



Trapani nella storia. Grazie ragazzi!
Cremonese-Trapani 3-4: il post gara, tutte le dichiarazioni
Eccellenza A: le pagelle della stagione
Palermo: comunicato del presidente Maurizio Zamparini
Intervenuto nella conferenza stampa pre-gara, Vincenzo Montella analizza la situazione delle due squadre che si affronteranno domani sera alle ore 20.45 allo stadio "Massimino".
ATALANTA «Siamo pronti. Abbiamo un’altra partita in casa contro un avversario ostico che ci precede nella classifica perché quella reale, sul campo, dice questo. L’Atalanta è un avversario sicuramente da temere perché ha dimostrato nel cammino di avere un grande valore».
SORPRESE «Sicuramente non è questo il nostro primo pensiero. Sono due squadre che giocando con una maniera di gioco diversa hanno fatto grandissimi risultati. All’Atalanta davvero vanno fatti i complimenti considerato anche che è una neopromossa e che hanno iniziato il campionato con una defezione pesante che talvolta fortifica l’ambiente, la squadra e ti da probabilmente anche più motivazioni. Questo deve essere condito anche dalla bravura dell’allenatore che ha avuto nel creare questo blocco unico perché con l’Atalanta, e lo è dall’inizio dell’anno, si ha l’impressione di giocare contro una squadra solida e anche per questo non a caso hanno ottenuto risultati importanti».
MENTALITA' «Non dobbiamo perdere i nostri principi di gioco, il nostro furore, la voglia di vincere. Questo non significa di dimostrarlo o volerlo dimostrare sul campo quando inizia la partita ma c’è tutto un percorso settimanale di rinunce e i soliti discorsi da fare con l’obiettivo di consolidare una posizione di classifica conquistata, secondo me, anche con merito e d finire in questo modo, poi si potrebbero aprire scenari veramente importanti considerato anche quello che sta succedendo nel calcio».
AVVERSARIO «L’Atalanta ha giocatori di valore, oltre ad avere una compattezza per tutti i novanta minuti. È una squadra che non ti permette di sviluppare un gioco fluido, quindi, sicuramente, queste sono caratteristiche che metteranno in campo anche domani. Hanno dalla loro giocatori di qualità. È una squadra che ha valore e noi a prescindere da questo dobbiamo giocare con le nostre caratteristiche. Mancherà qualcuno ma giocheremo sempre in undici e sono sicuro che chi giocherà e avrà avuto meno spazio, dimostrerà che l’allenatore si è sbagliato a farlo giocare poco».
KOSICKY «Kosicky è un bravo portiere e ha dimostrato di nutrire la fiducia della società, anche con attestati non soltanto formali. È un portiere interessante e le valutazioni da fare sono tante. Noi abbiamo in rosa anche Terracciano che è un giovane di grandissima prospettiva e quindi vediamo domani».
CONVOCAZIONI «A me non piace mai fare anticipazioni anche per non dare piccoli vantaggi per poter preparare l’ultimo allenamento. Un conto se sa che c’è Barrientos per l’allenatore avversario e un conto se sa che non c’è. Questi vantaggi preferisco non darli e poi più tardi vedremo».
LLAMA «Llama è un giocatore che ha grandissime possibilità e qualità, probabilmente anche superiori al livello della nostra squadra ma non basta farle intravedere. L’allenatore fa tantissime valutazioni e lui è un giocatore che può giocare sia da interno, l’ha fatto nel passato con buonissimi risultati, così come può giocare esterno. Secondo me in prospettiva con la buona volontà e l’applicazione potrebbe fare anche quello basso, però, prima di tutto si deve convincere lui. È un giocatore che, sinceramente, mi dispiace non averlo impiegato quanto avrei voluto qualora ne avessi testato la totale efficienza. Probabilmente se fino a oggi non sono riuscito ad ottenere quanto pensavo da lui è anche un mio demerito».
SUAZO «Sicuramente lui è cresciuto molto nell’ultimo periodo, ha fatto un gran gol giocando sessanta minuti e, quindi, per noi è stato anche un modo per testarlo. Sta molto meglio e ha molte più possibilità che in precedenza».
FUTURO «Le chiamate che mi arrivano? Non rispondo, sono perse. Parlare troppo di quello che succederà in futuro disturba la squadra e non va bene. Meglio parlare del presente, a Catania sto bene e ho un contratto da rispettare. Certo, nel calcio tutto è possibile…».
Palermo retrocesso in serie B: la risalita in A è realizzabile in un anno?