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La metamorfosi tattica targata Gasperini

Si passerà dal 4-4-2 al 3-4-3


Dopo l’ennesimo tentativo fallito di importare a Palermo il più classico dei moduli tattici, Zamparini ha deciso, forse giustamente forse no, di dare una forte scossa psicologica alla squadra. A testimonianza di quanto detto l’esonero di Giuseppe Sannino e l’ingaggio di Gian Piero Gasperini. Ma cosa cambia in termini di modulistica con l’ex allenatore di Genoa e Inter?

Innanzitutto si passa dal 4-4-2 al 3-4-3 e più raramente al 3-5-2. Condizione fondamentale di questo modulo sarà lo spirito di abnegazione e lo spirito di sacrificio che dovranno avere tutti gli interpreti. Nessuno escluso.  Corsa, grinta e continua spinta sulle fasce, tra le altre, le condizioni principali richieste da Gasp.

La difesa, come detto, sarà composta da tre interpreti centrali che, verosimilmente, saranno Mantovani, Von Bergen e Milanovic. In fase di non possesso però questa diventerà a cinque visti gli inevitabili ripiegamenti dei due esterni di centrocampo. A tal proposito, Pisano da un lato e Bertolo dall’altro, dovranno esser capaci di interpretare degnamente ambedue le fasi: va bene spingersi in attacco ma la superiorità numerica difensiva è d’obbligo.

A centrocampo, citati gli esterni, agiranno anche due centrali. Questi avranno caratteristiche e compiti diversi: uno dovrà essere il regista ergo dovrà creare e impostare la manovra offensiva dei rosanero, l’altro invece avrà l’arduo compito di sradicare quanti più palloni possibile dai piedi degli avversari. Al momento la coppia che sembra dare maggiori garanzie sembrerebbe quella composta da Donati e uno tra Rios e Barreto ma non è da escludere l’utilizzo di Viola che ha mostrato, nel corso degli anni a Reggio Calabria, grandissime doti balistiche.

Infine l’attacco. Qui vanno scisse due figure: quella del centravanti e quella delle ali. In un tridente, dogma assoluto di Gasperini, indispensabili saranno le figure di Ilicic, Dybala e Miccoli: giocando ai lati, infatti, dovranno dialogare continuamente con gli esterni di centrocampo favorendo la superiorità numerica con continui e repentini cambi di gioco. Avranno anche il compito di puntare l’uomo e saltarlo nel tentativo di offrire quanti più palloni possibili all’unica punta. Già l’unica punta di ruolo che darà non pochi grattacapi a Gasperini: Hernandez o Budan? Il primo gli assicura maggiore velocità e quindi la possibilità di esser servito in verticale, il secondo invece tanta qualità aerea.

In ogni caso la palla adesso passa a Gasperini ma di una cosa si è certi: se verranno trovate le giuste alchimie tra i vari reparti i tifosi del Palermo potranno togliersi più di qualche sassolino dalle scarpe in un annata iniziata decisamente male. 


Antonino Marino 19/09/2012
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