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Nessun giocatore in conferenza stampa questa settimana in casa Catania. Mercoledì è stato il turno del presidente Pulvirenti, giovedì è toccato a mister Simeone, e oggi conferenza pre-match affidata all’ad Lo Monaco. Ecco le tematiche principali della conferenza dell’amministratore delegato etneo, imperniata quasi esclusivamente sul derby di domani:
DERBY «La pausa ci è servita perché abbiamo recuperato alcuni giocatori fermi ai box e ne abbiamo approfittato per lavorare bene. Siamo coscienti del fatto che vincere ci aiuterebbe a raggiungere la salvezza. Affrontiamo un Palermo in ottima condizione e mi sorprenderei se dicessero di venire qui per perdere: è logico, quindi, che Miccoli e Pastore abbiano dichiarato di voler vincere il match. D’altro canto noi abbiamo grandi motivazioni, mentre loro possono ottenere ancora poco dal campionato. La finale di Coppa Italia, invece, è il loro grande obiettivo visto che li qualificherebbe direttamente in Europa League. È pur sempre un derby e anche i rosanero troveranno le giuste motivazioni per affrontare il match nel miglior modo possibile. La squadra negli ultimi mesi ha avuto alti e bassi in coincidenza del cambio alla guida tecnica: non è stato un bellissimo periodo, pensavamo di esserci smarriti, ma ora stanno tutti bene e puntiamo alla vittoria in un "Massimino" che finalmente sarà gremito. Spero che ci sarà il tutto esaurito anche nelle ultime giornate: gli avversari dovranno battere non solo gli undici giocatori in campo, ma anche tutta la città».
FUTURO «Simeone in discussione? No, lui sarà il nostro allenatore anche l’anno prossimo come dice il suo contratto».
MURO UFFICIALE «Sul muro ufficiale accusano i giocatori argentini di scarso impegno? Questi forum sono delle cavolate, sono solo discorsi da piazza che non rappresentano la vera tifoseria. Lì la gente si diletta a scrivere quello che vuole. In realtà posso dirvi che la squadra si sta impegnando al massimo: lavoro e sacrificio sono due elementi che non sono mai mancati in queste due settimane».
TIFOSERIE «Catanesi e palermitani sono tra i pubblici più corretti d’Italia. Sono contento per la riapertura della curva ospite ai supporter rosanero, spero che sia una festa di sport. Io, però, non guarderò la partita: passeggerò per 90 minuti per le strade di Catania».

