



Eccellenza B: dentro il Siracusa, il Due Torri vola in D
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Messina: vittoria per 2-1 contro il più quotato Avellino
La prima settimana di lavoro del Catania si avvia al termine. Riviviamola attraverso le parole dei protagonisti.
Rolando Maran, allenatore: «Quest'anno puntiamo a mantenere la categoria. Sarà la stagione più difficile, considerando il blasone di tutte le squadre partecipanti al massimo campionato. Se saremo bravi, archiviata la salvezza, potremo ambire a posizioni più importanti. La squadra è forte, lo ha dimostrato l'anno scorso: se riusciamo a ingranare in fretta, possiamo toglierci delle soddisfazioni». 8 luglio, in conferenza stampa a Torre del Grifo, prima del ritiro.
Mariano Izco, centrocampista e vice capitano: «Questa è la seconda volta che facciamo il ritiro qua a Torre, ma non trovo analogie, ogni anno è sempre diverso. La preparazione all’inizio sarà dura, è normale, ma poi ci abitueremo. Nelle prime amichevoli incontreremo difficoltà, questo è da mettere in preventivo. La prossima stagione sarà molto equilibrata, ci saranno squadre molto importanti. Mi farebbe piacere che Gomez e Barrientos rimanessero, ma se esprimeranno il desiderio di migrare verso altri lidi, auguro loro tutto il bene possibile». 9 luglio, in conferenza stampa il primo giorno di ritiro.
Nicola Legrottaglie, leader della difesa: «Sicuramente c’è stato un cambiamento importante, a livello sia societario che tecnico. Dobbiamo saper gestire tale mutamento, perché spesso le novità possono portare disagio. Possiamo trarne grande slancio, e contiamo sull’appoggio della gente per il salto di qualità che qui si attende da tanto tempo. Sono a conoscenza del progetto del presidente, e trovo che ha le idee chiare. Il Catania ha già una base, ed è facile vedere che bastino degli innesti per fare bene nella stagione successiva». 10 luglio, in conferenza stampa il secondo giorno di ritiro.
Antonino Pulvirenti, presidente: «Quest'anno faremo una squadra più competitiva in modo da affrontare il campionato sicuri di fare bene. A differenza dell'anno scorso non faccio promesse: puntare ai cinquanta punti, alla fine, si è rivelato un limite. Alcuni ragazzi andranno via, altri si aggiungeranno, ma la promessa che faccio ai tifosi è quella che miglioreremo rispetto all'annata passata». 11 luglio, durante la presentazione della squadra all'Università.
Sergio Gasparin, amministratore delegato: «All’interno di questa squadra ognuno proviene da una città diversa, molti da un’altra nazione e qualcuno perfino da un continente diverso, ma vogliamo essere accomunati da una cosa: la maglia che indossiamo. Chi sostituirà Maxi Lopez? Lui non ha concluso la scorsa stagione con noi e, quindi, non ha bisogno di sostituti. In quella zona del campo, comunque, sono rientrati due ottimi giocatori: Morimoto e Antenucci e faremo leva su di loro». 11 luglio, durante la presentazione della squadra all'Università.
Francesco Lodi, centrocampista e capocannoniere della passata stagione: «La prossima stagione sarà difficile, ma non meno delle altre. Ci sono tante squadre di blasone, ma noi non siamo da meno: ormai siamo un punto fermo del calcio italiano. La Fiorentina mi richiede? Non ne so nulla. Se il Catania volesse cedermi dovrebbe dirmelo. Io non ne so nulla, anzi mi hanno detto di puntare ancora su di me». 11 luglio, durante la presentazione della squadra all'Università.
Marco Biagianti, centrocampista e capitano: «Quelli appena passati sono stati anni difficili: stare fuori per infortunio è dura. Io voglio rialzarmi e combattere, spero di tornare a giocare il prima possibile. Nel periodo di assenza ho riflettuto molto e ho realizzato che il calcio è davvero importante per me: la cosa che mi viene per prima da pensare non è l’andare al Milan o alla Nazionale, ma allenarmi. Tutto quello che verrà sarà una cosa in più. Qui ho sempre cercato di dare il massimo, anche quando non ero al meglio; punto a ristabilirmi il prima possibile e rendermi utile per il Catania». 12 luglio, in conferenza stampa il quarto giorno di ritiro.
Davide Lanzafame, ala in cerca di riscatto: «Questo è un posto sano dove si sta bene e si lavora in maniera altrettanto buona. Non sono soddisfatto della mia scorsa stagione e per questo vorrei rifarmi quest’anno. Lo scorso anno ho giocato in un ruolo non mio, ma se un allenatore mi chiede di fare un sacrificio, lo faccio. Penso che giocare da terzino mi abbia penalizzato e abbia influito nel mio scarso rendimento. Adesso voglio solo ricominciare senza pensare agli episodi negativi accaduti dello scorso anno». 13 luglio, in conferenza stampa il quinto giorno di ritiro.