



Catania: a Verona in campo con grinta e cuore
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Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, è stato il protagonista della conferenza stampa di oggi pomeriggio. Questi i temi principali affrontati nell’incontro con i cronisti:
BARI «Dopo il pareggio di domenica scorsa reputo il bicchiere mezzo pieno: la squadra ha fornito soprattutto elementi confortanti, anche se la prestazione non è stata del tutto positiva. La colpa è da attribuire al caldo e al Bari che, nonostante l’ultimo posto in classifica, è una squadra forte».
SALVEZZA «Con la Lazio, sulla carta, è una partita proibitiva perché affronteremo una squadra di valore che punta alla Champions League. Tuttavia, cercheremo di fare nostra la partita rimboccandoci le maniche e lavorando bene. Abbiamo tutte le carte in regola per batterli. Quota salvezza? Per me non ne esiste una fissa, varia ogni anno. Inoltre, quando fai progetti, non me ne voglia il mio amico Mourinho, ma si rischia di “prenderle sui denti”. Dopo aver archiviato Palermo e Bari positivamente, ora tocca alla Lazio: se dovessimo fare un risultato positivo avremmo grandi possibilità di salvarci con anticipo e sarebbe l’ennesima grande stagione».
LOTITO «Penso che a questo punto del campionato tutti fanno illazioni. Iachini, per esempio, si è chiesto come può essere che il Palermo si è fatto rimontare nel recupero dal Cesena. I giornali pensano che alcuni risultati siano già scritti perché frutto di accordi tra le società: io, invece, penso e spero che questo non esista e gli esiti delle partite siano esclusivamente frutto del caso. Il calcio è bello e attira tanta gente proprio perché è imprevedibile. Lotito? Parlare prima del match, probabilmente, è una sua strategia: può continuare a farla, ma io non sono d’accordo con questo tipo di discorsi».
MASSIMINO «Il giorno del derby lo stadio era pieno e spero che questo non significhi che la gente fosse venuta per vedere il Palermo. Sono ottimista e penso che anche domenica prossima ci sarà il tutto esaurito. La Lazio se la vedrà contro tutta la città di Catania: i tifosi ci aiuteranno sostenendoci per tutti i 90 minuti».
FUTURO «Simeone è l’allenatore del Catania e lo sarà anche l’anno prossimo. Se poi, strada facendo, dovesse arrivare qualche offerta per lui, il discorso cambierebbe: come abbiamo dimostrato in passato, non tratteniamo i nostri tesserati controvoglia. Lo stesso discorso vale per Maxi Lopez e tutti gli altri. L’anno scorso abbiamo confermato tutti, a parte Martinez: la prossima estate non sarà così perché voglio che i giocatori che sono qui da 2-3 anni proseguano la loro carriera nel modo migliore».
OFFERTE «Ancora nessuna squadra ha chiesto informazioni sui nostri giocatori perché in questo momento nessuno lavora sul mercato. Ci sono gli osservatori che ci mandano le segnalazioni, ma, per passare ai fatti ci vuole ancora un po’ di tempo. Nuovo ciclo? Se ci dovessero chiedere tutti i nostri giocatori, li venderemmo perché non vogliamo ripetere gli stessi errori dell’anno scorso puntando su gente nuova e motivata: abbiamo diversi giovani in prestito che stanno dimostrando il loro valore. Qualche esempio? Catellani, ma anche altri giocatori attualmente in Lega Pro che sono pronti a tornare. Llama e Biagianti? Per loro il discorso è diverso perché quest’anno hanno avuto problemi fisici: l’anno prossimo giocheranno con continuità e poi andranno via dopo aver dimostrato il loro valore».
GIOVANILI «Per rimanere in serie A bisogna comprare giocatori bravi. La “materia prima” in questi anni l’abbiamo reperita in Sudamerica, ma in futuro vogliamo crearci i talenti in casa. Tutto il nostro settore giovanile, oggi, ha un’anima: basta guardare le classifiche di tutti i tornei per vedere che sta andando benissimo. I nostri ragazzi hanno un grande senso di appartenenza e cercheremo di aiutarli a crescere sia come giocatori, sia come uomini».