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Juventus-Catania, le pagelle

I voti di Golsicilia.it agli etnei


Kosicky 4,5. Un po’ intimorito dall’ambiente e dalla pressione di confermarsi dopo il lieto pomeriggio di domenica scorsa. Non perfetta la barriera in occasione del gol, ma combina la frittata sbagliando il tempo dell’uscita sul gol di Chiellini. Completa l’opera con il rinvio sbagliato che innesca la volata vincente di Quagliarella. Non era fenomeno prima, non diventa brocco adesso. Crescerà.

Motta 4. Sul punteggio di 1-1, già ammonito entra in scivolata prendendo in pieno la caviglia di De Ceglie. Un’insana mossa che termina due partite: la sua e quella del Catania, già in difficoltà in apertura di ripresa.

Bellusci 6. Sgomita con coraggio e imponenza nella propria area, gestendo anche ottimamente le pressioni avversarie quando è senza palla negli spazi stretti. Prova a limitare i danni quando spostato a destra.

Legrottaglie 6. Partita senza lode né infamia. Tiene a bada Borriello senza particolari problemi. La Juventus non ha creato i problemi peggiori nella sua zona di competenza.

Marchese 5,5. Tempo fa ha fatto capire in maniera esplicita di trovarsi più a suo agio come tornante nel 3-5-2 piuttosto che come terzino a 4. Qualche volta Padoin (cliente non scomodissimo) riesce a bucarlo, e iniziative sue con cross degni di nota non se ne vedono. Si riprenderà.

Lodi 5,5. Soffre, com’era prevedibile, i ritmi alti del centrocampo avversario. Ne paga le spese in termini di precisione negli appoggi. Nella ripresa Montella lo lascia in panca per avere più sicurezze in copertura.

Almiron 6. A centrocampo fa legna e innesca le ripartenze. La completezza e l’utilità di questo giocatore si denota per tutto il primo tempo. Uno dei pochi a reggere di fronte allo strapotere bianconero.

Izco 5,5. Mette l’impegno e il cuore, come è giusto che faccia uno che porta la fascia di capitano e gioca in rossazzurro ormai da cinque anni. Annega con il resto della squadra nella ripresa.

Gomez 5,5. Nel primo tempo, supportato dall’attività del gruppo in campo, sfrutta bene gli spazi quando servito. Nella ripresa cala a livello fisico e, soprattutto, mentale: si perde troppo nei preziosismi e nell’egoismo.

Barrientos 6,5. Conferma non solo di essere in buona forma, ma soprattutto di avere i mezzi tecnici per fare la differenza in una partita. Il suo pregevole sinistro a giro porta per la prima volta la Juve in svantaggio nel suo nuovo stadio. Quando ha la palla tra i piedi riesce sempre a trovare la soluzione giusta e a creare i presupposti per la superiorità numerica sulle fasce. Nella ripresa si spegne la luce della squadra e la sua autonomia non è sufficiente: Montella lo fa uscire.

Bergessio 5,5. Molto attivo e spavaldo nel primo tempo, in cui indovina sempre i pochi movimenti nelle azioni offensive palla a terra. Buffon compie un miracolo sul suo diagonale all’incrocio. Nel secondo tempo i palloni dalle sue parti sono pochi e imprecisi: finisce per fare il toro in mezzo al terzetto difensivo. Mancando sempre il torero, però.

 

Biagianti 5,5. Inserito da Montella per avere in campo un interditore più mobile e capace di sostenere il ritmo alto impresso dalla Juve alla partita, arriva a fare in parte il suo compitino, visto che la mediana rossazzurra, non certo per responsabilità interamente sue, si schiacca progressivamente.

Spolli 6. Messo in campo per irrobustire il reparto arretrato di fronte alla Juve che prendeva assalto ormai le fasce per i cross, non compie gravi come non si guadagna particolari meriti.

Seymour sv

Montella 6. Indovina l’approccio alla partita, riuscendo a tramutare in realtà i propositi espressi nella conferenza stampa. Squadra corta, pronta a sfruttare gli spazi. Gli episodi, si sa, la fanno spesso da padrona in partite tra grandi e piccole squadre. Episodi comunque maturati in maggior parte in situazioni di netta difficoltà di fronte all’intensità messa in campo di fronte dagli avversari. Nel calcio, come nella vita, si può sempre migliorare e non si ottiene il risultato sperato almeno un minimo errore dovrà pur essere stato commesso: ci sarà tempo per smussare i limiti tecnici, fisici e soprattutto psicologici in questi accadimenti. Stasera la Juve era troppo forte. Punto.

Juventus: Buffon 6, Barzagli 6,5, Chiellini 7,5, Bonucci 6, Padoin 6, Marchisio 6, Pirlo 8, Giaccherini 7, De Ceglie 6,5, Quagliarella 6,5, Borriello 5,5, Pepe 6, Vucinic 6,5, Lichtsteiner sv. All. Conte 7


Michele Patanè 18/02/2012
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