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Termina 3-2 la sfida salvezza del "Massimino" tra Catania e Lecce. I rossazzurri chiudono il primo tempo in vantaggio, con Silvestre, ma nella ripresa subiscono la rimonta salentina, firmata Jeda e Munari. Negli ulimi dieci minuti, però, ci pensa Lodi, autore di una doppietta, a regalare i tre punti ai suoi.
FORMAZIONI Soltanto una punta per entrambe le squadre che scenderanno in campo con due moduli speculari, il 4-3-2-1. Simeone sceglie il solito Maxi Lopez, mentre De Canio tiene Corvia e Chevanton in panchina, lanciando dal 1' Jeda. Tra i rossazzurri si rivede Capuano, mentre Schelotto sarà utilizzato come terzino destro, data la squalifica di Alvarez.
PRIMO TEMPO E' subito il Catania a proporsi in avanti, con un cross dalla destra per Gomez, ma Rosati esce e blocca agevolmente. Al 6' è l'argentino Maxi Lopez a provarci, ma il suo tiro viene ribattuto dalla retroguardia leccese. Tre minuti dopo il Catania protesta con l'arbitro Romeo, il quale lascia correre per un presunto fallo su Ledesma al limite dell'area. Al 12' i padroni di casa vanno vicini al vantaggio con Capuano che conclude di sinistro dopo un cross di Maxi Lopez, ma il portiere giallorosso è attento. Ancora il Catania si propone in avanti con un colpo di testa di Sciacca che, però, finisce alto. Al 18' è Olivera a provarci, ma blocca Andujar. Due minuti dopo Capuano accusa un problema muscolare ed è costretto a uscire: al suo posto, Simeone inserisce Terlizzi. Al 25' è ancora Olivera a proporsi in avanti, ma è bravo Spolli a fermarlo. Un minuto dopo i giallorossi sciupano un'occasione incredibile con Grossmuller il quale, a pochi metri dalla porta siciliana, calcia di punta; Andujar riesce a salvarsi di piede. Il Lecce sembra essere più pericoloso della squadra allenata da Simeone, in questo frangente di partita, mentre il Catania sembra soffrire la pressione dei salentini. I siciliani, però, si ripropongono in avanti al 35' con Schelotto che sfrutta una sponda di Silvestre e calcia verso la porta, ma Rosati salva in angolo. Due minuti dopo è Jeda a provarci, ma il suo tiro termina di poco a lato. Il Catania si ripropone nuovamente in avanti con il solito Schelotto, ma il tiro termina alto. Al 40' ci prova Grossmuller, ma sulla sua conclusione è bravo Andujar, il quale blocca la sfera. I rossazzurri provano a rendersi pericolosi sfruttando i calci da fermo e i centimetri di Terlizzi, ma Munari è bravo in due occasioni ad anticipare il difensore rossazzurro. Anche il Lecce ci prova su punizione: sul calcio piazzato di Olivera, Giacomazzi colpisce di testa e manda fuori. Nel finale del primo tempo, però, arriva la rete del vantaggio etneo, con Silvestre: punizione di Llama e tocco vincente dell'argentino, con la difesa pugliese immobile. Si torna, dunque, negli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio.
SECONDO TEMPO Si rientra in campo con una sola sostituzione: Simeone inserisce il nuovo acquisto Lodi, al posto dell'argentino Llama. Al 50' ci prova Maxi Lopez che, di sinistro, manda fuori di poco. Ancora l'argentino si rende pericoloso tre minuti dopo, ma Rosati riesce a bloccare la sua conclusione. Al 56', però, arriva il pareggio del Lecce, con Jeda, il quale sfrutta a dovere un cross di Munari per battere Andujar. Il Lecce ora ci crede: passano soltanto cinque minuti e la squadra di De Canio trova la rete del vantaggio: Olivera conclude da fuori area, colpendo il palo, ma sulla ribattuta si avventa Munari che non sbaglia: 2-1. Sono ora i giallorossi a fare la partita e i salentini vanno anche vicini al terzo gol ancora con Jeda, ma Schelotto riesce a salvare. Il Catania si porta raramente in avanti e ci prova con Morimoto, entrato al posto di Sciacca, ma Ferrario è decisivo sul giapponese. Il Lecce sfrutta gli ampi spazi concessi dai rossazzurri e prova ancora a colpire in contropiede, soprattutto con Heda, Olivera e Munari. Gli etnei provano con qualche sortita offensiva, soprattutto con Schelotto il quale mette spesso in mezzo palloni invitanti, che le punte, però, non riesceono a sfruttare. Al 73' i pugliesi colpiscono un palo clamoroso con Vives, non riuscendo a chiudere la partita. Ci prova Lodi, su punizione, ma la barriera giallorossa respinge. Il suo tentativo, però, è solo il preludio al gol che arriva qualche minuto dopo, proprio su calcio piazzato dal limite dell'area, concesso per un fallo di Rispoli su Gomez: il centrocampista ex Frosinone batte Rosati con un calcio di punizione magistrale e pareggia i conti. A questo punto è il Catania a cercare la vittoria e all'84' l'arbitro concede un altro calcio di punizione da buona posizione per un fallo su Maxi Lopez: sul punto di battuta si ripropone ancora Lodi che con un sinistro imprendibile batte ancora l'estremo difensore giallorosso e fa 3-2. Il Catania va addirittura vicino al quarto gol con Morimoto che salta due uomini in area per poi mandare sul fondo. De Canio le prova tutte e inserisce Corvia per Vives. Dopo quattro minuti di recupero, nei quali il nervosismo dei giocatori leccesi la fa da padrone (espulso Giacomazzi per proteste), l'arbitro manda le due squadre negli spogliatoi, regalando, così, la prima vittoria sulla panchina del Catania al tecnico Simeone.
IL TABELLINO
CATANIA - LECCE 3-2
CATANIA (4-3-2-1): Andujar; Schelotto, Silvestre, Spolli, Capuano (20' Terlizzi); Sciacca (63' Morimoto), Ledesma, Gomez; Llama (46' Lodi), Ricchiuti; Lopez.
A disposizione: Kosicky, Augustyn, Carboni, Martinho.
Allenatore: Diego Simeone.
LECCE (4-3-2-1): Rosati; Donati (62' Rispoli), Gustavo, Ferrario, Brivio; Munari, Vives (90' Corvia), Giacomazzi; Olivera, Grossmuller (77' Mesbah); Jeda.
A disposizione: Benassi, Bertolacci, Piatti, Chevanton.
Allenatore: Luigi De Canio.
ARBITRO: Romeo di Verona.
MARCATORI: 47' pt Silvestre, 56' Jeda, 61' Munari, 80', 85' Lodi
AMMONITI: al 14' Donati (L), al 75' Gustavo (L), al 78' Rispoli (L), all'87' Maxi Lopez (C), al 92' Olivera (L) per gioco scorretto; al 41' Jeda (L) per comportamento non regolamentare; all'88' Vives per proteste.
ESPULSI: al 94' Giacomazzi (L) per proteste.
NOTE: recuperi: 2' pt, 4' st.