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Catania: così puoi fermare la Juventus

La lavagna tattica di Juventus-Catania


Prima in campionato (con sei punti di vantaggio sul Napoli) e proiettata ai quarti di finale in Coppa dei Campioni, la Juventus è la squadra che, senza dubbio, sta dimostrando con il gioco ed il rendimento, di meritare questi risultati. Archiviato il successo in coppa contro il Celtic, però, c'è già un'ostacolo importante nella strada che porta allo scudetto. Un Catania "ferito" dalla sconfitta contro l'Inter, maturata alla fine di un'incredibile rimonta dei nerazzurri, sotto di due reti alla fine del primo tempo e a fine match vincitori per 3-2. I rossazzurri, rivelazione del campionato, inoltre vogliono riscattare a tutti i costi la partita del girone d'andata, una delle più assurde della storia del club. Lo spettacolo sul campo dovrebbe essere garantito: stiamo parlando di due squadre che amano molto il gioco d'attacco e portano davanti alla porta avversaria tanti giocatori. Non ci sono dubbi che la Juventus sia una corazzata e probabilmente alla fine della stagione alzerà qualche trofeo, ma i bianconeri possono essere fermati. Lo vediamo con la nostra lavagna tattica.
 
L'AVVERSARIO "Voltare pagina e migliorarsi", queste sono state le parole chiave di Antonio Conte all'indomani della vittoria dello scudetto e all'inaugurazione di una stagione che sta vedendo la Juventus tornare a giocare su "tre fronti" (Campionato, Coppa Italia e Coppa dei Campioni), e quindi costretta a spendere molte energie fisiche e mentali. Messo nel cassetto il 4-3-3 (modulo che ha permesso ai bianconeri di tornare ai vertici del calcio italiano) il credo tattico del tecnico salentino per questa stagione si chiama 3-5-2, sistema di gioco assimilato punto per punto dai giocatori e che sta permettendo di ottenere i risultati che la dirigenza bianconera si era preffisata ad inizio stagione. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la disponibilità al sacrificio da parte di tutti i componenti della rosa, uno dei principi su cui si basa tutta la storia della "Vecchia Signora". Il tecnico ha lavorato molto nel perfezionare l'equilibrio, le posizioni e l'organizzazione tattica della squadra, nella speranza di rendere al meglio in tutte le competizioni. Rispetto alla scorsa stagione, la Juventus ha una maggior padronanza del campo, gestisce con maturità i novanta minuti di gioco, alternando fasi di possesso palla con scambi veloci, a momenti di grande intensità offensiva. Il 3-5-2 permette inoltre di coprire egregiamente la linea difensiva con i due tornanti (Lichtsteiner e Asamoah o Peluso) che vanno a supportare i componenti del pacchetto arretrato. Per domenica Conte non avrà problemi di formazione e si giocherà al meglio le proprie carte, attuando un sapiente "turn over" per gestire al meglio le energie a disposizione in vista di un rush finale che si prospetta pieno di appuntamenti importanti.
 
QUI CATANIA Il Catania andrà a Torino con un'assenza importante in ogni reparto: Legrottaglie sconterà l'ultimo turno di squalifica (ma tornerà Peppe Bellusci), Barrientos è ancora fermo ai box, mentre il "Lavandina" Bergessio dovrà fare i conti nuovamente con i dolori muscolari che ne hanno in parte condizionato il rendimento stagionale. Spazio dunque ad Edgar Cani, il centravanti albanese prelevato nel mercato di gennaio atteso sin da subito alla prova del nove in una partita complicata. Ai lati sarà supportato dai vari Izco, Castro (che probabilmente sarà riproposto nella posizione di trequartista in cui non ha dispiaciuto ultimamente) e Gomez (un pò a corrente alternata in questo periodo). In difesa il rientro di Bellusci è di fondamentale importanza: a lui spetterà il compito di anticipare Vucinic e Giovinco, giocatori rapidi che non danno alcun tipo di riferimento ai difensori avversari.
 
LA CHIAVE TATTICA Quella di domenica è senza dubbio la trasferta più difficile del campionato. Per sperare di uscire da Torino con dei punti in tasca, bisognerà dimenticare al più presto il secondo tempo contro l'Inter e concentrarsi esclusivamente sui bianconeri. Ci vorrà grinta, compattezza e grande concentrazione. La parola d'ordine si chiama cinismo: la Juventus sarà pure una squadra che non concede molto agli avversari, ma il terzetto difensivo sembra tutt'altro che eccezzionale. Barzagli, Bonucci e Chiellini, sono difensori molto fisici e abili nel gioco aereo, ma in velocità dimostrano parecchie lacune, in questo senso l'impiego di Cani potrebbe rivelarsi fondamentale. L'albanese darà punti di riferimento centralmente ma aprirà varchi sugli esterni per Gomez, Izco e Castro. Alvarez e Marchese saranno chiamati a tamponare, rispettivamente, Asamoah e Lichtsteiner, mentre c'è grande curiosità su come Maran proverà a fermare la classe di Andrea Pirlo, che si confronterà sul versante opposto con l'altro play-maker del calcio italiano: Francesco Lodi. Dai loro piedi passa il gioco delle due squadre e una loro inventiva o un calcio piazzato può decidere il risultato finale.

Gabriele Mirabella 07/03/2013
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