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Nuovo stadio: enigma rossazzurro

L'opinione dei tifosi etnei


Dopo l’annata record condita dall’improvviso cambio di gestione a livello dirigenziale e tecnico, il Catania si prepara alla nuova stagione ripartendo da alcune certezze tra cui lo splendido centro sportivo “Torre del Grifo Village” divenuto oramai invidia di molte società. Qualche mese addietro, si aprì la questione per la costruzione del nuovo stadio che avrebbe dovuto provvedere a risanare i limiti strutturali e gestionali del vecchio ma ancora principale impianto “Massimino”.

Il progetto per la costruzione del nuovo stadio, dalle ultime parole dell’ex amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco da dirigente rossazzurro, datate Aprile, sembrava quasi un pensiero utopistico che poteva esser facilmente discostato dai pensieri societari: «Per quanto riguarda lo stadio, io lo ritengo un inganno verso tutti. Non ci si può affidare al politico di turno. Lo ritengo una cosa al momento controproducente e irrealizzabile materialmente. Magari tra qualche anno, restando in A, la cosa potrebbe diventare fattibile. Non dobbiamo ingannare la gente parlando di qualcosa che al momento non si può realizzare. Vedremo...».

Ci ha pensato il presidente rossazzurro Pulvirenti, durante il primo anniversario del centro sportivo “Torre del Grifo”, a far tornare nuovamente fervore e curiosità a tifosi e giornalisti verso questo colossale progetto che oltre a portare ingenti benefici a livello calcistico per la cittadina etnea creerebbe posti di lavoro da impiegare sia per la costruzione che per la successiva manutenzione dell’impianto: «Adesso abbiamo come obiettivo il nuovo stadio: l´accordo col Comune già lo abbiamo, dobbiamo al momento attendere la legge sugli stadi e poi possiamo partire col progetto». La tesi sulla costruzione del nuovo stadio è stata nuovamente rafforzata dal presidente, qualche giorno addietro, alla presentazione della campagna abbonamenti: «Ribadisco che il progetto del nuovo impianto viene condotto a fari spenti, ma con grande decisione. Collaboriamo continuamente con l’Amministrazione Comunale di Catania e siamo in costante contatto col Sindaco Stancanelli per quanto riguarda questa questione». Dalle parole di Pulvirenti sembrerebbe che tra il dire ed il fare ci sia di mezzo l’iter legislativo sulla costruzione degli stadi, punto di delicata importanza per la crescita del movimento calcistico etneo e non solo, dato che Zamparini ed il suo Palermo sono in attesa anch’essi di conoscere la propria sorte per quanto riguarda l’affare stadio.

Fatto questo breve excursus sulla situazione nuovo stadio, sentiamo adesso cosa ne pensano alcuni tifosi intervistati dalla nostra redazione che è andata in giro per la rovente Catania. In mezzo ai tanti turisti incontriamo anche qualche cittadino etneo che dal troppo caldo si concede qualche bibita fresca in uno dei tanti bar del centro. Giovanni L. ci risponde alla domanda sul nuovo impianto:«Costruire un nuovo stadio? Certo converrebbe a tutti. Le partite non verrebbero sospese per un temporale di passaggio (ricordando il match contro la Roma al “Massimino”, ndr) e sarebbe certamente più capiente, dato che nelle partite che contano i biglietti si esauriscono subito. Speriamo non siano solo parole». Troviamo della stessa opinione Carlo L.: «Sono andato a Torino a vedere una partita della Juventus e mi sono innamorato di quello stadio. Spero che creino un impianto simile perché è eccezionale e con tutti i comfort. Ci vuole sia per la città intesa come persone che come squadra».

Troviamo concordi tutti sulla costruzione del nuovo stadio che come successo col centro sportivo, innalzerebbe il livello societario e sarebbe un ottimo punto di partenza per investire sul futuro. Detto questo, chiediamo ai nostri intervistati se è opportuno far sorgere la nuova costruzione a LibrinoSalvo V. ci risponde: «Librino? Andrebbe bene a patto che ci siano dei collegamenti funzionanti perché altrimenti sarebbe quasi impossibile arrivarci senza un mezzo proprio. Certamente lì lo spazio non manca». Controcorrente va Giuseppe G.: «Fosse per me, avrei costruito il nuovo stadio nei pressi della zona industriale e con la scusa avrei riqualificato tutta l’area che è in gravi condizioni strutturali, dato che è spesso e volentieri soggetta ad allagamenti e non solo. Poi naturalmente di fondamentale importanza saranno gli assi dei trasporti che dovranno essere ottimali. L’importante è che alla fine si faccia». Pensieri discordi sul luogo dove destinare la costruzione del nuovo stadio, ma unico pensiero che vaga nelle menti dei catanesi:«L’importante è realizzarlo». Attenderemo eventuali sviluppi e vi terremo come sempre aggiornati.


Orazio Gaspare Ardizzone 29/06/2012
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