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Frison 7,5. Non è il massimo della sicurezza nella prima parte di gara, con un intervento imperfetto su una botta dalla distanza. Si fa prendere in controtempo nell’occasione del destro vincente di Pabon, poi però è ottimo su una velenosa punizione di Parolo e col passare dei minuti entra in partita, dando garanzie negli interventi ordinari. Pregevole l’intevento d’istinto sul diagonale alto di Belfodil alla fine del primo tempo supplementare. Intuisce il rigore di Parolo e rimette in equilibrio la serie dopo l’errore iniziale di Barrientos.
Alvarez 6. Molto buono il primo tempo, con una copertura sufficientemente adeguata coronata con diverse discese, in una delle quali si procura il rigore del pareggio. Qualche imbarcata in più nella ripresa, dove non fa mai venire meno la propria generosità e la consueta condotta da lottatore.
Legrottaglie 6,5. L’ex compagno alla Juventus Amauri non graffia minimamente ed è sua buona parte dei meriti, sebbene l’italo-brasiliano nella ripresa abbia l’opportunità di calciare comodamente da ottima posizione, mandando però fuori. Le sparute incertezze di Siena sono un ricordo.
Bellusci 8. Prova ordinata e senza sbavature quella del centrale di Trebisacce, che complice anche la scelta di risparmiare Rolin torna in campo dal 1’. L’uruguaiano è per lui un altro concorrente scomodo, occasioni del genere sono importanti per reclamare spazio e rilevanza nelle gerarchie del mister e quella di oggi la sfrutta degnamente. Gagliardo e perfetto negli anticipi, mette la museruola ad Amauri ma la parte più dura del suo lavoro è bloccare Belfodil, voglioso di riscatto dopo essere stato battuto nel confronto diretto in campionato.
Capuano 5. Recentemente in conferenza stampa ha promesso di farsi trovare pronto per riprendersi il posto da titolare sulla corsia destra di difesa, ma il terzino di Torre Annunziata non può certo contare su prove come quella di stasera. Fragile in fase di copertura, dove si fa saltare diverse volte, poco concludente in quella di proposizione.
Salifu 6. Molto attivo nella prima frazione, dove conferma il suo graduale inserimento negli schemi e ambientamento in squadra. Sempre prezioso nel far legna e dare eventualmente ossigeno al reparto avanzato. Cala un po’ nella ripresa.
Lodi 6,5. Suo il rigore vincente che vale il pari, garantisce la consueta presenza per ordine e sostanza in mezzo al campo. Il lavoro di costruzione emerge in particolare nella ripresa, dove dai suoi lanci fendenti nascono praticamente tutti i pericoli che i rossazzurri riescono a creare in contropiede.
Almiron 6. Si muove su buoni livelli l’ex Empoli e Juventus, è quasi sempre lui ad innescare le ripartenze, anche se in termini di quantità è lecito aspettarsi di più. Bene in rifinitura.
Dal 98’ Marchese 6,5. Chiamato ad assumere l’incombenza della spinta sulla fascia sinistra, non si propone spesso ma svolge un intenso lavoro di pressione sui diretti avversari, a cominciare da Pabon che viene costretto a limitare le proprie iniziative in fase offensiva. Freddo e spietato nel rigore decisivo.
Dal 98’ Keko 6. E’ la sua seconda partita ufficiale in assoluto con la maglia rossazzurra, positivo che aumenti il minutaggio e si candidi a dare il proprio contributo. Maran lo colloca come esterno destro nel centrocampo a quattro e parte con ritmi alti, per poi calare. Dà un ottimo pallone a Barrientos, non sfruttato al meglio, mentre nel secondo tempo supplementare perde l’attimo per la conclusione da una buona posizione.
Barrientos 6. Ispirato e motivato l’ex San Lorenzo, dopo un periodo in cui ha fatto vedere il peggio del proprio repertorio, tecnico e non. A tratti rallenta il gioco, ma trova spesso giocate smarcanti e che danno adito a spunti pericolosi. Alla fine del primo tempo supplementare ha un buon pallone al limite dell’area, ma rinuncia a calciare col destro perdendo l’attimo decisivo. Calcia male il proprio rigore.
Morimoto 4,5. E’ deprimente vedere questo promettente ragazzo perdere interamente la fiducia in sé e il mordente per far male. Evanescente se non impotente, si muove discretamente senza palla ma non riesce mai a creare pericoli autonomamente. E quando i presupposti li pongono gli altri, li compromette. Ad inizio ripresa due ghiottissime occasioni malamente sprecate rischiano di essere gli ultimi momenti degni di nota in maglia rossazzurra, per una storia che tra buoni propositi, esplosioni, momenti di difficoltà, prestiti in altre piazze e vertiginosi cali di rendimento rischia di giungere tristemente al capolinea.
Dal 69’ Bergessio 6. Quando è in campo i rifornimenti ormai scarseggiano, e allora si dà da fare come suo solito svariando su tutto il fronte d’attacco e sostenendo duelli fisici con chiunque gli capiti. Poteva avere un pizzico di brillantezza in più in alcune situazioni in area di rigore, rimedia ingenuamente un’ammonizione per proteste.
Castro 5,5. Corre tanto ma dà la sensazione di non entrare mai appieno nei meccanismi collettivi. Nella ripresa non fa abbastanza per tenere intatto il raccordo tra centrocampo e attacco, isolandosi suo malgrado dal gioco. Forse scarico mentalmente dopo Siena.
All. Maran 6,5. Il risultato alla fine dà ragione alle sue scelte iniziali e in corsa, anche se suscita qualche perplessità l'arretramento del baricentro a partire da metà ripresa. Ha comunque instillato con successo nei giocatori l'idea del dover soffrire e lottare fino all'ultimo secondo, badando all'elemento più prezioso ovvero il risultato. E' una vittoria non nettissima dal punto di vista della mole di gioco e delle varie statistiche, ma fulgida quanto ad atteggiamento, utilizzo delle energie e tenuta mentale.
Parma: Pavarini 6, Zaccardo 5,5, Paletta 6, Benalouane 7, Ninis 6,5, Parolo 5,5, Biabiany 6, Valdes 5, Gobbi 5,5, Amauri 5, Pabon 7, Santacroce 7, Marchionni 5,5, Belfodil 6,5, all. Donadoni 6