



Palermo: a Siena quarto risultato utile consecutivo, con Iachini trovata la 'retta via'?
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Continua, su Golsicilia.it, l’appuntamento settimanale con il film del campionato rossazzurro. Abbiamo concluso la scorsa settimana con la fine del girone di andata che tra alti e bassi ha visto il Catania piazzarsi come sorpresa del torneo in una zona di metà classifica inaspettata da tifosi e dirigenza. Riprendiamo, quest’oggi, dalla prima giornata di ritorno, la gara col Parma in casa, conclusasi col risultato di 1-1, grazie alla rete di Bergessio, che fu frutto di una lenta ripresa dopo la sosta natalizia e soprattutto dopo la batosta di Bologna che non tanto per il risultato, 2-0, quanto per il gioco espresso in campo dato che mise in seria difficoltà i rossazzurri che sembravano smarriti e svogliati.
Dopo la gara contro i gialloblù arrivano due belle vittorie consecutive che rilanciano il Catania nelle zone alte di classifica a ridosso delle grandi: vittoria in trasferta col Siena grazie alla rete su rigore di Lodi e successo in larga misura, 4-0, contro il Genoa che rappresenta, sia come gioco espresso che come quantità di reti segnate, una delle più belle partite della gestione Montella.
Siamo arrivati alla 24^giornata di campionato, nel bel mezzo del mese di febbraio, con la gara contro il Cesena da recuperare e rinviata a causa della copiosa bufera di neve che si abbatté sulla città romagnola il giorno della partita. Il Catania si prepara per l’insidiosa trasferta di Torino contro l’imbattuta Juventus: tifosi e dirigenti rossazzurri si attendono una bella prova di forza da parte della squadra. Il match parte bene per gli etnei che passano in vantaggio con un grande gol di Barrientos. Poi arriva il pareggio di Pirlo a rimettere in sesto le cose ma il Catania domina per tutta la prima frazione di gioco con pressing alto e veloci ripartenze che fanno sbandare la difesa avversaria. Inizia il secondo tempo sullo stesso copione del primo con i rossazzurri che addirittura sfiorano il vantaggio con Almiron ma è bravo Buffon a sventare la minaccia. Al 65’ succede l’imprevisto: Motta già ammonito si fa espellere per un intervento a centrocampo del tutto evitabile, lasciando il Catania in dieci uomini. Pochi minuti dopo arriva il vantaggio bianconero grazie alla prima sbandata del match di Kosicky, impeccabile nelle partite precedenti. Poi arriva nel finale anche il 3-1 di Quagliarella, sempre su errore del portiere etneo, che spiana la strada alla vittoria bianconera di una partita dominata dai rossazzurri.
Dopo la delusione per la partita persa contro la Juve, il Catania strapazza il Novara al “Massimino” per 3-1. Un match a senso unico per i padroni di casa che tengono la partita in pugno per tutti i novanta minuti regalando alla squadra avversaria, troppo debole, un solo tiro in porta, trasformato in rete, solo nel secondo tempo a partita quasi finita. I rossazzurri, archiviata la partita contro i neopromossi piemontesi, parte in direzione Milano per affrontare la decaduta Inter a “San Siro”. Alla fine del primo tempo il Catania è in vantaggio per 2-0 grazie alla reti di Gomez (gol con dedica al fratello scomparso qualche giorno prima della partita) e di Izco. Nella ripresa esce fuori l’orgoglio nerazzurro che nel giro di venti minuti recupera lo svantaggio e riporta il risultato in parità. Allo scadere Seymour avrebbe la palla del definitivo vantaggio ma la spreca malamente solo davanti a Julio Cesar (raccontando poi in una delle interviste esclusive rilasciate a Golsicilia che a settimane di distanza ripensava a quell’occasione sbagliata).
Nelle giornate successive al match di Milano, il Catania ha due partite consecutive in casa, prima contro la Fiorentina (1-0, gol di Lodi su rigore) e poi la Lazio (1-0 con rete di Legrottaglie a 10' dalla fine), che vince di misura mettendosi al riparo da ogni possibile rimonta di fondo classifica e continuando la propria striscia di punti. Intanto, il recupero della 22^ giornata finisce a reti bianche nonostante i rossazzurri giochino in superiorità numerica per quasi l’intera partita, a causa dell’espulsione di Pudil a inizio gara.
Siamo a fine marzo e il Catania fa visita ai cugini napoletani. Gli azzurri volano verso un posto in Europa e arrivano al match in una forma strepitosa. Tutti attendono un tonfo dei rossazzurri, data la lunga striscia di partite senza sconfitta. Il match è vivace soprattutto per i padroni di casa. Il primo tempo si conclude a reti bianche ma è la seconda frazione di gioco a farla da padrona. Il Napoli si porta in vantaggio con uno splendido uno - due firmato Dzemaili, splendida bomba all’incrocio dai 35 metri, e Cavani. Nonostante ciò il Catania reagisce e con orgoglio trova due reti nei 10 minuti finali e su calcio piazzato, con Spolli prima e Lanzafame, appena entrato, poi. Questa incredibile rimonta in terra campana contribuirà a eliminare le speranze Champions per i partenopei che a fine campionato si dovranno accontentare per una manciata di punti dell’Europa League.
Nel turno successivo, il Catania ospiterà il Milan che, in corsa per la vittoria del titolo e sicuro di una facile vittoria, incapperà in un pareggio che vedrà scombinare piani e sogni tricolore su un 1-1 firmato Robinho e poi Spolli. Contro i rossoneri si chiude la nostra terza parte del film del campionato rossazzurro. Storia di un campionato che rimarrà nella storia e nella mente della gente. Abbiamo raccontato in questo capitolo la magnifica serie positiva degli etnei, intervallata solo dalla deludente e immeritata sconfitta contro i futuri campioni d’Italia, la prossima settimana ci aspetteranno le ultime giornate di campionato con le residue speranze di Europa e coi conseguenti addii ai sogni di gloria.