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L’inizio della stagione in D, con la prima di campionato, non aveva lasciato dubbi su una cosa, che in alcune società ci sono tumulti e forme di assestamenti che l’Etna a confronto deve fare dei corsi di aggiornamento!
Il Licata è giunto ai nastri di partenza con ritardo, ma con l’idea progettuale dell’Equipe Sicilia, formazione che comprende un gruppo di giocatori che si erano messi in vista per un possibile ingaggio. IlLicata ha di fatto avuto a disposizione l’intero pacchetto, con in panchina un tecnico da storia, Pietro Ruisi. La squadra si è dunque presentata in campo come è giusto che sia. I ma ed i se, sono stati sempre lì a serpeggiare. Ecco cosa accade a Licata in queste ultime ore, naturalmente è il sottoscritto a ricavarne il ragno dal buco.
Al telefono nella pre cena di lunedì 2 settembre, è il vicepresidente Semprevivo a rilasciarmi alcune dichiarazioni: «Lei sa come far passare questi fatti e queste dichiarazioni. Nei giorni scorsi la cronaca del Licata calcio è passata nel riassetto societario e tecnico, con il signor De Benedetti giunto dal profondo Nord, il quale doveva mettere a disposizione ciò che aveva dichiarato nelle varie conferenze stampa. Al dunque, il signor De Benedetti, rilancia di voler avere la totale proprietà del Licata, noi - continua Semprevivo - non abbiamo posto nessun veto, ma dopo essere rientrato, ci cambia le carte in tavola. Ppropone l’acquisizione in toto del Licata calcio, ma a condizioni che ci hanno sbalordito: l’azzeramento dell’organico, cioè dell’Equipe Sicilia, l’esonero di Ruisi e l’integrazione dei suoi adepti, anche nella panchina sembra avere un allenatore con sponsor al seguito». Questo allenatore è arrivato in Sicilia da poco, tra l’altro quasi tecnico in altra squadra siciliana della nostra serie. Quindi salta il banco a Licata? Il vicepresidente Semprevivo è molto determinato a chiarire: «L’idea dell’Equipe Sicilia è un progetto sperimentale che chi ne fa parte è già da numero 10 nella maglia, noi licatesi e ripeto noi licatesi, abbiamo deciso di rimandare giù al nord il signor De Benedetti, con tanti saluti e mantenere il Licata a Licata. Qui c’è una storia da mantenere, una tradizione calcistica su cui fare leva e quindi lontano da Licata e dal Licata calcio i pseudo manager ed imprenditori con allenatori sponsorizzati».
Continua il vicepresidente: «Il Licata andrà avanti con dignità e chiedo ai licatesi di vivere la squadra e la società, noi non siamo dei dirigenti morbosi, abbiamo passione, ma sappiamo anche valutare chi possa avere idee migliori delle nostre, lungi da noi l’idea di distruggere. In questa circostanza abbiamo tutelato. La società ha il suo organico dirigenziale e tecnico ed al riguardo, chi si sostituisce o chi usa il nome della società per paventare diritti di mercato, calciatori o altro, sarà chiamato con le norme procedurali adeguate a rispondere di sua responsabilità».