



LIVE CATANIA-PESCARA 0-0: etnei subito tonici
Fiorentina-Palermo: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Meteo: che tempo fa sui campi delle siciliane?
Milazzo: ecco chi è il Bassano
Raduno di vecchi e nuovi. Tra i vecchi annotiamo il tifo organizzato quello del “Gruppo Storico Ducezio” che attende la sfilata dei giocatori, quasi tutti nuovi. Fra i vecchi compare qualcuno, il capitano Montalto e scompare, cioè assente sembra un caso spinoso quello di Piazza, il portiere, il quale è stato fra i primi a firmare il rinnovo, ma assente al raduno. Sia la società che il tecnico Galfano smentiscono di fatto la problematica, ma l’espressione del tecnico al riguardo, era di diversa matrice…
Dicevamo quasi al 90% la squadra è già fatta, ma sono in movimento le consulenze di mercato o le sirene. Villa è ormai storia, invece Fontanella sembra molto da Shakespeare, “essere o non essere”, c’è o non c’è? E poi c’è Ymeri, che dovrebbe firmare per il Mantova ma…
Abbiamo sentito alcuni giocatori ed il tecnico, ecco Auricchio, attaccante che deve far cambiare l’immagine di copertina della stagione scorsa “Villa Fontanella”. Nel 2003 è stato a Siracusa allenato da Alacqua, queste le sue dichiarazioni:
(a destra il “Gruppo Storico Ducezio”)
AURICCHIO «Progetto importante, i tre anni di Pomigliano fantastici, ma Noto è nelle condizioni di scrivere pagine importanti. Mi sono messo a disposizione di questo progetto, a noi attaccanti si chiede solo di far gol, difficile confermarsi ogni anno, non faccio nessuna promessa di tabellino o di quantità. Si lavorerà al massimo delle potenzialità per sfruttare al meglio il lavoro di squadra ed individuale. Mie caratteristiche? Sono un mancino e sul 4-3-3 mi integro a meraviglia nella zona centrale offensiva».
Passiamo a Sisalli, ex Ragusa e compagno di Auricchio in quel Siracusa del 2003:
SISALLI «Con il cambio di ds e tecnico a Ragusa, non siamo riusciti a trovare l’accordo per rimanere. Poi Pino Rigoli nell’Akragas, la tentazione di seguirlo ed infine ho accettato Noto, pari budget, ma categoria superiore».
Mautone dall’Acireale, ha giocato con Auricchio nel Ferentino, con lui qualche battuta sulla nuova fase dei contratti, calcio collassato, come si approcciano con le società…
MAUTONE «Difficili e ponderate le decisioni. Il Noto mi garantisce il mio lavoro, la stagione scorsa con l’Acireale qualche parametro ha subito degli scricchiolii, ma il loro tifo e la passione della maglia granata è sempre da tenere in uno scrigno prezioso».
MISTER GALFANO «Piazza? Nessuno lo ha messo in discussione, lo aspettiamo e non abbiamo aperto nessuna trattativa con altri portieri “Senior”. Caratteristiche della squadra oggi? Ho la mia idea che deve essere inculcata alla squadra. Loro individualmente sono completi, ma conta il lavoro fatto nel collettivo. Giocare ogni partita con la palla nella metà campo avversaria, questa è la mia idea. Non volevamo cambiare tanto la squadra della stagione scorsa, ma dovendolo fare per fattori non societari, ci troviamo in svantaggio dal punto di vista del “gruppo”. Quindi il primo pacchetto di lavoro è fare gruppo, la conoscenza e la condivisione dell’ambiente».
Ritorniamo sul caso Siracusa calcio, mister Galfano è stato giocatore ed allenatore, gli ricordiamo che il Noto così come il Palazzolo rappresentano il valore più alto del calcio agonistico per la provincia aretusea:
«Sono molto triste e dispiaciuto. Le nostre responsabilità aumentano, ma non possiamo promettere nulla.Si parte per migliorare ciò che è stato fatto, personalmente sono ambizioso e non firmo per un torneo anonimo ed ai margini…».
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?