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di Gian Paolo Montineri
La nostra missione era questa: scovare nella città barocca la squadra di calcio che fra quattro giorni darà il via alla stagione con il turno di coppa (e che turno!): derby con il Palazzolo, partita secca, già con il campanilismo caldissimo, ore 16 l'inizio.
Arriviamo allo stadio e come sempre cerchiamo gli addetti ai lavori, chiediamo di poter conoscere la dirigenza e veder giocare l'amichevole con la Virtus Ispica, che milita nel girone D di Promozione. Ci accoglie il Ds Conti, che con grande disponibilità e sorpresa ci stringe la mano.
E iniziamo con il ds del Noto: come è nata questa squadra? Ci risponde con una sana sincerità: «Solo Montalto e il presidente rimangono dalla stagione scorsa, a fine maggio sono stato chiamato dal presidente, grande amicizia la nostra, ma a dir la verità da tanti anni non operavo nel calcio attivo, pur seguendolo assiduamente. Quindi, con spericolata saggezza, abbiamo iniziato il monitoraggio sui giocatori con un ordine preciso: niente giostra o autobus di giocatori come nella passata stagione, un via-vai assurdo. Mi sono rivolto a un amico fuori regione, trovando disponibilità e competenza, e tramite lui e altre conoscenze abbiamo creato il Noto di quest'anno».
Vogliamo il "nome amico", ci lascia con una promessa: è in fase di ruolo in una squadra della II divisione, appena conclude ci dirà il nominativo. Nella disamina dei primi minuti dell'amichevole ci permette di continuare la chiacchierata, oltre 200 persone in tribuna. E inizia a darci qualche spiegazione sui singoli e sul collettivo: «L'età media è bassa, siamo sui 25-26 anni. E' una squadra basata sui giovani e su qualche giocatore "forte", ma non è ancora finita la nostra campagna acquisti, soprattutto nel settore giovanile. Seppur talenti, sono gracili e assolutamente indifesi per il campionato di serie D».
Mentre il Noto mostra trame veloci, nelle ali soprattutto, con il dai e vai che piace al Ds, si sofferma su alcuni giocatori: Scarpitta, interno, veloce, cattivo nel gestire la palla e scaltro nel vedere la porta, suo il gol dell' 1-0 di testa, cross dalla destra. Ecco, il gioco sulle fasce è ripetitivo, sono gli esterni a fare il gioco. In area si muove, pur lentamente, Villa aggregato da tre giorni, si scambia di posizione proprio con Scarpitta. Squadra corta, secondo la scuola zemaniana, e continuo dinamismo. Gli avversari comunque non sfigurano, per due volte La Vaccara impegna il portiere Farò.
Siamo sul finire del prmo tempo ed evidenziamo la lentezza di Villa e di qualche altro componente. Prontamente ci spiega che la squadra si è allenata anche in mattinata, quindi è comprensibile un calo, continua nel spiegarci che il lavoro fatto su una rosa totalmente "nuova" ha anche delle difficoltà maggiori e margini di miglioramento continuo.
E mentre Villa raccoglie un rinvio corto del portiere avversario tale Limone, ex Comiso, dai 40 metri sfodera un lob perfetto e ci saluta. Nel secondo tempo rotazione di altri giocatori: Fontanella in avanti, Biondi esterno e Caruso metronomo di centrocampo. Cambia anche l'assetto tattico, più manovra, linea mediana a quattro, però evidenziamo che la Virtus Ispica è arrivata cinque volte e in modo concreto alla conclusione. Così ci risponde: «I meccanismi devono essere sincronizzati, in effetti siamo al 60%». Prima di salutarci e darci appuntamento a domenica 21 agosto per il derby col Palazzolo, si sofferma sullo spaventoso incidente che ha coinvolto proprio il presidente Cutrufo e la sua famiglia: saperli in via di guarigione è una bella notizia. Comunque l’incontro finisce 4-1.
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