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Al termine di una stagione che altro non è stata una spirale di record in serie, Golsicilia.it passa sotto la lente d'ingrandimento le curiosità e i numeri degni di nota di un campionato memorabile per i sostenitori fedeli ai colori rossazzurri.
CURIOSITA’
Il Catania non ha mai perso quando hanno segnato Castro o Gomez. Anzi, escludendo le rispettive prime reti (per Castro in Udinese-Catania, per Gomez in Roma-Catania), le gare che hanno visto gol di uno dei due sono sempre coincise con vittorie.
Le tre squadre “strisciate” del Nord, Juventus, Milan e Inter, sono state le uniche ad aver espugnato il “Massimino” quest’anno. Con queste stesse tre formazioni il Catania ha perso anche in trasferta: non accadeva dal 2008-09 che i rossazzurri non ottenessero punti in casa e trasferta contro bianconeri, rossoneri e nerazzurri.
Tra le sette squadre uscite imbattute dal “Massimino”, solo Inter, Cagliari e Palermo lo hanno fatto giocando in parità numerica. Nelle sconfitte contro Juventus e Milan e nei pareggi contro Napoli e Torino il Catania ha chiuso con un uomo in meno. In realtà, anche nel derby con il Palermo la gara è stata conclusa in inferiorità numerica, ma Andujar fu espulso pochi secondi prima del triplice fischio.
Con la retrocessione del Palermo in serie B, il Catania rimane l’unica formazione siciliana nella massima serie. La stagione 2013-14 sarà la sesta per il club rossazzurro come unica rappresentante della Trinacria in A.
Dopo 48 anni il Catania ha chiuso un campionato di serie A nella metà sinistra della classifica.
In serie A, per la prima volta dai fasti di Carmelo Di Bella negli anni ’60, con Rolando Maran un allenatore si appresta ad iniziare la stagione successiva sulla panchina etnea dopo aver conseguito la salvezza nell’anno precedente partendo dall’inizio. Anche nel 2008 Zenga proseguì dopo la salvezza, ma era subentrato ad aprile.
Tra i componenti stabili della prima squadra di quest’anno, nel Catania si registrano soltanto tre giocatori siciliani, di cui uno catanese di origine, Fabio Sciacca. Gli altri due siciliani sono Giovanni Marchese (di Delia, Caltanissetta) e Giuseppe Messina (di Pietraperzia, Enna).
NUMERI
1,47 La media punti del Catania nel campionato 2012-2013. Si tratta della seconda media punti di sempre nei campionati di serie A, con tre centesimi di punto in meno della migliore in assoluto: 1,50 nel 1960-61 (calcolata ovviamente applicando i tre punti a vittoria).
3 Le vittorie ottenute in trasferta, contro Siena (3-1), Genoa (2-0) e Parma (2-1). Eguagliato il risultato del 2006-07 con Marino in panchina (allora tre vittorie per 1-0 con Cagliari, Reggina e Udinese), ma il miglior dato di sempre è stato messo a referto nel 1960-61 con quattro acuti lontano dal “Cibali” (sui campi di Bologna, Udinese, Bari e Napoli). In 16 campionati disputati finora in serie A gli etnei hanno chiuso senza successi esterni per tre volte: nel 1963-64, nel 1983-84 e nel 2007-08.
4 I tornei della massima serie chiusi dal Catania all’ottavo posto, il miglior piazzamento raggiunto nella storia. Il Liotro ha ottenuto tale risultato per tre volte negli anni ’60 (1960-61, 1963-64, 1964-65), eguagliandolo quest’anno. In virtù del piazzamento di questa stagione, il club etneo per la prima volta nella sua storia prenderà parte alla Coppa Italia partendo direttamente dagli ottavi di finale.
+4 La differenza reti del Catania al termine del campionato 2012-2013. E’ il miglior dato in assoluto registrato dai rossazzurri in tale statistica nella massima serie A, e la seconda differenza reti positiva dopo il +1 conseguito nella stagione 1960-61.
5 I gol segnati su punizione diretta da Francesco Lodi, primatista nella speciale graduatoria insieme ad Andrea Pirlo, che però ha avuto più tentativi.
7 Gli assist vincenti di Alejandro Gomez e Francesco Lodi, decimi nella speciale graduatoria vinta da Marek Hamsik con 12. Lodi è decimo anche nella classifica degli assist complessivi con 51, Francesco Totti è il primatista assoluto con 92.
8 I campionati consecutivi che il Catania avrà disputato in serie A con quello della prossima stagione: continua così ad essere migliorata la striscia di sei campionati registrata nell’epopea degli anni ’60 con Ignazio Marcoccio presidente e Carmelo Di Bella allenatore.
11 I punti guadagnati dai rossazzurri in classifica fra i primi e i secondi tempi: senza questo “gruzzoletto”, gli uomini di Maran avrebbero terminato il campionato con 45 punti, al 12° posto in coabitazione col Chievo.
12 Il numero di partite in campionato chiuse da Mariano Andujar senza subire gol e di giocatori etnei andati a segno: si tratta di Bergessio (13 reti), Gomez (8), Lodi (6), Barrientos (5), Castro e Almiron (4), Legrottaglie (3), Spolli e Marchese (2), Izco, Keko e Paglialunga (1).
13 I gol realizzati in campionato da Gonzalo Bergessio, per la prima volta in doppia cifra nella nostra serie A. Le reti complessive in stagione sono 15 in 36 gare, in due campionati e mezzo nella massima serie sono 25: è il terzo miglior marcatore etneo di tutti i tempi, a -4 da Prenna e a -6 da Mascara. E’ inoltre il giocatore con il maggior numero di gol in un singolo campionato di serie A dopo Gionatha Spinesi (17 nel 2006-07), al pari di Facchin (13 nel 1964-65) e davanti a Mascara e Danova (12 rispettivamente nel 2008-09 e nel 1964-65), Maxi Lopez e Petroni (11, nel 2009-10 e nel 1962-63).
14 Le ammonizioni comminate tra campionato e Coppa Italia a Giuseppe Bellusci, il giocatore più “cattivo” tra i rossazzurri. Dietro di lui Legrottaglie con 11 gialli e un rosso; gli altri giocatori espulsi in stagione, tutti per una volta, sono Alvarez, Capuano, Marchese, Barrientos, Lodi e Andujar.
15 Il record di vittorie complessive in una stagione, realizzato nella stagione 1960-61 ed eguagliato in quella appena conclusa.
16 Le presenze in Nazionale di Nicola Legrottaglie, il giocatore con il maggior numero di “caps” con la squadra del proprio Paese. Dietro di lui l’albanese Edgar Cani con 11 presenze e l’argentino Mariano Andujar con 8. Con la maglia azzurra Legrottaglie ha anche segnato un gol, in amichevole contro la Svizzera il 30 aprile 2003 (2-1 per la formazione di Trapattoni a Ginevra).
17 Il numero di campionati in serie A disputati dal Catania, comprendendo il prossimo. Grazie alla salvezza, conseguita quest’anno con grande anticipo, nella classifica delle squadre per stagioni disputate nella massima serie gli etnei staccano Ascoli, Padova e Spal e, in caso di mancata promozione del Livorno, raggiungeranno i labronici.
18 I gol subiti complessivamente dagli etnei nell’ultimo quarto d’ora di gioco: è stato lo spezzone di gara più critico per la squadra di Maran, che ha incassato il 39% delle 46 reti totali. Il lasso di tempo dal 16’ al 30’ della ripresa è invece quello più favorevole in fase realizzativa, con 17 gol segnati, il 34% dei 50 complessivi.
18 anni e 9 mesi L’età di Bruno Petkovic, che con l’esordio fatto domenica sera negli ultimi cinque minuti di Torino-Catania è stato il giocatore più giovane ad essere stato impiegato in campionato. Il più anziano Nicola Legrottaglie, con 36 anni e 9 mesi.
19.5 Il punteggio raggiunto da Mariano Andujar nell’IVG (Indice Valutazione Giocatore) della Lega Serie A, parametro che misura il contributo quantitativo di un giocatore alla propria squadra nell’arco del campionato. L’argentino è il terzo della classifica finale dei portieri, dietro Buffon e Brkic. Pablo Barrientos è il 15° fra i centrocampisti con 20.0.
22 I gol realizzati in serie A da Nicola Legrottaglie, il difensore più prolifico in attività nella massima serie. Con il Catania il “Duca” conta otto marcature, cinque nella scorsa stagione, tre quest’anno.
50 Le reti segnate nell’arco delle 38 gare di campionato: è il miglior attacco etneo in assoluto nella serie A a 20 squadre, migliorato il primato stabilito dall’anno scorso sotto la gestione Montella con 47 reti.
3250 I minuti in cui è stato in campo Mariano Andujar, l’elemento della rosa più presente in campo. Il giocatore di movimento con il minutaggio più alto è invece Alejandro Gomez, con 3097 minuti giocati. Lo stesso “Papu”, insieme a Lucas Castro, detiene anche il maggior numero di presenze, 36. L’ex Racing Avellaneda ne ha raccolte la metà da subentrato e vanta più gettoni di tutti tra campionato e Coppa Italia: nell’intera stagione è sceso in campo 39 volte.
13.980 La media degli spettatori nelle 19 gare casalinghe in questo campionato. Nel giro di una settimana il picco di affluenza e la gara con il numero più basso: 20.381 con la Juventus il 28 ottobre 2012, 10.922 con la Lazio il successivo 4 novembre. In questa statistica gli etnei sono 15.mi su 18 squadre di cui si possiedono dati ufficiali sugli spettatori.