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La supersfida che vale un posto in Europa non può trascendere dalla cura dei particolari, a cominciare da un'accurata analisi tattica delle due forze in campo. Ecco come Petkovic e Maran potrebbero impostare la gara di sabato.
LAZIO Vladimir Petkovic deve fare i conti con alcune assenze importanti nel pacchetto arretrato. Ciani è squalificato (mancherà per due giornate) e alla lista degli infortunati (che conteneva già i nomi di Konko e Dias), si aggiunge l'ex difensore del Palermo Giuseppe Biava, che si è fermato proprio ieri in allenamento a causa di una contusione al polpaccio destro. La sua presenza è tutta da verificare quindi in vista del match con il Catania. Nel ruolo di terzino destro dovrebbe trovare posto Bruno Pereirinha, mentre sull'altra corsia ci sarà il bosniaco Lulic, giocatore dalle attitudini offensive che è stato reinventato esterno basso. I due fluidificanti dovrebbero garantire oltre ad una adeguata copertura delle corsie, anche un aiuto concreto in fase offensiva. I due centrali (Radu e Cana) sono giocatori bravi nel corpo a corpo e nel gioco aereo ma di fronte a un attacco composto da giocatori brevilinei potrebbero avere difficoltà a sbarrare la porta dell'ottimo Marchetti, uno dei migliori estremi difensori del campionato italiano. Davanti alla difesa giocheranno il mediano Onazi e il regista Ledesma, elemento dalle doti tecniche indiscutibili che però sta accusando un momento di flessione dal punto di vista del rendimento. Dietro alla punta Kozak (giocatore che pur trovando poco spazio detiene un'ottima media realizzativa), i maggiori pericoli giungeranno dalle inventive di giocatori come Candreva (autore di una stagione da applausi tanto da ritagliarsi uno spazio importante anche in maglia azzurra), Ederson e soprattutto il "profeta" Hernanes, il top player del club biancoceleste. Si tratta di un fuoriclasse dotato di grandi colpi di genio anche se limitato dalla poca velocità in fase di esecuzione, caratteristica che rallenta la manovra della sua squadra e permette agli avversari di riorganizzarsi e chiudere gli spazi. Petkovic, sbarcato nella capitale tra i tanti se e tanti ma la scorsa estate, si sta rivelando uno dei migliori allenatori della serie A. Oltre a trasmettere grande carisma e personalità all'interno dello spogliatoio ama far giocare bene la sua Lazio, alla quale manca solo continuità di risultati e un difensore di grande caratura internazionale per poter ambire a grandissimi traguardi.
QUI CATANIA Maran è fresco di rinnovo contrattuale (ha allungato il suo rapporto di lavoro con la società di via Magenta sino al 30 giugno 2015), e dunque vorrà festeggiare al meglio la fiducia riposta in lui dalla società, che lo vuole alla guida del Catania del futuro. La lunga sosta per le impegni delle nazionali, ha permesso a lui e al suo staff di preparare minuziosamente la partita di sabato. L'infermeria si è ormai svuotata e l'unica assenza di un certo peso è quella di Nicolas Spolli, squalificato per un altro turno e sostituito ancora una volta da Peppe Bellusci. Per il resto si va verso la formazione titolare, con il modulo 4-3-3 che sembra ormai essere diventato un 4-2-3-1, sistema di gioco che probabilmente si avvicina di più all'originario credo tattico di Maran e che sembra soddisfarlo maggiormente in termini di risultati. L'unica incertezza riguarda la condizione di Gonzalo Bergessio: la sua presenza nell'undici titolare è più che certa ma bisogna valutare se il giocatore ha ripreso il ritmo partita dopo il periodo di stop e quindi se è in grado di portarsi il peso dell'attacco del Catania.
LA CHIAVE TATTICA Le sorti di questo match passano inevitabilmente dalla situazione psicofisica di tutta la squadra. Solitamente il Catania si ripresenta al primo impegno ufficiale dopo una lunga sosta, in condizioni non proprio ottimali. Se la squadra crede fino in fondo all'obiettivo europeo deve compiere gli ultimi sforzi e interpretare questa partita con maturità. Ambire a qualcosa in più della salvezza significa compiere un salto di qualità che passa inevitabilmente da quello che rappresenta l'ultimo scontro diretto prima della volata finale. Non basterà studiare l'avversario alla vigilia, ma anche nel corso del match visto che il tecnico avversario Petkovic è bravo a cambiare "le carte in tavola", dal sistema di gioco sino ai suoi interpreti. In buona sostanza il Catania è artefice del suo destino: la condizione dei giocatori, le scelte di Maran e anche la dose di fortuna giusta saranno i fattori decisivi ai fini del piazzamento finale di classifica.