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La situazione del Licata, a pochi giorni dal termine ultimo per l’iscrizione al campionato di serie D, è sempre più drammatica. Abbiamo intercettato in esclusiva Carmelo Moncada, ormai ex vicepresidente del Licata visto che proprio a Golsicilia.it ufficializza le proprie dimissioni. Queste le parole del dirigente gialloblù.
PREMESSA: «Oltre un mese e mezzo fa, noi vicepresidenti con il presidente Ortugno avevamo dichiarato apertamente che noi non saremmo stati in grado da soli neanche di iscrivere la squadra al campionato. Insomma non è una novità che è uscita oggi, ma è da un bel po’ che chiediamo aiuto».
DIMISSIONI: «Alla luce di quanto si sta verificando, anche dopo l’intervento del sindaco Angelo Balsamo che ringrazio pubblicamente per l’impegno profuso finora, però oggi ci ritroviamo al 5 luglio e non è cambiato nulla».
DEBITI: «La famosa cordata dei 15/18 imprenditori inizialmente ci aveva detto che aveva paura dei debiti. Così io, l’altro vicepresidente Semprevivo e il presidente Ortugno abbiamo assicurato che li avremmo pagati noi. Ci eravamo dati appuntamento per “domani” per staccare gli assegni, ma questo famoso “domani” non è ancora arrivato, si sono sciolti come neve al sole».
ISCRIZIONE: «Ieri abbiamo detto al Sindaco, vista l’assenza di questi imprenditori, di quantomeno trovare il modo di iscrivere la squadra al campionato. Il dott. Balsamo si è preso questo impegno di raccogliere i soldi per l’iscrizione (18.000 euro, ndr) e la fidejussione (31.000 euro, ndr), ma sono le 19 di venerdì pomeriggio e non si è ancora fatto vivo nessuno. È vero, ci sarebbe tempo fino all’11, ma lunedì è 8 e quest’anno le iscrizioni si fanno online quindi non puoi permetterti di sbagliare nulla».
SCELTA: «Voglio provarle tutte. Spero che magari con le mie dimissioni qualcuno dei soci si faccia avanti, per l’amore che ho per questa squadra e per la voglia di salvare il Licata calcio. Non so più che altro fare. È stato un onore per me vivere i colori gialloblù in questi 10 mesi nonostante le mille difficoltà e lo rifarei altre cento volte, ma non mi aspettavo questo epilogo. Siamo già stati abbandonati a dicembre, ma ci eravamo presi l’impegno di salvare il Licata e ci siamo riusciti».
ADDIO CALCIO: «Qualcuno forse non ha capito che si sta giocando col futuro del calcio a Licata. Prima questi signori avevano paura dei debiti, ma adesso non ce ne sono più. Perché sono bloccati? Non lo so, mi sto dimettendo proprio per evitare che anche la mia presenza venga presa come scusa e credo che nei prossimi giorni Ortugno e Semprevivo mi seguiranno a ruota se non cambierà qualcosa».
FUTURO: «Se il Sindaco con il presidente Ortugno e Semprevivo riescono ad iscrivere la squadra, mi impegno ad essere il primo finanziatore del Licata calcio. Però non posso continuare a rimetterci la squadra con la tifoseria e con la mia città. Dopo che ho fatto 10 mesi di sacrifici economici e personali, non voglio che passa il messaggio che io stia prendendo in giro la città di Licata».
PROGETTO TIRRI: «Mi piaceva tantissimo il progetto del dott. Tirri. Progetto triennale, importante, che avrebbe rilanciato il nostro calcio. Approfitto dell’occasione che mi sta dando per ringraziare anche lui. Quando Tirri dice che si tira indietro, allora mi sono seriamente preoccupato».
SUPPOSIZIONI: «Non vorrei dire cose pesanti, ma forse c’è qualcuno che vuole seriamente la fine del Licata calcio. Sento dire che ci sono società che hanno cambiato denominazione sociale, per esempio la Sant’Angelo adesso si chiama Città di Licata… Quindi a questo punto mi viene da pensare che non sia un problema politico, quanto commerciale e imprenditoriale. Forse è più facile fare la Promozione diventando la prima squadra di Licata, davvero non so spiegarmi tutto quello che sta succedendo».
“FACCIO I NOMI”: «Prendo un impegno adesso con Golsicilia.it. Se il Licata non si iscrive, ci risentiremo e io farò nomi e cognomi delle persone che stanno facendo finire il calcio qua».
SINDACO: «Ripeto i ringraziamenti per lui, sta facendo di tutto a qualsiasi ora del giorno e della notte per salvare la situazione. Purtroppo però ho l’impressione che stanno prendendo in giro anche lui…».
PROSSIMO PASSO: «C’era la voglia di iscrivere la squadra, anche solo presentando l’assegno di 18.000 € per l’iscrizione la fidejussione da 31.000 €. Quantomeno avremmo avuto altri venti giorni per trovare qualcuno di serio. Sto notando che anche questo sta risultando difficile. Ad oggi, purtroppo, il Licata non solo non sarebbe iscritto in D ma sparirebbe dal panorama calcistico. Io mi dimetto proprio perché non voglio essere complice di tutta questa situazione».
VOCI FALSE: «In giro c’era la voce che questi nuovi soci non volevano intervenire per i debiti, ma già otto giorni fa abbiamo tolto loro la possibilità di usare questa scusa. Dentro l’aula consiliare abbiamo detto a questi pseudo-soci e a chi li rappresentava che non avrebbero pagato un centesimo dei debiti pregressi, ma nonostante ciò da quel giorno in poi non abbiamo più visto o sentino nessuno».
DIRIGENZA: «Abbiamo sempre detto che chiunque voglia la nostra collaborazione economica e lavorativa noi l’avremmo data volentieri. Ma se io, il presidente Ortugno e il vicepresidente Semprevivo dobbiamo farci da parte per il bene del Licata, lo facciamo senza alcun problema. Lo abbiamo detto migliaia di volte, è cambiato qualcosa?».
SPERANZA: «Un minimo c’è, sono io il primo ad avercela. Faccio questo passo di mettermi da parte sperando che qualcosa cambi. Mi auguro che già stasera raccolgano i soldi per iscrivere la squadra e se mi vogliono sarò il primo socio-sostenitore, se non mi vogliono resterò tifosissimo della maglia gialloblù».