



Rometta, Billè a GS.it: «Deluso dall'atteggiamento della San Sebastiano. Per la salvezza...»
Akragas, Russello a GS.it: «Vogliamo andare avanti in Coppa. Mercato? Ecco cosa cerchiamo…»
Serie D: ''Top&Flop'' della 15^ giornata
Palermo: quello di gennaio sarà un mercato mirato e ricco di cessioni
Il Catania è tornato da Genova con l’ennesimo boccone amaro. La sconfitta del Ferraris con la Sampdoria, tra le dieci già patite in stagione, è senza dubbio quella che brucia di più. Gli etnei, infatti, sono scesi in campo privi di motivazioni e, nell’arco dei novanta minuti, non si sono mai fatti vedere dalle parti di Da Costa, che ha passato il pomeriggio a braccia conserte.
De Canio ha compiuto l’ennesima rivoluzione tattica, varando un Catania a trazione anteriore, orientato sul 5-4-1. Un po’ come dire: «Giochiamo per difenderci, perché questa partita è impossibile da vincere. Quindi, nemmeno ci proviamo». E i rossazzurri, come già detto, non hanno effettuato nemmeno un tentativo per cambiare le sorti della gara. Il tecnico di Matera, che si era presentato come un mental coach, finora, non è riuscito a recuperare la sua squadra dal punto di vista psicologico. Tutt’al più, il caos nello spogliatoio dell'Elefante è aumentato.
La società, però, ha confermato l’esperto allenatore che, nel post-partita, ha attribuito il pessimo trend alle defezioni: «Le difficoltà che abbiamo non sono alibi ma constatazioni, è un momento in cui non riusciamo a giocare col gruppo al completo».
Tuttavia, a prescindere da infortuni e squalifiche, adesso questa squadra deve tornare a produrre gioco e a racimolare punti perché, in caso contrario, il tempo scorre e la retrocessione in cadetteria sarebbe inevitabile.
Serie D vicina al giro di boa, chi la sorpresa sin qui?
