Noto-Adrano 2-1: partita non a tempo ma a round…

Derby esplosivo tra le compagini siciliane


Che calci (o)! il derby è una partita diversa, con un mix esplosivo. Così è stata tra Noto ed Adrano, una partita esplosiva. i motivi di classifica innanzitutto, poiché l’inseguimento dell’Adrano all’Hinterreggio è serio, il pari del Palazzolo in casa era occasione da sfruttare. Dal lato Noto, la crisi di risultati e di identità di squadra, i play out che ormai non bussano più perché sono quasi dentro casa Noto e peggio l’incubo Palatucci. Da due mesi e mezzo nessuna vittoria in casa. Fra le variabili del derby, i giocatori delle due squadre e gli allenatori: Pippo Strano, arcigno mai domo, e Di Nola, campano, simile nel carattere e con difficoltà diverse da gestire.

1° ROUND

Le squadre in campo rispecchiano il loro stato d’animo. Adrano compatto, sicuro e nel primo round ai punti vince, colpisce la traversa anche. Il Noto è muscoloso, palla alle punte a testa bassa, poca tattica e gestione. C’è da abbattere il Palatucci, oppure si va in terapia intensiva, nulla se non in negativo quattro ammonizioni, contrasti ortodossi.

2° ROUND

I protagonisti diventano Villa, il portiere dell’Adrano e l’arbitro. L’attaccante del Noto inizia ad usare il mestiere dell’attaccante, tiene palla, stuzzica gli avversari, i corpo a corpo si ripetono. Momento importante della gara, c’è una presa di posizione da parte adranita in difesa, come nel basket, si fa muro sull’affondo avversario. Nel basket è fallo e si va ai tiri liberi, nel calcio si dovrebbe andare agli 11 metri. Poi una palla in area in cui il portiere adranita di slancio va in presa alta, circostanza di attacco diretto di Villa, muscoloso e falloso, per noi non è neanche considerato il gol annullato, ma quell’azione di carica dell’attaccante ha fatto danno nella schermatura psicologica del portiere.  Nel frattempo Di Nola viene espulso, poiché non accetta alcune decisioni arbitrali, concordiamo su questa tesi, l’arbitro ha estratto come una roulette russa i cartellini gialli. Poi il gol: palla in area alta e morbida zona dischetto del rigore, ed ecco il crollo: è morbido il portiere adranita nell’uscita e Villa va in alto e muscolarmente ha la meglio,  palla nei piedi di Fontanella che realizza. Fuoco e fiamme, le panchine, uomini ed oggetti vengono al contatto, ognuno per le sue ragioni e volano parole e gesti molto chiari. Si arriva alla fine del primo tempo. Non c’è riposo, poiché dentro gli spogliatoi continua la collisione. Vince il Noto per 1-0 questo round.

3° ROUND

La squadra etnea esce prima dagli spogliatoi, si percepisce una nevrosi alta. Vogliono subito giocare. Arriva anche il Noto e si riparte, tatticamente a ruoli invertiti. Noto forte e compatto con il Palatucci che inizia a non far paura, ed Adrano buttato in avanti con il sangue agli occhi. Questo dettaglio diventa il nemico fra le maglie etnee, a tal punto che diventa polvere la retroguardia catanese in un pallone rinviato in avanti dalla difesa netina: Villa, riesce a scivolare, rialzarsi, correre, mirare e segnare…tutto in modo molto lento. 2-0.

4° ROUND

La reazione dell’Adrano è veemente, costringe il Noto all’angolo, diventa protagonista il portiere netino. Piazza si vede arrivare i colpi da ogni lato, subisce, si esalta e rimane in piedi tenendo il Noto avanti ai punti.

5° ROUND

Affondi finali senza esclusioni di colpi, dentro e fra le panchine. Il Noto rimane in 10, iniziano a mancare le energie fisiche, ma quelle mentali girano al contrario. Tranne al capitano dell’Adrano Di Mauro, non molla, rimane al centro e da una scossa con il suo gol, bello ma anche nell’area netina si è insinuato il vacillometro, è l’81’.

6° ROUND

Gli ultimi 10 minuti, bolgia totale. Vi sono i cambi, accanimenti su ogni singola situazione e sull’ennesimo contatto duro, con giocatore netino a terra è caos. Entrano in campo tutti, fra cui chi era stato sostituito, l’attaccante Villa, va dritto verso l’arbitro. Ora mi chiedo: ma Villa perché non era a farsi la doccia? Comunque viene espulso e bloccato dai dirigenti, brutta reazione! In questo caos al 96’ Di Mauro dell’Adrano assieme a Piazza diventano gli unici elementi in campo che calciano un pallone, Di Mauro calcia Piazza para.

7° ROUND

È caccia all’uomo, fra i giocatori e dirigenti delle due squadre. Grovigli e “Fanc…” al terzo tempo tanto decantato. Cosa ci lascia questa partita? Il Noto sconfigge il Palatucci, evidenzia i muscoli, la vittoria nasce agonisticamente e respira ossigeno di classifica. Di contro, dovrà avvalersi di ottimi difese giuridiche sportive, riteniamo che possano esserci effetti collaterali di post partita. L’Adrano rimane in scia Hinterreggio,  ci ha sorpreso la fragilità nella contesa, ma come abbiamo scritto in apertura è derby…

di Gian Paolo Montineri


Redazione Golsicilia 27/02/2012
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