MARAN: «Tramutiamo la rabbia in torpore agonistico»
Il tecnico carica i suoi in vista del match con il Cagliari
Rolando Maran sa bene che il suo Catania sta giocando il ruolo dell'"inseguitore" per ottenere il pass che vale l'Europa League. L'appuntamento di domani pomeriggio contro il Cagliari ha il sapore quindi di un vero e proprio "dentro o fuori" come testimoniano le parole rilasciate dal tecnico pocanzi in conferenza stampa a Torre del Grifo:
CENTROCAMPO DA INVENTARE «E' giusto fare delle verifiche e poi decidere. Vedremo quali saranno le indicazioni del pregara. L'utilizzo di Keko protebbe essere una soluzione poichè il ragazzo sta bene. La gara di domani è molto importante, dobbiamo essere bravi a unire le forze e fare un grande risultato. Aldilà delle tante assenze cercheremo di avere la meglio su una squadra molto forte, dall'identità precisa e dalle ottime qualità».
RECORD «I record sono la testimonianza dell'ottimo lavoro. Culliamo assieme un sogno, ricordiamoci che stiamo facendo un campionato di alto livello. Dobbiamo fare la corsa su di noi e vedere cosa succederà alla fine».
ATTACCHI A CONFRONTO «I giocatori più offensivi sono quelli che fanno la differenza. Il Cagliari è una delle squadra dal miglior parco attaccanti. Non sarà facile fare risultato. Sappiamo di andare forte, ma in casa dobbiamo avere una marcia in più».
IDENTITA' «Dobbiamo mettere in campo la nostra identità per valorizzare le nostre caratteristiche. Questo gruppo riesce a farsi trovare pronto è stato così fino ad ora e cercheremo di continuare così. In base alle situazioni farò le mie valutazioni. Sappiamo qual è la nostra identità, la rabbia deve tramutarsi in cattiveria agonistica sul campo».
VIVAIO «Petkovic ha grandi potenzialità e lo tengo con noi perchè voglio accellerare il suo processo di crescita. Ci sono otto gare ancora da giocare e vedremo se ci sarà la possibilità di far esordire lui e gli altri ragazzi della Primavera».
APPELLO AI TIFOSI «Abbiamo promesso di provarci fino alla fine per raggiungere questo sogno. Spero siano in tanti a continuare a sognare insieme a noi».
Gabriele Mirabella 06/04/2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA