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Sette giorni fa eravamo con il tecnico Di Nola congelato, quasi congedato. Il presidente Musso dichiarava di confrontarsi con il diavolo in persona ed era pronto ad un accordo pur di salvare la serie D. Da inferno è stato il clima nella nostra Isola, da mercoledì è caduto di tutto dal cielo e un vento che spazza tutto ha realmente piegato le resistenze più acerrime. Ieri al Palatucci c'era tanta pioggia, niente energia elettrica, ma la società ci ha messo a disposizione la struttura di servizio, danni dovuti al ciclone, abbiam voluto sentire la terra sotto i piedi, calcando il manto erboso, sorpresi dalla morbidezza e dal drenaggio, diamo un bell'8. Da subito si è percepito che avremmo visto poco calcio, poiché vento e pioggia fanno i gradassi, in campo ci si organizza a restare in piedi, a non fare snowboard nelle scivolate e infine a provarci nel giocare a calcio.
E' la vera problematica, però è il Noto ad avere la miglior lettura della gara, una lettura muscolare con palla in zone non acquatiche, con Gambi sulla sua corsia efficace e produttivo, giusto comunque chiarire che i portieri sono rimasti inoperosi nei primi 45 minuti, il che però ci ha permesso di conoscere meglio le caratteristiche di alcuni giocatori. L'Hinterreggio è in campo a favore di Eolo, ma patisce il manto, la veemenza del centrocampo netino e fatica nella sua proverbiale scuola di possesso palla e apertura alle ali, cioè non si è adeguata.
Nel secondo tempo cambia tutto, spunta l'arcobaleno e dà colore e luce al Noto, che va in gol nell'unica azione della gara con Rizzi. Chi segna e vince ha sempre ragione, da qualsiasi lato si guardi. Inoltre il vento che soffia alle spalle del Noto è un vento a favore, tiene l'Hinterreggio lontano, la squadra campana non riesce a salire, della serie ruota del criceto, tanto sforzo ma nessun metro guadagnato. Così si arriva al fischio finale. Il Noto vince, il tecnico Di Nola porta in dote due punti dalla giustizia sportiva e svuota la valigia, rimane a Noto e ci dichiara: «Oggi è la conferma che noi napoletani vogliamo la salvezza del Noto e rimando al mittente le dichiarazioni opposte di qualche giorno fa. Abbiamo dignità e trasparenza, chi fa questo mestiere sa a che cosa va incontro, difficile giocare oggi, ma la mia squadra ha i muscoli giusti per raggiungere l'obiettivo della salvezza».
Poi è il presidente Musso: «Di Nola è l'allenatore del Noto, oggi la squadra non ha avuto i suoi cali di tensione, vincere con la prima della classe è di grande valore, mi conferma la sua altalena di questo campionato, l'obiettivo rimane la salvezza nel più breve tempo possibile».
Poi passa la carovana dell'Hinterreggio, e riusciamo a rubare qualche dichiarazione al tecnico Periti: «Sul campo era da 0-0, un'unica azione e sconfitta. Tante avversità e periodo che gira storto, però siamo ancora primi. Il campionato è aperto, si deciderà nell'ultimo mese, non prima».
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