A Noto è roulette russa: ritorni e scenari futuri

In panchina torna mister Betta


L’immediatezza dei fatti, la corsa contro il tempo, uno staff da ridisegnare e aggiungiamo anche pezzi di mosaico in campo. A cosa e a chi dare le responsabilità quando non arrivano i risultati prospettati ad inizio stagione? Cosa incide nel non riuscire ad ingranare e nell’obiettivo di fare gruppo?

Facendo un’analisi dell’immediato passato, a Noto si erano delineati aspetti di programmazione efficienti, in questa nuova avventura in D. La scelta del tecnico, Angelo Galfano, preparato, conoscitore di categoria e ottimo archivista di dati su squadre, logistica e tecnica; il mercato è stato oculato, pur evidenziando dei buchi che hanno lasciato spifferi. Il portiere, la rinuncia di Piazza il Noto l’ha pagata, i ragazzi che si sono alternati, hanno sofferto la responsabilità. Se da un punto di vista commerciale e di immagine la riconferma di Fontanella ha pagato, da quello delle prestazioni è zero gol e deludenti, da misurino.

In centro le dubbiose scelte, o meglio, tanto copia ed incolla, Mautone e Perrone, troppo simili, Sisalli e Merito non hanno attitudini difensive. Arrivano le crepe dirigenziali, il ds Conti rimette il mandato, non siamo in grado di capire e valutare il suo lavoro, poiché a nostro parere c’è un peso decisionale che volge verso il presidente Musso.

Appunto anche la scelta del silenzio stampa ha determinato ancor più lo stato di poco ossigeno, con la difficile azione di essere coerenti ed accettare che alcune scelte sono state negative. O meglio, il calcio punisce chi passa da grande “guru” o chi passa per un venditore ambulante.Questo sport, come sistema di immagine, è senza regole. Solo i risultati sanno darti potere o darti alla macchia.

Oggi il Noto calcio è chiamato a nuove scelte e decisioni, senza macchia e paura. Non punteremo mai il dito su chi emette credibilità e fondi, siamo attenti in questo. Il presidente Musso sa, e non solo egli, che se dovesse decidere di mollare sarà una fine per il calcio netino, ma abbiamo avuto modo di percepire la sua forza in questo.

Ora per gli scenari tecnici, si sono fatti alcuni nomi fra i tecnici, con forti personalità e distingui tecnici. Orazio Pidatella, Carlo Breve e Andrea Pensabene. Questi tre hanno in comune un’applicazione: conoscono fatti e misfatti di questa categoria e possono essere anche consulenti di mercato. Sono guerrieri di personalità e piramidali nell’ambito della squadra. Poi nella tarda serata di ieri è stato reso ufficiale un ritorno eccellente: Giancarlo Betta. Egli ha già scritto la storia con questa società, dalle categorie minori alla serie D. I ritorni sono angusti, solo nel caso di cancellare ciò che si è fatto e detto, per dare un frutto nuovo, e non un innesto su un albero già stanco…


Gian Paolo Montineri 23/10/2012
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