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Andiamo con ordine: fischio finale, festeggiamenti per la vittoria del Noto sul Licata, tribuna stampa colma di addetti ai lavori, tutto procede nella normalità. Usciamo per avviarci verso la sala stampa, ubicata all’interno della palazzina sede del Noto, ma veniamo improvvisamente richiamati da un frastuono e da chi era vicino alla sala stampa. Esattamente dopo 5 minuti dalla fine, si distacca il finestrone (come da foto) dalla parete. Qualcuno l’ha scampata bella!
Sembra strano, ma è da un mese che ci troviamo a scrivere di strutture sportive, agibili e non, ecco un nuovo capitolo. La manutenzione straordinaria, o la ristrutturazione o l’adeguamento. Come una piramide o come una scure, si abbatte su ruoli amministrativi, tecnici e di messa in opera, ma non mettiamo da parte la superficialità dell’uomo.
Siamo certi che nelle case di nostra proprietà non accadrà mai una negligenza del genere, ma è strano e talmente recidivo che le strutture pubbliche debbano subire queste negligenze, la fatalità rientra nelle variabili, ma vi posso garantire che la messa in opera di questa finestra non rispetta le norme dell’edilizia scolastica.
Passiamo al calcio. Nelle facce si legge la partita: quella del tecnico del Licata è eloquente: frustrante e frustrata: «Tante occasioni mancate per nostra responsabilità come la scorsa domenica. Solo questo posso rimproverare ai miei. Il Noto ha difeso e poi ha trovato due azioni e due gol, il calcio ha le sue regole non scritte che si ripetono».
Mister Romano, com’è allenare un giocatore come Tiscione, per noi il migliore in campo?
«Io alleno una squadra di giocatori importanti e grandi uomini, la dobbiamo buttare dentro, siamo belli ma non concreti».
Con Di Nola squalificato, raccogliamo l’espressione e due battute soddisfatte del presidente netino Musso: «7 punti in tre partite, la squadra cresce con il morale dei risultati. S’inizia ad intravedere il gruppo, la voglia di lottare e di vincere. Finalmente qualcosa sta cambiando».
Queste le parole del ds Conti: «Si migliora giorno dopo giorno. La squadra segue il tecnico, migliorano le condizioni fisiche e morali, la nostra tifoseria è di grande cuore».
Domenica prossima l’ennesima sfida al vertice, ai piedi dell’Etna c’è l’Adrano, con il primato solitario ed un tecnico, Pippo Strano, che non molla fino alla fine di ogni partita: Conti fa i complimenti alla gestione dell’Adrano: «Con budget misurato, squadra compatta e coriacea. Il tecnico, il professore Strano, è un grande agonista, ma anche educatore, noi abbiamo una settimana ideale moralmente per preparare questa grande partita».
Capitolo tifosi: il “Gruppo storico degli ultrà del Noto” (foto in alto) che spettacolo! Oltre 70 i componenti, media età? Dai 40 in su… Il mio omaggio al tifo che garantisce passione e cuore, sono da 10 in pagella…
di Gian Paolo Montineri