



Trapani nella storia: grazie ragazzi!
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PARTITA «Confesso di non sentire particolarmente la partita, forse perché manca ancora un giorno oppure perché non giocheremo all’Olimpico, dove sicuramente l’impatto sarà molto più forte. E’ una partita come le altre, da allenatore del Catania ho la responsabilità di preparare la partita al meglio studiando anche la squadra avversaria di cui ovviamente conosco alcuni elementi. Non ho nessun rammarico dopo aver lasciato la panchina giallorossa in estate, e penso ancora che rimanere lì sarebbe stata la scelta peggiore, nonostante fosse difficile dire di no».
ROMA DI MONTELLA-ROMA DI LUIS ENRIQUE? «Io ebbi pochissimo tempo per mettere delle mie idee nella Roma dell’anno scorso, impossibile fare paragoni con quella di quest’anno. E’ indubbiamente un vantaggio conoscere alcuni di loro non solo tecnicamente ma anche psicologicamente».
ROMA «Loro hanno un’identità ben precisa, sono molto pericolosi sull’asse centrale Totti-De Rossi, due giocatori oltre la media. Il capitano fa un lavoro particolare, creando spazi per gli inserimenti degli interni e dei terzini. Vista la loro dinamicità e la nostra indisponibilità di terzini sinistri, dopo l’infortunio di Capuano, potremmo rivedere il nostro assetto: in ogni caso non mi piace dare troppa importanza ai moduli, che sono dei semplici numeri: contano altri fattori, come l’interpretazione. Dovremo essere bravi a ripartire veloce e curare molto la transizione; se giochiamo in maniera diversa potremmo andare in difficoltà».
APPROCCIO ALLE GARE «Lo reputo prima di tutto un valore a tutti gli effetti del giocatore e della squadra, ed è molto importante cominciare ogni gara calandosi al meglio nella realtà della partita. Bisogna però essere abili nel portare punti a casa anche quando l’approccio non è stato dei migliori, saper fare risultato anche quando le cose non si mettono bene all’inizio o magari anche quando non lo si merita: i punti che abbiamo in classifica sono stati tutti meritati in tal senso, e tra l’altro ne avremmo meritati altri».
DELVECCHIO «Gennaro ha avuto dei problemi fisici in passato e non è stato disponibile per la partita contro il Bologna, ma adesso sta bene. E’ un giocatore quasi necessario, indispensabile, che dà quel qualcosa in più in termini di sostanza, fisicità e temperamento».
SPOLLI E LLAMA «Il primo aveva lavorato soltanto per una settimana con la squadra, c’erano altri giocatori che reputavo pronti. Llama sono impaziente di farlo tornare a giocare, non ha però i 90 minuti nelle gambe, e preferisco schierare una squadra che sia affidabile sul piano della condizione fisica: in una partita può sempre succedere di tutto ed essere costretto a fare sostituzioni che mi tolgono margini di scelta non mi piace».
SITUAZIONE IN ATTACCO «Suazo si allena con noi da una settimana, spero di recuperare anche lui perché può innalzare il livello tecnico e fisico della squadra. Ma non so i minuti che ha nelle gambe. Maxi e Bergessio possono giocare insieme, anche se non sono propriamente differenti».
UNDICI ANNI IN GIALLOROSSO TRA CAMPO E PANCHINA «Molto più gratificante la carriera di calciatore alla Roma, la parentesi di allenatore è stata improvvisa e repentina. Tuttavia, se sono stato chiamato dal Catania, una squadra di serie A, vorrà dire che ho svolto bene il mio lavoro in giallorosso».
MERCATO «Ribadisco quanto detto dopo Bologna: la finestra di mercato è una normativa internazionale, ma la reputo troppo ampia. Se una squadra ha bisogno di giocatori li reperisce subito, la durata eccessivamente lunga può finire per generare in un modo o nell’altro disturbo nei giocatori, che comunque devono essere bravi a pensare esclusivamente al campo senza lasciarsi condizionare».
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