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''La lavagna tattica di...'' Catania-Udinese

Soluzioni e chiavi tattiche del match del "Massimino"


PREMESSA “Dimenticare al più presto”. Con questa formula il Catania deve lasciarsi alle spalle l'esito giunto dalle ultime due uscite e recuperare le forze in vista della volata finale verso l'Europa. A dieci giornate dalla fine tutto è ancora possibile, con ben cinque squadre (Inter, Roma, Fiorentina, Udinese e i rossazzurri appunto) racchiuse nel giro di pochi punti. Catania-Udinese è uno scontro diretto tra due squadre agguerrite e pronte a battersi fino all'ultimo minuto per portare a casa il massimo risultato. La nostra marcia di avvicinamento al match che aprirà la 29^ giornata, non può non partire da alcune considerazioni di tipo tecnico-tattico.

UDINESE Sarà una Udinese parecchio rimaneggiata quella che andrà a fare visita ai rossazzurri sabato sera. Alle indigenze di lungo corso (Pinzi, Lazzari, Pasquale e Benatia, anche se quest'ultimo tenterà di recuperare sino alla vigilia), si aggiungono le squalifiche di Domizzi, Heurtaux e Maicosuel. Le assenze dovrebbero preoccupare Guidolin fino a un certo punto, visto che la squadra friulana dispone di una panchina lunga, con numerosi giovani di belle speranze pronti a prendere il posto dei titolari. Il tecnico di Castelfranco Veneto dovrebbe modificare parzialmente il 3-5-2 iniziale con più prudente 4-4-1-1, che non implica assolutamente un atteggiamento attendista da parte dei suoi bensì una maggiore prudenza per annullare il gioco offensivo del Catania e ripartire in velocità con molti giocatori. È questa in sintesi la filosofia dei bianconeri friulani, squadra che non può non prescindere dall'estro e il gol di Totò Di Natale (supportato da un altro giocatore di spessore come Muriel). Oltre a essere il rifinitore del gioco dell'Udinese, Di Natale è abile con i suoi movimenti a mettere in difficoltà le retroguardie avversarie, innescando i giocatori di fascia. Da un lato agisce il serbo Dusan Basta, uno dei migliori del campionato nel suo ruolo, dall'altro il brasiliano Gabriel Silva e il cileno Manuel Campos si scambieranno spesso la posizione nel ruolo di esterno sinistro. La coppia difensiva sarà composta dal Danilo, che andrà ad aggredire il portatore di palla, e dal giocatore scuola Empoli Angella, che dovrà essere abile a chiudere le diagonali avversarie. A centrocampo Allan avrà compiti di interdizione, andando a rompere la manovra del Catania sulla trequarti campo, mentre il ghanese Badu con la sua fisicità e la sua progressione potrebbe dare fastidio con pungenti inserimenti.

CATANIA Viste le caratteristiche dell'avversario il modulo più appropriato per affrontare l'Udinese è il 4-3-3, perché il Catania gioca davanti il suo pubblico e deve condurre l'incontro schierando tre giocatori dalle attitudini offensive. Nicolas Spolli (pesante la sua squalifica per due turni) sarà sostituito dal rientrante Legrottaglie, che farà coppia in difesa con Bellusci, che sta diventando sempre più un punto fermo di questa squadra. In questi giorni di inteso lavoro a Torre del Grifo, lo staff tecnico sta cercando di rimettere in sesto il "Pitu" Barrientos, (già presente in panchina a Torino contro la Juventus), per affiancarlo a Castro e Gomez, che potrebbero comporre un terzetto offensivo in cui nessuno di loro è una punta nel vero senso della parola, quindi si scambieranno continuamente la posizione nel tentativo di scardinare la difesa avversaria.

LA CHIAVE TATTICA Per vincere lo scontro diretto e staccare di quattro punti i friulani, bisogna aggredire molto sia le fasce laterali che le corsie centrali, poiché l'Udinese è una squadra che in fase di non possesso tende ad andare in inferiorità numerica, permettendo a squadre che giocano in velocità come il Catania di attaccare con impeto gli spazi. La formula di Maran del doppio regista (Lodi-Almiron) è la soluzione migliore in tal senso, visto che i due giocatori lanceranno gli esterni o si renderanno loro stessi protagonisti degli inserimenti in area di rigore. In casa Udinese l'assenza di Pinzi si sta sentendo e non poco, visto che stiamo parlando dell'unico elemento che per esperienza e doti tecniche è in grado di costruire gioco in mezzo al campo.


Gabriele Mirabella 13/03/2013
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