MARAN: «Europa? Siamo realisti, ma consapevoli»

«Se chi ci precede sbaglia, noi dovremo essere pronti»


Questi i tratti salienti delle dichiarazioni di Rolando Maran nella conferenza stampa di oggi a Torre del Grifo:

PARMA «Giocheremo contro una squadra tra le più forti del campionato, che nelle ultime gare, come a Milano, ha colto meno di quanto meritava. Dobbiamo tenere conto delle loro caratteristiche fisiche e nella spinta, ma senza snaturare la nostra identità. Se mi spaventa più il Parma o il momento del Parma? Non mi preoccupo, sono situazioni che rientrano nella normalità del mestiere».

EUROPA «Il presidente ha già fatto capire che il mercato futuro dipenderà dalla classifica, ma al momento c'è la necessità di dare il meglio in questa parte del campionato che è molto importante. Sono discorsi che riguardano il futuro. Credo che dobbiamo essere consapevoli di quello che abbiamo fatto, puntare ad un obiettivo è segno di maturità e responsabilità. Dobbiamo continuare a vivere alla giornata, non deve cambiare il nostro piglio sul campo in questa rincorsa difficilissima, ma non c'è nulla di meglio che essere realisti. Le nostre avversarie sono quelle che ci stanno davanti, adesso avremo un ciclo di gare delicato. A tutte le squadre capitano momenti positivi e negativi, se sbagliano dovremo essere pronti ad approfittarne e sta a noi continuare il nostro periodo positivo».

TATTICA E UOMINI «Il 4-2-3-1 è più che altro un frutto dell'evolversi delle cose, lavorando e stando insieme abbiamo preso coscienza della possibilità di introdurre qualcosa di diverso, non c'è stata una scelta radicale. Gomez credo abbia fatto sempre la sua parte, d'altronde il suo compito, che gli richiede il continuo scatto, è tra i più difficili da sostenere: per me sta facendo un ottimo lavoro. Ricchiuti è un giocatore che riesce sempre a dare il suo contributo. Con il suddetto modulo abbiamo acquisito una compattezza diversa, riusciamo a stare più corti, e Lodi si è subito calato nel ruolo di mediano dietro i trequartisti. Keko? Fa parte del gioco il fatto che ci sia chi gioca di più e di meno, e chi viene gettato nella mischia deve dare tutto quello che ha. Domenica scorsa ho preferito Bellusci a Legrottaglie per dare continuità al primo, che in un ottimo momento di forma. Almiron e Barrientos sono ancora fuori, dobbiamo valutare i loro tempi di recupero».


Michele Patanè 23/02/2013
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