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Dopo il tribolato biennio 2009-2011, caratterizzato da quattro cambi in panchina, nell’ultimo campionato il Catania aveva finalmente trovato un timoniere adeguato: Vincenzo Montella, giovane allenatore in grado di costruire una squadra che, fino alle ultime giornate di campionato, ha lottato per la vittoria. Questa la valutazione di Golsicilia.it sulla stagione dell'allenatore campano.
Vincenzo Montella, media voto Golsicilia.it: 6,89. Panchine in serie A con il Catania: 38 (11 vittorie, 15 pareggi e 12 sconfitte).
Al momento del suo arrivo all’ombra dell’Etna, erano in molti a essere scettici perché, nonostante la grande carriera da calciatore (basti pensare ai 141 gol segnati in serie A), il tecnico nativo di Castello di Cisterna aveva alle spalle soltanto l’esperienza sulla panchina dei Giovanissimi della Roma, durata un anno e mezzo, e quella di tre mesi alla guida della prima squadra giallorossa. Ma all’ex amministratore delegato Pietro Lo Monaco è bastato questo curriculum per capire che fosse l’uomo giusto da mettere al timone della squadra del presidente Pulvirenti. Così, dopo il benservito ricevuto dalla società capitolina, il direttore lo ha incoronato successore di Diego Simeone.
Il tecnico più giovane della serie A, prima dell’approdo di Stramaccioni sulla panchina dell’Inter, è riuscito ben presto a plasmare la sua squadra, dotandola di un bel gioco e di un carattere che prima faticava a manifestare, soprattutto in occasione delle gare esterne: nell’annata appena conclusa, invece, il Catania ha messo da parte i timori reverenziali, dimostrando di poter mettere in difficoltà qualunque avversario. Montella, inoltre, ha dato prova anche di duttilità nel momento in cui ha dovuto fronteggiare alcune emergenze, riuscendo a ridisegnare la squadra secondo un nuovo ed efficiente modulo tattico, il 3-5-2, che i suoi hanno interpretato, in più occasioni, senza alcuna difficoltà. Un altro merito dell’allenatore campano è quello di essere riuscito a gestire con tranquillità una rosa ampia, composta da ventotto elementi, senza causare spaccature all’interno dello spogliatoio. Anzi, proprio con l’ex Aeroplanino, molti giocatori hanno raggiunto il top: basti pensare a Barrientos e Marchese, incompresi da Giampaolo e, invece, ritenuti pedine fondamentali dall’attuale tecnico della Fiorentina.
Sì, perché, a sorpresa, al termine della stagione Montella ha abbandonato il Catania nella maniera peggiore, frantumando in mille pezzi il cuore dei tifosi che ormai batteva per lui. Il passaggio a una compagine come quella Toscana, provvista di ambizioni e risorse economiche superiori, ci può stare. Montella, tuttavia, dopo l’ultima gara di campionato aveva fatto una promessa, dicendo che avrebbe lasciato le pendici dell’Etna solo per far ritorno a Roma, destinazione ideale per lui e la sua famiglia. Così non è stato e il Catania, per l’ennesima volta, dovrà ripartire da un nuovo allenatore.
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