Catania, il bilancio di Desenzano del Garda

Procede a piccoli passi la preparazione degli etnei


Piano piano, buono buono” si sente cantare in uno spot sempreverde nel periodo natalizio di una nota ditta produttrice di dolciumi. Tale frase, per quanto fuori stagione, vale bene a sintetizzare il lento e meticoloso cammino che Rolando Maran sta seguendo con il suo Catania, nella preparazione della prossima stagione agonistica.

Un cammino che Maran, come dichiarato in occasione della conferenza stampa a margine della gara con la Rappresentativa Siciliana, intende rendere più intenso e produttivo inserendo in calendario diverse amichevoli, in modo da spezzare la routine degli amichevoli e accelerare l’acquisizione dei concetti tattici da parte dei suoi giocatori.

Utili in tal senso le due amichevoli disputate in Lombardia con Vicenza e Chievo, terminate rispettivamente con una sconfitta e una vittoria. Se i risultati fanno poco testo, a significare di più sono certamente i contenuti tecnico-tattici e la continuità nel rendimento sotto la fatica.

Rispetto alle due precedenti gare contro formazioni dal livello ampiamente più basso, Maran ha palesato idee più chiare riguardo la scrematura del gruppo, con un maggior minutaggio per gli elementi impiegati in campo. Il tecnico trentino approfitta comunque del carattere non ancora ufficiale di tali gare per saggiare la realistica possibilità della collocazione tattica di alcuni uomini nei loro ruoli non originari: un esempio riguarda Salifu, interditore provato come play basso nella mediana a tre nel secondo tempo con il Chievo (in previsione anche di un’imminente partenza di Moretti).

L’esperienza lombarda porta però con sé anche alcune indicazioni importanti riguardo le motivazioni di alcuni elementi: uno di questi è Andujar, tornato dal prestito all’Estudiantes dopo la lite con Lo Monaco, mai rimpianto dai supporters rossazzurri per il suo rendimento in deciso calo dopo il girone di ritorno del primo anno; l’argentino, confermando le parole positive dei compagni sul suo lavoro quotidiano, sembra rivitalizzato e voglioso di riscatto, venendo stimolato anche dall’arrivo di Frison, il quale dovrà a questo punto lottare con le unghie e con i denti per conquistare i galloni di titolare.

In linea con il criterio di gradualità nel livello delle avversarie delle amichevoli, il Catania giocherà nella settimana appena iniziata altre due amichevoli dal coefficiente di difficoltà non ancora elevato: giovedì pomeriggio a Torre del Grifo con il Palazzolo di Gaspare Cacciola e domenica sera contro la Reggina di Dionigi al “Granillo”.


Michele Patanè 30/07/2012
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