



Ragusa: due nuovi acquisti più altri due molto vicini, ma c’è un po’ di rammarico...
Vittoria: Pidatella lascia, le parole del mister e quelle pepate di Albergamo e del dg D’Agosta
Izco:«Non sarà facile ma ci dovremo migliorare»
Trapani: parte il ritiro, ecco programma e convocati
Ci sono personaggi che diventano importanti e vengono messi in vetrina, quasi come una grande collezione. Accade che la stagione scorsa, nel calcio di serie D, si determini grazie ai risultati eclatanti che la coppia Ciccarone/Strianese finisca sulla ribalta dei media sportivi a Noto in Sicilia. Tra l’altro a Noto le coppie di fatto in queste stagioni calcistiche hanno prodotto risultati: la coppia d’attacco Villa/Fontanella ha strappato applausi, per i gol e la qualità tecnica; coppia che non ha continuato, anzi stagione deludente per i due fuori dalla Sicilia.
A dicembre arrivano come due salvavita, il cuore del Noto quasi non batteva più, la storia è recente. Con l’investimento della gestione Musso che ha permesso a loro di operare, hanno messo a referto quei numeri che oggi consentono di rivedere il Noto in D, nonchè la possibilità della loro riconferma nel ruolo di strateghi del mercato e della prossima stagione che sta per partire.
Ed ecco Vittorio Strianese, uno dei due, candidato ufficiale a continuare ciò che hanno iniziato in coppia; confermiamo che la prossima settimana sarà a Noto e che nei giorni scorsi si è incontrato con la dirigenza, tra quella nuova e quella dimissionaria, per presentare un progetto tecnico ed economico per la nuova stagione.
Prima di tutto fa una premessa ed un saluto alla dirigenza dimissionaria:
«Monti… prima di andare verso il futuro prossimo è per me giusto applaudire chi è stato protagonista con noi e prima di noi, li abbraccio uno per uno, tutti indistintamente, si sono spesi totalmente per la causa Noto Calcio. Per il sottoscritto è stata una di quelle stagioni con cui, assieme al risultato sportivo, mi sono arricchito di valori umani e di principi».
Poi riprende su Noto:
«Grande città e cittadinanza di grande passione ed accoglienza, naturalmente orgoglioso se ci sarà la possibilità di continuare, non nego i contatti e non nego che sarei felicissimo, però il calcio ha l’esigenza di avere idee, budget e garanzie».
Appunto, organizzazione, idee e soprattutto mercato, che a Noto si riparte da Zero, ecco ripetiamo da zero:
«Non entro in merito ai motivi per cui il Noto non ha una sua ossatura di settore giovanile e di tesserati; ti posso dire che, con le norme di svincolo, è difficile poter trattenere i giocatori a fine stagione. Ecco il motivo di muoversi in modo chiaro e veloce, però lancio un messaggio alla nuova dirigenza: sarebbe ottimo ed importante provare a confermare la maggior parte dei giocatori che hanno strabiliato la stagione scorsa».
Quindi l’ossatura, senza perdere del tempo prezioso nel creare l’amalgama, insieme anche al tecnico Giancarlo Betta?
«Il calcio è fare gruppo, affiatamento, sacrificio ed allenamento. Sì, nessun problema a dire riconfermate Betta».
Tu e Ciccarone lavorate in coppia, sarebbe una prima volta da separato.
«Sai, in questo mondo e nella nostra categoria è difficile essere complementari: con Ciccarone c’è grande intesa, però nessuno dei due ha delle catene che lega l’altro».
Andiamo a chiarire il ruolo di direttore sportivo: spesso accade che siete chiamati a risolvere grane di natura economica, per mancati rimborsi che i giocatori non riescono ad ottenere, e questi si rivolgono a voi per risolvere la questione. Facciamo chiarezza su questo aspetto?
Ecco Strianese che con attenzione spiega: «Noi non siamo gli esattori o i procuratori legali, noi siamo intermediari tecnici tra la società ed il calciatore, noi esponiamo le caratteristiche tecniche e caratteriali, non di accordi e contratti, il contratto viene stipulato direttamente tra il tesserato e la società e non sempre siamo a conoscenza degli accordi».
Finiamo con darci l’arrivederci nella città barocca, perché lui sarà lì, un po’ turista e un po’ consulente.