Catania: la sfida con il Cagliari si vince a centrocampo
Maran studia due soluzioni tattiche in vista di domenica
Maldigerito l'"uovo" pasquale dopo la batosta subita nella "Città Eterna", il Catania per restare attaccato al treno che porta in Europa deve sfruttare le quattro partite casalinghe previste in calendario da qui alla fine del campionato. Il primo dei quattro avversari che faranno visita ai rossazzurri (gli altri in ordine cronologico sono Palermo, Siena e Pescara), è il Cagliari del duo Pulga-Lopez. Si tratta di una squadra compatta, che gioca un buon calcio e che ha raccolto meno di quello che meritava in termini di punti. Con la nostra lavagna tattica osserviamo il possibile schieramento delle due squadre e le soluzioni tattiche che potremmo vedere nel corso della partita.
CAGLIARI Il Cagliari con trentotto punti in classifica viaggia nel mare della tranquillità ed è in serie utile da tre partite (vittorie interne contro Sampdoria e Fiorentina e pareggio sul campo del Siena). Tuttavia la squadra sarda necessita di qualche punticino in più per chiudere definitivamente il discorso salvezza. Per la trasferta in terra siciliana, Pulga e Lopez dovranno fare a meno dei gioielli di casa Murru e Cossu, appiedati per un turno dal giudice sportivo. Dal punto di vista tattico i due tecnici non si discosteranno dal "marchio di fabbrica" 4-3-1-2. Davanti all'ottimo portiere Agazzi, la linea a quattro di difesa vedrà l'impiego dei terzini Pisano e Danilo Avelar, i quali saranno chiamati a coprire le fasce laterali e contemporaneamente accompagnare il gioco sulle stesse. La coppia di centrali sarà composta da Rossettini e il nazionale Astori, difensori per caratteristiche abituati a giocare di posizione piuttosto che in velocità. La difesa del Cagliari non dovrebbe giocare molto alta, anzi si sposterà poco in modo tale da stare nei pressi della porta. Nel centrocampo a tre giostrerà il capitano della squadra Daniele Conti, chiamato ad aprire il gioco, e due incontristi (Ekdal e Dessena) ai lati che con grinta e fisicità cercheranno di sfruttare gli inserimenti per vie centrali. Per sostituire Cossu nel ruolo di trequartista esistono due soluzioni: una vede l'utilizzo in quel ruolo di Naingollan, oppure dare fiducia dal primo minuto al fantasista uruguaiano Cabrera, giocatore prelevato nel mercato invernale dal Nacional de Montevideo e finora visto all'opera solo in alcuni spezzoni di partita. La coppia d'attacco Pinilla-Sau potrebbe dare non pochi fastidi alla retroguardia etnea. Il cileno è un calciatore di buone qualità, ma pochissime volte ha trovato la via del gol in questo campionato (appena cinque segnature in diciotto partite giocate) mentre il compagno di reparto è molto bravo a creare profondità per la manovra offensiva della squadra. Non sarà facile per il Catania quindi avere la meglio contro una squadra che gioca molto corta e fa quindi dell'equilibrio e della fisicità i suoi punti di forza.
QUI CATANIA Se nel Cagliari non ci sarà Cossu, anche in casa Catania si deve fare i conti con l'assenza del fantasista, visto che pure Pablo Barrientos è stato fermato dal giudice sportivo. L'assenza del Pitu consente a Maran di dare una maglia da titolare a Lucas Castro che si sente fiducioso sul suo stato di forma dopo che nelle ultime partite ha accusato un lieve calo dal punto di vista del rendimento. Lo staff atletico farà di tutto in questi giorni per recuperare a pieno Sergio Almiron, la cui assenza sabato contro la Lazio si è fatta sentire molto, vista l'esperienza e la qualità in mezzo al campo che riesce a garantire quando è presente nell'undici titolare. Se Almiron sarà a disposizione, si va verso il classico 4-3-3 con Castro posizionato largo sulla destra nel terzetto d'attacco, oppure si potrebbe optare per un ritorno al 3-5-2 con l'impiego di Bellusci nel tridente di difesa accanto a Legrottaglie e al rientrante Spolli, e Castro arretrato sulla linea dei centrocampisti, con il compito di prendere palla e far salire la squadra.
CHIAVE TATTICA La soluzione risolutiva per vincere questa partita, sarà quella di pressare i portatori di palla avversari, dimostrare compattezza in difesa in modo tale da impedire a Sau di rendersi pericoloso e sfruttare molto le corsie laterali in cui il Catania potrebbe avere la superiorità numerica. In compenso gli etnei non dovranno sembrare "contratti" in mezzo al campo, situazione che, per buona parte del confronto con la Lazio, ha permesso al regista avversario di impostare il gioco e agli altri centrocampisti di inserirsi pericolosamente tra le linee. La partita quindi si gioca a centrocampo, conteranno le motivazioni, lo stato di forma e la "benzina" presente in corpo per poter avere la meglio dal punto di vista tattico. Per il resto gli episodi e la fortuna faranno il loro corso, sono elementi che ogni allenatore mette sul conto, nella valutazione generale dell'andamento di una partita, e sarà così anche domenica in occasione di Catania-Cagliari.
Gabriele Mirabella 04/04/2013
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