



Trapani nella storia: grazie ragazzi!
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MAXI LOPEZ «La vicenda non mi ha turbato, sono situazioni normali nel mondo del calcio, non ne ha risentito nemmeno la squadra. Abbiamo pensato a preparare una gara difficile, delicata per il nostro cammino. Non ho parlato con lui, immagino come si senta in questo momento, il Milan è una grande squadra. Però quello che sta succedendo in questi giorni, con questa lunghissima attesa, non l’ho mai visto nella mia esperienza calcistica».
PARMA «Gli emiliani sono una piccola? Non credo, ha giocatori che possono risolvere la partita da un momento all’altro. Dobbiamo avere per forza voglia e determinazione, dobbiamo vincere anche perché siamo al “Massimino” e far percepire all’avversario la nostra veemenza tra le mura amiche.Con il cambio di allenatore il modulo è diverso, hanno fatto 4 punti in due partite, quindi sono in salute. Giocheranno in maniera diversa rispetto a dicembre. Non dobbiamo mai perdere la nostra identità di gioco, snaturarci sempre in base all’avversario che abbiamo. Scelgo ogni volta le soluzioni, come il modulo, anche a seconda dei giocatori che reputo più adatti o stanno meglio».
SUAZO «E’ pronto, si sta allenando con noi da dieci giorni. Non ha però il ritmo che hanno gli altri: nel decidere di schierarlo o meno devo trovare l’equilibrio tra le mie tentazioni e la realtà».
OBIETTIVI «Noi pensiamo sempre a migliorarci, finora abbiamo raccolto meno di quanto espresso: ne dobbiamo essere consapevoli. Dobbiamo mantenere la stessa qualità del gioco, ma anche cercare di cogliere qualche punto in più: il modo migliore è quello di fare sempre la partita. Dobbiamo avere la predisposizione a fare risultato, non c’è altro rimedio che difendere e attaccare insieme, mettendo la giusta intensità in quello che si fa e senza attendere passi falsi dell’avversario: spesso un attaccante può fare un gran tiro ma non segnare per una grande parata del portiere, ma altre volte tirare male e metterla dentro. Il calcio è fatto di episodi, bisogna pensare a mettere il proprio impegno perché siano il più possibile a favore. Ci saranno tre partite fondamentali, che possono incidere in maniera determinante sulla nostra classifica e quindi sul nostro campionato».
CENTROCAMPO «Questa è una squadra omogenea, ma l’assenza di Almiron ci pone qualche difficoltà in più per le caratteristiche che ha. Biagianti al suo posto? Il ruolo naturale di Marco è interno sinistro e non destro, però è un giocatore duttile tatticamente: valuterò il suo utilizzo».
RICCHIUTI «E’ disponibile, si è allenato come sempre al massimo dell’intensità. Non può essere un sostituto di Almiron, ma ha caratteristiche egualmente valide: scelte che ho dovuto fare in attacco lo hanno penalizzato, ma quando ha giocato ha sempre fatto bene e io ho sempre avuto considerazione di lui».
GIOVINCO «E’ un giocatore di grande talento, ma non penso a riservargli un trattamento speciale marcandolo. E’ un giocatore molto rapido, difficile da tenere sotto controllo, non posso pensare di adottare con lui le stesse misure prese con Pirlo contro la Juventus, considerando anche che è un giocatore diverso rispetto al bianconero. Dovremo pensare piuttosto a irretire quei giocatori che dagli spazi retrostanti possono rifornirlo di palloni».
CATELLANI «Sto pensando ad utilizzarlo, si sta allenando bene e sta facendo bene quando entra a gara in corso. Avrà le sue chance».
MERCATO «La società sa le misure più opportune in sede di mercato, in base alle possibilità che si concretizzano e ai propri vincoli di bilancio. Ho già espresso le mie idee in ambito di mercato, e l’ho fatto al mio diretto interlocutore: non mi sembra adeguato farlo pubblicamente, tantomeno in un momento come questo in cui abbiamo tre partite importanti in dieci giorni. Queste possono incidere in maniera importante sulla nostra classifica e quindi sul nostro campionato: se facessimo punti avremmo una graduatoria invidiabile, al contrario una meno gratificante».
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