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Si scriverà ancora tanto dell’annata straordinaria vissuta dal Catania, che ha portato al record di punti societario in Serie A e all’ottavo posto in classifica, sopra l’Inter, risultato con cui i rossazzurri salteranno le tanto fastidiose partite di metà agosto di Coppa Italia.
Ancora una volta, il presidente Pulvirenti ha sorpreso tutti e appena qualche giorno dopo dal record conquistato ha deciso di porre fine al rapporto con l’a.d. Gasparin, stravolgendo l’organigramma societario che adesso pende, anche per le questioni di mercato, verso la sua figura.
Di calciomercato se ne parlerà tanto in questi mesi con squadre che verranno sulla carta voltate e rivoltate e che poi rimarranno tali e quali ai nastri di partenza, come lo erano nella stagione precedente. Intanto qualifichiamo i reali protagonisti della stagione rossazzurra che si è appena conclusa inserendoli in una versione Top&Flop di fine anno.
FLOP
3^posto MEDIASET/RAI/SKY. Tanti sono i tifosi che, ad ogni stagione, si chiedono come mai il Catania è poco trattato dalle emittenti sportive nazionali. Ci siamo posti più volte questa domanda e fortunatamente ci è stata consentita una risposta adeguata e regolata dal commercio che vuole che a Catania il bacino di utenza televisivo per la squadra rossazzurra non sia pari alle altre, ma inferiore. Fortunatamente adesso, grazie anche alla grande stagione degli etnei, qualche emittente televisiva comincia a parlare del Catania sfiorando addirittura il picco dell’estasi con un’esclusiva fatta a Torre del Grifo, coi giocatori rossazzurri alquanto emozionati nell’essere intervistati. Pian piano anche i colleghi giornalisti stanno prendendo dimestichezza coi nomi in essere nella rosa degli etnei dopo gli strafalcioni iniziali nelle telecronache e nei post partita. Tirando le somme, sembra che a suon di prestazioni il Catania si stia inserendo sulle scalette dei programmi sportivi a lode per il lavoro svolto dalla società in questi anni e con soddisfazione di una piazza che ci tiene a esser riconosciuta come una bella realtà calcistica italiana.
2^posto LE RETI DEL MASSIMINO. Per ben due volte in questa stagione le reti del “Massimino” non hanno retto all’urto e hanno ceduto di brutto. Abbiamo visto dalle varie emittenti Tv italiane delle pratiche di risanamento di una rete di porta con tecniche che sembravano antecedenti al dopo guerra. Ragazzini, con mansioni di raccattapalle, che s’improvvisavano tecnici per un giorno e che cercavano di sistemare quanto più possibile le lacerazioni della porta o che tentavano con del nastro adesivo di congiungere i pali facendoli restare ben saldi. Un po’ tutti, vedendo le immagini, ci siamo chiesti: “Ma esistono allo stadio 'Massimino' gli addetti alla manutenzione?”.
1^posto DOUKARA. Ci aspettavamo forse tanto, anche troppo, da questo ragazzo che in una sola stagione ha fatto un salto di categoria notevole, passando dalla Vibonese (Seconda Divisione) alla Serie A. Nelle amichevoli estive sembrava incontrastabile e aveva di certo un altro passo rispetto alle partite ufficiali disputate. Forse la tensione del match di Serie A non la sanno affrontare tutti nella stessa maniera, ma sicuramente ancora ha davanti il tempo per crescere e mostrare il suo vero talento. Poteva essere in questa stagione il nuovo Suazo dei tempi di Cagliari e invece dovremmo ancora aspettare qualche anno per vederlo volare in campo realizzando qualche rete in rossazzurro. L’ipotesi di un prestito in cadetteria per il prossimo campionato non sarebbe un’idea maligna.
TOP
3^posto BARRIENTOS. Il fantasista rossazzurro sul finire della stagione ci ha deliziato con tutta la sua classe, regalando delle giocate per palati sopraffini. Indubbia la sua caratura tecnica e la sua qualità palla al piede, ha trovato un po’ di difficoltà a metà stagione quando erano forti le voci di un suo passaggio ad un’altra piazza e quando il suo mal di pancia iniziava a farsi sentire: superato il momento, ha sfoderato tutto se stesso contribuendo nel regalare ai rossazzurri questo fantastico record.
2^posto IZCO. Quando Mariano approdò sotto le pendici dell’Etna in quel lontano 2006, era uno dei tanti acquisti provenienti dall’Argentina che arrivavano in Italia in cerca di gloria. Pian piano sia la sua qualità che il suo carisma iniziarono a uscire fuori e a distanza di ben sette anni, adesso, rappresenta la squadra rossazzurra indossandone la fascia. Possiamo anche dire che lui in pieno descrive l’arco evolutivo del Catania dato che i rossazzurri, come Mariano, inizialmente hanno dovuto soffrire e lottare per farsi spazio in Serie A ma poi grazie all’esperienza accumulata e soprattutto al lavoro, sono riusciti nell’intento di rimanere una piazza di riferimento nel massimo torneo italiano. Instancabile corridore, Izco in questa stagione ha messo in campo tutto ciò che poteva sudando più di chiunque altro la maglia ad ogni partita. Un vero capitano e punto di partenza del Catania che verrà: sia dentro che fuori il campo.
1^posto BERGESSIO. Autore di un campionato eccezionale, Gonzalo ha dimostrato di non essere solo un giocatore che sa benissimo fare sponda e movimento lì davanti, ma che sa anche essere devastante e cinico sottoporta. Stagione da incorniciare per la punta argentina che a suon di reti ha trascinato il Catania così in alto in classifica. Sarà forse anche merito di mister Maran che lo ha fatto giocare più con compiti da centravanti che da tuttofare offensivo come ai tempi di Montella, ma quest’anno Bergessio è maturato anche sotto l’aspetto tecnico regalando reti bellissime, con tocchi precisi a superare il portiere avversario. Le tredici marcature in Serie A rappresentano un record personale che permette a Bergessio di entrare tra coloro che hanno fatto la storia del Catania, rientrando di fatto in lizza per diventare il cannoniere di tutti i tempi dei rossazzurri nella massima serie.