



Speciale Gelbison-CdM, Galantucci vs Tiscione: intervista doppia
Catania-Pescara: il gol e le polemiche
Palermo, contro la Fiorentina senza nessuna speranza
A. Vinci, presidente Club ‘N. De Simone’: «Siracusa? Vogliamo tornare nel calcio che conta»
Ultimo allenamento settimanale per il Catania di Rolando Maran, che a Torre del Grifo prepara la vigilia della trasferta di Torino contro la Juventus. Dopo la consueta rifinitura mattutina, il tecnico rossazzurro ha risposto alle domande dei cronisti.
Questi gli spunti più importanti delle dichiarazioni rilasciate dal tecnico trentino:
POST-INTER «Rivedendo la partita non siamo andati in sofferenza più di tanto, abbiamo preso due gol su palle perse a centrocampo. Non siamo stati bravi ad addormentare la partita e abbiamo finito, nostro malgrado, per dare velocità alla manovra dell’Inter. La spiegazione secondo me non sta negli accorgimenti tattici, è una questione di approccio e di concetto, dovevamo rallentare i ritmi e invece abbiamo premuto l’acceleratore facendoci sfuggire la gara».
GLI STRASCICHI «Stramaccioni ha detto che la gara col Tottenham fosse più difficile di quella contro di noi? Lascio parlare quanto accaduto, penso sia stato chiaro a tutti che domenica scorsa li abbiamo messi in difficoltà. Come si prepara la settimana successiva dopo una gara del genere? Me l’ero chiesto domenica sera, ma poi questo cruccio il martedì si è dissolto: avevamo rabbia e consapevolezza del modo in cui abbiamo condotto questa gara, ma la cura dell’incontro è rimasta la stessa».
UOMINI E SOLUZIONI «Barrientos, come Ricchiuti, viene con noi ma non è disponibile. Tatticamente abbiamo provato diverse soluzioni, ci siamo preparati in più modi e alla fine deciderò. I bianconeri sono abili negli inserimenti e sanno rendersi pericolosi sugli esterni, giocare a specchio potrebbe rendere agevole affrontarli. Castro mezzala? E’ una soluzione che abbiamo adottato più volte, non sarebbe nulla di nuovo. Dobbiamo essere bravi a giocare sugli spazi e non sui riferimenti, dobbiamo cercare di fare quel che sappiamo ed essere propositivi. Al di là del rispetto, nessun timore».
JUVENTUS «E’ una squadra in cui è difficile trovare dei punti deboli, gioca con umiltà e applicazione, prende pochi gol. I bianconeri stanno attraversando uno dei migliori momenti. La compattezza conferisce loro un grande vantaggio, ma dovremo essere bravi a fare la nostra partita. Pirlo è un po’ il motore della squadra, non dico che sarà determinante marcarlo a uomo, ma è un elemento importante e dovremo saper prendere le giuste misure».
EUROPA «Dobbiamo cercare di continuare a correre e a stupire, consapevoli delle difficoltà del percorso e del fatto che abbiamo già conquistato il nostro “scudetto”. Tutto quello che verrà dopo sarà tanto di guadagnato, da parte di tutti c’è grande partecipazione e attenzione in quello che stiamo facendo, finchè sarà questa la classifica».
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?