



LIVE CATANIA-PESCARA 0-0: etnei subito tonici
Fiorentina-Palermo: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Meteo: che tempo fa sui campi delle siciliane?
Milazzo: ecco chi è il Bassano
In effetti, la tribù-na dei granata, a 10 minuti prima dell’inizio, lanciano bombe di sale, a sconfiggere il 1° aprile e mettere sotto sale il pesce. Poi andiamo alle facce di fine gara, quelle degli allenatori:
Ferraro, tecnico dell’Acri: il viso è l’emblema del buio, sguardo tra rabbia e delusione, poco freddo, anzi, alla quinta sconfitta consecutiva e play out ad un tiro di schioppo: è consapevole, realista. Vorrebbe farci un libro istantaneo di questa stagione, però non servirebbe a niente, proviamo a tradurre le sue dichiarazioni: alla domanda: perché l’Acri non è libera di esprimersi come nel girone di andata, in quel periodo la squadra era sprizzante di entusiasmo? Così ci risponde: solo 3 mesi fa, eppure sembra un secolo, sono le vittorie l’energia dell’entusiasmo, da neo promossa sembrava tutto perfetto, anche nelle prestazioni, ed aggiungo anche il fattore C, poi il passaggio opposto, il lavoro di una settimana sembra svanire in campo. Della prestazione di oggi, dico: il gol ritrovato, assieme alla compattezza della prima parte di gara, arrivando anche ad insidiare la porta avversaria, poi il gol subito ed il crollo psicologico che ha dato al Noto il raddoppio, ed infine l’aver fatto gol, il tecnico calabrese per un attimo trova la serenità, ed anche il suo viso si distende, parte dal gol fatto la sua retrospettiva delle prossime 5 gare: all’arma bianca, soprattutto in casa, scontri diretti, le vittorie fatte in casa sono il sale delle sconfitte altrui.
Continuiamo con le facce, ed ecco quelli del presidente Musso del Noto: la sua espressione è distesa, più o meno quella di inizio stagione. Ci rilascia le frasi standard sulla gara, la vittoria ci porta verso la salvezza, i miei attaccanti dimostrano di essere i migliori, andiamo avanti, sappiamo che non è finita, rimanendo concentrati al massimo.
Passiamo alla faccia più soddisfatta e scaltra da buon campano, quella del tecnico del Noto Di Nola, espressione raggiante, non riesce a mascherare la soddisfazione, vittoria, qualche risultato delle avversarie che aiuta. Lo stuzzichiamo: Noto fuori dai play out? Siamo in corsa verso la salvezza, la mia squadra è forte, ed è per questo che monta la mia rabbia, avere Villa e Fontanella e non stare nella classifica alta, mi rode un po’ tanto. 0-0 a fine 1° tempo, il Noto nel 2° non si è disunito, ha trovato il gol, il raddoppio e la solita distrazione nel finale: è fra i limiti della mia squadra, però so anche, che la squadra del Noto è forte, ritengo che l’anno prossimo la società del Noto sarà più forte e con un’esperienza importante.
Vi racconto un po’ di partita? Nel 1° tempo abbiamo fatto chiacchiere da bar, poco calcio giocato, divagando tra shopping, turismo e mare, nel 2° tempo i gol del Noto, il crollo dell’Acri, la dormita del Noto, nel finale ed il sale che ha la meglio su tutto.
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?