Catania, anche con Montella incapace di vincere in trasferta

L’editoriale


'Trend negativo' e 'tabù esterno' sono solo alcuni dei tanti i modi in cui l’anno scorso provavamo a descrivere l’incapacità del Catania a vincere in trasferta. Termini che speravamo di aver messo da parte dopo l’arrivo di Montella sulla panchina rossazzurra e i tanti proclami (già sentiti) sul desiderio di invertire la rotta lontano dal ‘Massimino’ e fare quel salto di qualità che il presidente Pulvirenti ha individuato nel raggiungimento di ‘quota 50 punti’ in campionato. Potremmo definire la difficoltà a fare risultato fuori casa come una vera e propria malattia incurabile che affonda le radici nel recente passato.

La squadra etnea, al sesto anno consecutivo in massima serie, nelle ultime stagioni, nonostante le ripetute salvezze ottenute, è riuscita a vincere raramente fuori casa: tre volte nel 2006-2007 (contro Cagliari, Reggina e Udinese), mai nel 2007-2008, e quattro volte nelle ultime tre annate (a Palermo nel 2008-2009, a Torino contro la Juventus e a Roma contro la Lazio nel 2009-2010, a Brescia nel 2010-2011). In sintesi, sette vittorie nelle ultime novantasei trasferte in serie A per il Catania. Troppo poco per una squadra che ambisce al salto di qualità e che deve i risultati positivi raggiunti in questi anni unicamente ai punti conquistati tra le mura amiche.

A tratti, a dire la verità, ieri sera il Catania ha mostrato un bel gioco.  Senza quei cinque minuti scellerati in cui la difesa ha regalato due gol a Palacio, forse si sarebbe riusciti a trarre qualcosa di più. Frey al 26’ ha fatto vedere quanto è importante avere anche un portiere di classe. Magari se in quella doppia occasione fosse arrivato un gol, gli uomini di Montella, a quel punto, si sarebbero difesi con le unghie e con i denti nel tentativo di portare a casa i primi tre punti esterni della stagione. Ma non è andata così, anzi, il Genoa è riuscito a trovare la strada del terzo gol e ha rischiato in più occasioni di dilagare.

A parte Bellusci, male la difesa del Catania. Il centrocampo, fin quando Biagianti è rimasto in campo, ha retto l’urto. Ma dopo l’infortunio del capitano il Genoa ha avuto campo libero. In attacco il trio Lopez-Bergessio-Gomez da rivedere. Ma, forse, ironia della sorte, proprio Bergessio, bocciato con una sostituzione prima dell’intervallo, è stato il male minore. La nota positiva è stato il rientro di Suazo che, tra l’altro, in uno dei pochi palloni toccati nei suoi diciotto minuti, è riuscito a segnare un bel gol, poi annullato per fuorigioco.

Adesso Montella dovrà preparare il match contro la Juventus, una delle squadre più in forma di questa prima parte di stagione, nella speranza che, in attesa di raccogliere risultati utili anche in trasferta, il ‘fattore Massimino’ continui a fare la differenza.


Andrea Motta 22/09/2011
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