da leccarsi i baffi e da una movida invidiata in tutta Italia. Come in tutte le piazze del sud, anche in riva al Mar Ionio arde la passione per il calcio e per i colori della propria squadra del cuore.
Nonostante tutti questi punti di forza il Calcio Catania non riesce a trattenere i suoi allenatori. I tecnici, infatti, reputano la città etnea solo una rampa di lancio e non una zona fertile dove fermarsi e avviare un ciclo vincente. Infatti, dopo Marino, Zenga, Mihajlovic e Simeone, anche Montella ha rescisso consensualmente il suo contratto con la società di via Magenta. Nemmeno il prestigio dell'avveniristico centro sportivo di Torre del Grifo è riuscito a trattenere l'Aeroplanino che, dopo essere stato scartato dalla Roma, pur di fare le valigie, ha accettato l'offerta della Fiorentina. Sarebbe utile, adesso, riflettere cercando di capire i motivi che spingono tutti gli allenatori a interrompere anzitempo il loro rapporto con il Catania. Addurre ragioni meramente economiche sembrerebbe riduttivo, ma è questa l’unica spiegazione plausibile. La società, del resto, con l’inaugurazione del centro sportivo e la prossima costruzione del nuovo stadio, conferma le proprie ambizioni, già dimostrate sul campo stagione dopo stagione a suon di record. Paradossalmente, invece, tutti i tecnici che negli ultimi anni hanno abbandonato la causa rossazzurra sono andati incontro al fallimento: Marino è stato esonerato da Udinese, Parma e Genoa; Zenga è stato cacciato dal Palermo e ha successivamente trovato lavoro solo negli Emirati Arabi; Mihajlovic, da poche settimane CT della Serbia, è stato sollevato dalla guida tecnica della Fiorentina; Simeone ha vinto l'Europa League con l'Atlético Madrid, ma non dimentichiamo che sei mesi fa aveva rassegnato le dimissioni dal Racing Avellaneda, dopo un deludente campionato Apertura.
Nei prossimi giorni il Catania ufficializzerà l’ingaggio del nuovo allenatore (tra i papabili Maran, Serena e un cavallo di ritorno: Marino) e chissà che tra dodici mesi non si ripeta ancora la stessa storia.
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