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A San Siro sta per aprirsi il sipario per Milan-Catania, partita valevole per l'11a giornata del campionato di Serie A. Un incontro al quale entrambe le compagini giungono forti di uno stato di forma apprezzabile e di un rendimento in termini di punti più che soddisfacente per i rispettivi traguardi: il Milan ha ormai abbandonato le secche della classifica e con quattro acuti di fila ha poggiato le basi nella zona scudetto; il Catania si trova attualmente in una posizione rassicurante ma soprattutto gode di un'autostima progressivamente rafforzatasi con i sei risultati utili di fila e in particolare con gli otto punti guadagnati nelle ultime quattro partite contro Inter, Fiorentina, Lazio e Napoli.
VIGILIA A Milano il tempo, per quanto sia piovoso, non compromette affatto il regolare svolgimento della partita e soprattutto i requisiti di sicurezza, contrariamente a quanto successo (purtroppo) a Genova e a Napoli. Con un pensiero ad Antonio Cassano il Milan cerca di continuare la propria striscia di vittorie: conteranno i tre punti, non importa il modo, stando a quanto dichiarato da Allegri alla vigilia. Le assenze non rappresentano una scusante per interrompere la propria corsa, anche contro una squadra in grande salute che ha fatto più di uno scherzo alle grandi e che dal San Siro rossonero è uscita imbattuta per tre volte nelle ultime cinque uscite in campionato: il Catania di Vincenzo Montella cerchera di superare anche quest'ostacolo, con l'umiltà e la sicurezza degli ultimi, positivi, incontri.
FORMAZIONI Come previsto alla vigilia, Allegri dà spazio sulla trequarti ad Emanuelson e rilancia l'ormai ristabilito Seedorf, mentre il buco lasciato nella difesa centrale viene tappato da Bonera. Montella scioglie invece i due dubbi sul ruolo di tornante in luogo di Izco e sulla mezzala sinistra: Lanzafame e Ricchiuti hanno la meglio rispettivamente su Potenza, che il tecnico napoletano intende ancora non rischiare, e Delvecchio. Centrocampo quindi molto tecnico nel contesto di un 3-5-2 passibile di trasformarsi in 5-3-2 di fronte al prevedibile assalto rossonero. In avanti ancora Gomez-Bergessio
Come già avvenuto nelle precedenti gare di questa giornata e negli incontri delle altre discipline in Italia, osservato un minuto di silenzio in omaggio alle vittime dell'alluvione che ha colpito la città di Genova venerdì.
PRIMO TEMPO Dopo un azione insistita, al 6', pericoloso destro al volo di Zambrotta dal limite: fuori di poco. Il Milan passa però subito in vantaggio: al 7' suggerimento di Ibrahimovic dentro l'area per Robinho, atterrato da Lanzafame, lo svedese trasforma e fa 1-0. Il Catania prova a reagire con un sinistro fulmineo di Gomez, ma i rossoneri adesso hanno il controllo della partita. Proteste da parte dei ragazzi di Montella per un mani di Zambrotta dentro l'area su cross di Lanzafame, netto ma giudicato involontario da Gervasoni. Al 18' Bergessio non trova la forza per deviare in rete un'ottima parabola di Almiron su punizione: il Catania prova a reagire. Il Milan quando riparte e trova spazi fa male: al 22' velenoso traversone basso di Aquilani, su cui non arriva in tempo Ibrahimovic; appena dopo Gomez ha il tempo e lo spazio per colpire pericolosamente dalla distanza, ma il suo destro è pessimo. E' il preludio al raddoppio rossonero: al 24' Robinho raccoglie un lancio dalle retrovie, penetra in area convergendo dalla destra, salta agevolmente Bellusci e piazza un destro a giro a fil di palo. E' 2-0. C'è anche il rischio del 3-0, che si presenta prima con Seedorf poi con Robinho. La reazione confusa del Catania si riassume tutta nel destro in curva di Almiron al 38': molto più incisivo il destro di Aquilani un minuto dopo, che si spegne di poco sopra la traversa. Nel finale di frazione deve intervenire anche Andujar, su Ambrosini e Robinho. In pieno recupero botta di Almiron su punizione, fuori misura. Dopo 3 minuti di recupero Gervasoni emette il duplice fischio: il Catania va negli spogliatoi sotto di due reti.
SECONDO TEMPO Dopo qualche minuto di stanca della partita, con timidi tentativi da una parte e dall'altra, Montella gioca la carta Barrientos al posto di un Ricchiuti sottotono. Proprio Barrientos cicca malamente, al 55', un cross rasoterra di Lanzafame da ottima posizione. Al 58' destro a giro di Bergessio dal limte: impreciso. Il Milan gestisce al momento il vantaggio non forzando il ritmo. Montella, a circa mezz'ora dalla fine, si sbilancia inserendo pure Maxi Lopez. Il Catania è strutturato adesso secondo un 4-3-3, con Gomez e Bergessio esterni offensivi a supporto di Lopez e Barrientos mezzala: una squadra adesso ancor più tecnica e meno di sostanza fisica di quanto lo fosse prima ma che per il momento riesce a presentarsi con frequenza presso l'area rossonera. Al 68' il Milan chiude però i giochi: sfortunata autorete di Lodi su una carambola scaturita da un diagonale di Robinho mal respinto da Andujar; quattro minuti più tardi, la disfatta viene inasprita da un tap-in vincente di Zambrotta che raccoglie una corta respinta di Andujar su punizione di Aquilani. I rossazzurri cercano continuamente di costruire, onorando la disputa a fronte dell'ormai nulla fiducia: all'80 debole girata di testa di Legrottaglie, blocca Abbiati. Cerca la gloria anche Inzaghi, che scattato sul filo del fuorigioco (manco a dirlo) calcia un diagonale rasoterra sul secondo palo, ma Andujar è attento e devia in angolo. La manovra del Catania si è ormai spenta: gli strascichi di questa sconfitta sul piano del morale si fanno sentire già adesso; encomiabile comunque la volontà dei rossazzurri, con Abbiati che deve volare sul destro a giro di Bergessio all'ultima azione. Finisce 4-0, dopo sei risultati utili il Catania incassa il secondo stop stagionale: sconfitta forse esagerata nelle proporzioni ma giusta, per un Milan ormai in forma scudetto e una squadra rossazzurra sempre in partita oggi ma disattenta nei momenti fondamentali della gara.
MILAN-CATANIA 4-0 (2-0 dopo il primo tempo)
Milan (4-3-1-2): Abbiati, Abate, Bonera (46' Yepes), T.Silva, Zambrotta, Aquilani, Ambrosini, Seedorf (78' Antonini), Emanuelson, Robinho (78' Inzaghi), Ibrahimovic. A disp.: Amelia, Taiwo, Van Bommel, El Shaarawy. All.: Allegri
Catania (5-3-2): Andujar, Lanzafame (63' Maxi Lopez), Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese, Almiron, Lodi (78' Delvecchio), Ricchiuti (53' Barrientos), Gomez, Bergessio. A disp.: Campagnolo, Capuano, Delvecchio, Potenza, Catellani. All.: Montella
Marcatori: 7' Ibrahimovic (rig.), 24' Robinho, 68' aut. Lodi, 72' Zambrotta
Arbitro: Carlo Gervasoni della sezione di Mantova; assistenti Dobosz e Preti
Note: ammoniti Legrottaglie (C), Bonera (M), Abate (M), Ibrahimovic (M); angoli 5-3 per il Milan; recuperi 3' e 2'
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