MONTELLA: «I tifosi saranno il nostro dodicesimo uomo»

La conferenza di 'Torre del Grifo'


Dopo la dimostrazione che il Catania nonostante lo svantaggio, anche doppio come nella partita del "San Paolo" di domenica, non muore mai, adesso tifosi e società chiedono quella prova di forza fatta vedere dentro le mura amiche contro le grandi squadre. Fare lo sgambetto al "Diavolo" è difficile ma non impossibile, dato che i rossoneri arrivano alle pendici dell'Etna con tanti infortunati e con la stanchezza del Mercoledì di Champions League contro il Barcellona. Giocherà un ruolo fondamentale la bravura tattica di mister Montella che già a Napoli ha fatto vedere che il Catania può giocare in cento modi differenti in base all'avversario. Quest'oggi proprio il giovane allenatore rossazzurro a partecipato alla consueta conferenza pre-partita, al centro sportivo "Torre del Grifo". Vediamo insieme gli argomenti trattati.

MILAN «Il Milan è abituato a giocare ogni tre giorni. Non penso proprio che possano avere dei cali fisici o mentali causati dall'impegno di Mercoledì. Sono sicuro che sarà un match molto difficile ma i nostri tifosi ci sosterranno con entusiasmo e questo ci aiuterà parecchio. Certamente dobbiamo stare molto attenti e rimanere concentrati perché il Milan è una grande squadra e qui a Catania si gioca tanto per la lotta scudetto. Cercheremo di dare il massimo come sempre abbiam fatto».

CONCENTRAZIONE«Per vincere contro il Milan bisogna scendere in campo concentrati e giocare al 101%, sperando che loro non riescano a giocare come sanno. Sappiamo come giocano ma noi ci potremmo adattare alle loro caratteristiche. Solitamente in queste partite la differenza la fanno le energie mentali e fisiche e loro in questo sono più abituati».

L'ANDATA «Loro nella partita di andata volevano uscire dal momento di crisi che li attanagliava e ci riuscirono contro di noi. C'è da dire che noi arrivammo a quell'impegno con un pizzico di presunzione. Mi auguro per domani che i miei ragazzi riescono a mettere in campo tutto ciò di cui abbiamo discusso e lavorato e penso che le cose adesso siano cambiate rispetto alla partita di andata».

LOPEZ «Maxi sta facendo bene a Milano e penso che sarà emozionato nel ritornare come avversario a Catania. I tifosi lo accoglieranno nel miglior modo possibile. Sentiti? No, non chiamo quasi nessuno al telefono; neanche i miei amici».

RECUPERI «Motta, Almiron e Bellusci stanno bene e non solo loro. Llama e Lanzafame, come nella partita contro il Napoli, possono dare, a livello qualitativo, la spinta che ci serve».

SUAZO «Suazo è un grandissimo giocare ma al momento lo vedo solo in chiave passata. Al momento non lo vedo in grande forma e se non gioca significa che c'è qualcuno che mi garantisce di più. Spero che riesca a garantirmi, in queste partite che mancano a fine campionato, se non il 100% almeno più degli altri».

ELOGI «Naturalmente sono un allenatore e non posso farmi condizionare dai giudizi esterni dei sostenitori. Tutta Catania si sta rallegrando della nostra bella stagione ma spero che questo non turbi la squadra. I meriti che molti mi attribuiscono io credo che spettino ai giocatori».


Orazio Gaspare Ardizzone 30/03/2012
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