Catania, impara dagli errori e vai avanti

L'editoriale


Un passo indietro. Consideriamolo un incidente di percorso o una giornata no, ma la prestazione, ancor prima del risultato, da parte del Catania di Rolando Maran visto ieri a Firenze è un passo indietro. I presupposti per lasciarsi andare a lamenti e critiche ad ampio raggio non ci sono affatto, ma per i rossazzurri è bene soffermarsi sugli errori, in particolare sull’approccio alla gara del “Franchi”.

Una gara palesemente a due velocità: quella della Fiorentina di Montella, forte, determinata e sicura di sé, e quella degli etnei, impacciati, grintosi ma poco lucidi. Ci può stare una sconfitta sul campo di una squadra rinnovata e potenziata rispetto alle ultime due stagioni, tanto nella dirigenza e nella panchina quanto in campo.

Genera invece un pizzico di inquietudine passeggera lo “0” nella casella dei tiri per un tempo abbondante, insieme allo scarto di quasi quaranta punti percentuali rispetto agli avversari nel fattore della pericolosità.

Si è vista una squadra slegata tra i reparti e tra le fonti di gioco, facilmente inaridite dal pressing e dalle marcature a uomo. Quasi tutti gli undici in campo hanno dato qualcosa di meno rispetto ai propri standard, sotto tutti gli aspetti, ma il Catania di ieri non è stato un semplice spettatore, anzi.

Il lavoro del reparto difensivo, abile ad rendere oltremodo laboriose le azioni manovrate di Jovetic e compagni nonostante lo scarso filtro del centrocampo, è stato sufficiente, impreziosito perdipiù dalla buona prova di uno Spolli tonico al suo rientro dopo i problemi fisici del mese scorso. E’ questa l’unica bella notizia dell’amara trasferta in terra gigliata.

Nel consolidato e affidabile assetto da ripartenza i rossazzurri, pur con le difficoltà legate alla diversità di valori e alla situazione tattica, nettamente appannaggio dei viola, hanno prodotto un paio di azioni interessanti nel primo tempo, che potevano avere un esito concreto se condotte con più lucidità e risolutezza.

A conti fatti tali azioni sono troppo poco per delegittimare il successo della Fiorentina, ma se è vero che in una corretta analisi di una partita di calcio i se e i ma non hanno ragione d’esistere, è anche vero che in ogni gara ciascun evento può determinare in misura imprevedibile la catena di quelli successivi.

Un pomeriggio in cui la scuola è stata marinata lascia in eredità, tra le notizie negative intorno alla prima sconfitta stagionale, un messaggio chiarissimo: per sfruttare il proprio patrimonio tecnico, ma soprattutto crescere e capire giorno dopo giorno i propri limiti, questa squadra non può esimersi dal dare il 100% in ogni occasione. Una necessità che va osservata sin da subito, visto che nei prossimi dieci giorni i rossazzurri avranno due delicate gare interne con Napoli e Atalanta.


Michele Patanè 17/09/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti Articoli correlati
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?
Trapani
Lecce

VOTA! Guarda i risultati del sondaggio
Golsicilia.it © 2013 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846