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Un Catania dai mille volti tattici si appresta a svolgere l’ultima tranche di ritiro a Torre del Grifo, per poi partire in direzione Novara con due amichevoli da giocare: l’una con la squadra di casa, l’altra col Varese.
Mister Maran da questa stagione avrà modo di scegliere più moduli tattici e plasmarli in base alle necessità del momento, questo grazie agli acquisti mirati effettuati per ogni reparto in questa stagione. Il tecnico rossazzurro, così, potrà passare agevolmente dal classico 4-3-3, oramai cavallo di battaglia della squadra etnea, a un 4-2-3-1 fino ad arrivare addirittura al 3-5-2. Già dalla scorsa stagione qualche esperimento del genere a campionato in corso era stato effettuato, ma con uomini che si adattavano a mala pena al ruolo anche se poi in campo davano il massimo.
Grazie alla duttilità dei nuovi arrivati il passaggio da uno schema tattico ad un altro potrebbe anche avvenire a partita in corso. Freire darà nuova linfa alle giocate dei rossazzurri dato che fungerà da regista puro ed è da lui che passeranno tutti i palloni che dovranno essere recapitati al reparto offensivo. Tachtsidis non farà altro che emulare il De Rossi della Roma, ottimo nella fase mediana di rottura del gioco e bravo negli inserimenti in avanti e soprattutto nei tiri da fuori: lui e il regista argentino andranno a ricoprire quei ruoli che lo scorso anno erano di Lodi e Almiron. Importante sarà anche l’apporto del terzino sinistro che dovrà fare la doppia fase, di spinta e recupero, non lasciando mai scoperta la difesa e cerando allo stesso tempo di creare sovrapposizioni importanti sulla fascia nella proposizione: ruolo adatto a Monzon che ha fatto già vedere di che pasta è fatto ai tempi del Nizza. In fase avanzata ci sarà, infine, Leto che insieme a Barrientos, o Castro, e Bergessio, dovrà dare quel tocco di estro al reparto offensivo.
Ci sono ancora da sciogliere diversi nodi resi ingarbugliati dalla staticità del mercato rossazzurro in uscita, soprattutto per i due elementi argentini: Gomez e Maxi Lopez. Il “Papu” sembrava oramai in procinto di firmare per l’Atletico Madrid, ma la società spagnola ha virato improvvisamente verso Diego del Wolfsburg, abbandonando del tutto la pista che portava al rossazzurro, il quale al momento è a tutti gli effetti arruolabile per la stagione che verrà creando ampia difficoltà di scelta a mister Maran. Situazione diversa è quella di Maxi Lopez dato che la punta ha espresso tante volte l’intenzione di lasciare Catania, ma le offerte arrivate non sono al momento congrue al suo valore e quindi scartate a priori dalla società. Un eventuale permanenza de "La Galina de Oro" potrebbe anche convincere il tecnico Maran ad attuare spesso e volentieri il 3-5-2, sfruttando a pieno le caratteristiche dei propri centravanti.
Schemi tattici che partono dall’imprescindibilità di Mariano Izco. Il capitano rossazzurro già lo scorso anno ha dimostrato di essere l’uomo in più di questo Catania, che grazie alle sue cavalcate e alla sua determinazione ha risolto tante partite difficili sotto l’aspetto tattico. Il centrocampista argentino ha anche esibito un ottimo stato di forma lungo tutto il campionato e se anche nella stagione che verrà dovesse ripetersi certamente diventerebbe un perno per questo Catania “albiceleste”.