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L'Acireale chiude il suo campionato a Licata

La presentazione del derby siciliano di domani allo stadio ''Dino Liotta''


Con la 34^ ed ultima giornata, domani pomeriggio si chiuderà il campionato di Serie D per la stagione sportiva 2012/2013. Allo stadio "Dino Liotta" di Licata andrà in scena il derby siciliano fra i locali e l'Acireale. La gara appare a senso unico dato che i licatesi contro un giovanissimo avversario cercano una vittoria, la quale a conti fatti, varrebbe la salvezza diretta senza ricorrere alla pericolosa coda dei play out. L'incontro verrà arbitrato dal signor Salvatore Buonocore di Marsala. Il citato direttore di gara verrà coadiuvato da Sergio Balzarini e Salvatore Totaro rispettivamente provenienti dalle sezioni di Enna e Messina.

Per evitare problemi di ordine e sicurezza pubblica fra le due tifoserie, in settimana l'Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive ha disposto la chiusura del settore ospiti dell'impianto sportivo licatese con il conseguente divieto verso i sostenitori acesi che non potranno seguire la propria squadra in trasferta.

PRECEDENTI La sfida più recente in terra licatese fra le due formazioni risale alla passata stagione, precisamente al 16 ottobre 2011 in un match valido per la 7^ giornata del torneo di Serie D, quando l'Acireale si impose per 0-1 grazie ad una rete del centrocampista Mautone.

LICATA Come altre piazze siciliane pure Licata sta attraversando un momento delicato per quanto riguarda la stabilità societaria, con i calciatori e lo staff tecnico che aspettano delle risposte concrete per quanto riguarda gli stipendi arretrati. 

Queste vicende extra calcistiche, oramai diffuse un pò ovunque, non hanno deconcentrato la squadra verso l'obiettivo primario della permanenza in Serie D anche per la prossima stagione agonistica. Tuttavia, in un certo senso i risultati sul campo hanno risentito delle difficoltà societarie con il Licata che in questo girone di ritorno ha perso terreno in classifica fino a ritrovarsi in lotta per evitare i play out. Come si ricorderà, grazie anche alla "cura" dell'allenatore Pippo Romano la compagine gialloblu ha chiuso il girone d'andata ad un solo punto dai play off arrivando alla pausa natalizia nella miglior condizione possibile.

Domenica scorsa il Licata a Caltanissetta ha conquistato una vittoria di grande importanza in prospettiva salvezza; eppure per i gialloblu la gara non era partita nel migliore dei modi dato il vantaggio dei giovani padroni di casa con Morgillo al 7'. Ma, con il passare dei minuti, la superiorità tecnica e di esperienza del Licata è uscita fuori ed è stata capitalizzata con Semprevivo che al quarto d'ora ha trovato il gol dell'1-1, risultato con cui si è andati all'intervallo. Nella ripresa c'è stata poca storia con gli agrigentini che hanno chiuso la contesa sull'1-4 grazie alle reti di Pasca al 52', Riccobono al 79' ed ancora Pasca, il quale al 92' ha siglato la sua doppietta personale.  

In attesa di una decisa svolta societaria, domani pomeriggio il Licata cerca quella vittoria necessaria per festeggiare la salvezza davanti ai propri tifosi. Infatti, tenendo conto della classifica, degli scontri diretti con le concorrenti e dei vari incroci che si disputeranno nell'ultima giornata, alla squadra di Romano basta solamente un successo contro l'Acireale per mantenere la categoria. L'unico intoppo potrebbe comunque essere rappresentato dalla differenza reti in caso di arrivo a pari punti di diverse squadre. 

Il tecnico Pippo Romano per il match di domani avrà tutti a disposizione tranne il centrocampista classe '93 Giuseppe Vitale, fermato per una giornata dal giudice sportivo.

ACIREALE Nell'ambiente acese tutto tace riguardo il futuro societario che dopo la sfida di domani pomeriggio a Licata certamente sarà tutto da decifrare soprattutto per quanto riguardo l'aspetto dei debiti che nei prossimi mesi l'Acireale Calcio dovrà onorare nei confronti di calciatori, fornitori vari, staff tecnico e dirigenziale. 

Se prima il sodalizio acese non troverà una soluzione alle diverse problematiche e non riconquisterà una propria solidità, di certo non si potrà iniziare a programmare la prossima stagione in Eccellenza visto che la strada di un eventuale ripescaggio in Serie D appare abbastanza complicata e dispendiosa economicamente. Intanto, fra la tifoseria di fede granata, oltre che un già noto sentimento di malumore nei confronti del presidente Salvatore Palella, regna una sensazione di pessimismo per la mancanza di risposte concrete da parte della proprietà del club di via Pasiano rappresentata sempre dallo stesso massimo dirigente acese.

Messi per ora da parte i discorsi riguardo il futuro societario, domani pomeriggio il giovanissimo Acireale si recherà in terra agrigentina per affrontare il Licata nell'ultima giornata di campionato. Il tecnico degli acesi Orazio Pennisi non potrà contare su due calciatori appiedati dal giudice sportivo, ovvero il capitano Alfio Tomarchio ed il centrocampista Fabrizio Milici. Il primo ha subito una squalifica di un turno per la cosiddetta somma di ammonizioni, mentre in settimana il giudice sportivo ha sanzionato per tre giornate il giovane mediano Milici a causa dell'espulsione diretta di domenica scorsa contro la Pro Cavese. Le motivazioni della pesante squalifica verso il giovane sono da ricercare nel referto arbitrale, secondo il quale il calciatore acese avrebbe sputato addosso ad un avversario. Di sicuro, l'assenza del proprio calciatore più esperto peserà parecchio al baby Acireale che con il passare delle domeniche ha trovato in Tomarchio il suo punto di riferimento in campo. 

Come è risaputo, domenica scorsa l'Acireale perdendo per 0-7 contro la Pro Cavese ha subito la peggiore sconfitta casalinga della propria storia. Il largo risultato maturato al "Tupparello" in settimana ha fatto parecchio discutere gli addetti ai lavori soprattutto per quanto riguarda l'atteggiamento della formazione campana, ritenuto da molti come una mancanza di rispetto nei confronti di un avversario giovanissimo ed indifeso che, viste le varie vicissitudini societarie attraversate, non andava umiliato sportivamente. Al contrario, altri sostengono che la Pro Cavese abbia solamente fatto il proprio dovere, approfittando della situazione favorevole per migliorare la propria differenza reti nell'ipotesi di arrivo a pari punti con altre squadre. 

Leggi anche la presentazione dell'intera giornata di campionato: 

Serie D: ultima giornata al cardiopalma, Messina per la promozione, Palazzolo per la salvezza


Davide Sirna 04/05/2013
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