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Angelo Costa, direttore sportivo del Licata ci ha concesso un'intervista in esclusiva.
7 vittorie, 3 pareggi, 0 sconfitte, siete l'unica squadra imbattuta del campionato, quel'è il segreto del Licata?
«Il nostro è un gruppo compatto, molti giocatori sono di categoria superiore, siamo coperti in ogni reparto e anche chi non gioca, chi parte dalla panchina, da il proprio contributo quando viene chiamato in causa e questo ci permette di fare il campionato che stiamo facendo»
Il vostro obiettivo immediato è la promozione, quali sono, invece, i progetti che vi ponete a medio e lungo termine?
«Vogliamo innanzitutto vincere questo campionato, poi cercare di fare un campionato di assestamento in serie D, ma al momento abbiamo l'obbligo di concentrarci su questa stagione»
Crede che il primo posto sia appannaggio solo di Licata e Due Torri o che qualche altra squadra possa inserirsi nella lotta al vertice?
«Ci sono ottime formazioni come l'Orlandina e l'Akragas, anche il Valderice è una buona squadra. Sono compagini che in qualsiasi momento si potrebbero inserire tra le pretendenti alla vittoria del campionato»
La forza del Licata è indubbiamente il gruppo, ma se la sente di farci il nome di qualche giocatore particolarmente importante nell'economia della vostra squadra?
«Tra i grandi vorrei menzionare sicuramente il capitano Fabrizio Grillo e Giovanni Di Somma, gente che ci sta dando veramente tanto»
Tra non molto si aprirà la finestra di mercato invernale in quali reparti agirete?
«Ad oggi non abbiamo ancora valutato il da farsi, sicuramente qualcosa faremo ma sinceramente non abbiamo individuato un reparto in particolare su cui agire»
Questa settimana affronterete l'Orlandina che match si aspetta?
«Sarà sicuramente una partita aperta, loro verranno a giocarsela ma noi dal canto nostro vogliamo conquistare i tre punti per dare un segnale importante, una vittoria significherebbe staccarli di sette punti in classifica e quindi distanziarli»
Siete attesi da un vero tour de force, dopo l'Orlandina vi attendono le trasferte contro Due Torri e Parmonval, quale di queste tre teme maggiormente?
«Personalmente quella che temo di più è quella contro la Parmonval, in primis perchè conosco l'allenatore Pietro Tarantino che è stato un ex giocatore mio e che reputo uno dei migliori tecnici emergenti, ha a disposizione un buon gruppo, un ottimo organico. Temo, inoltre, il campo in terra battuta che potrebbe penalizzarci tecnicamente»
Ci racconta un aneddoto curioso?
«Sono una persona molto scaramantica. Una pratica, una sorta di rituale scaramantico che mettiamo in atto il giorno della partita è quello di indossare sempre, sotto la divisa di gioco, una maglia portafortuna e di baciare il campo prima di giocare».