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Neanche il tempo di metabolizzare la sconfitta di ieri contro la Lazio, e prima ancora la certificazione della preoccupante precarietà del gioco e della sicurezza in fase di non possesso, che il Catania di Rolando Maran si è proiettato alla gara di domenica al "Massimino" contro il Chievo, a questo punto assai delicata per cercare di riacquistare sicurezze e rimpinguare il bottino in classifica. I rossazzurri adesso sono nuovamente ultimi in compagnia del Sassuolo, ma soprattutto ancora in astinenza da vittorie e segnali confortanti.
Con i clivensi di Sannino la propensione al palleggio degli etnei, depotenziata da una condizione mentale negativa e da una solidità tattica ai minimi storici, dovrà lasciare il passo alla cura dei movimenti e della gestione del pallone, autentico e inaspettato tallone d'Achille in questo primo scorcio di campionato.
Poco decifrabile ad oggi il gruppo di giocatori che sarà scelto per fronteggiare i "Mussi volanti", ma la prevedibile presa delle misure in fase difensiva da parte degli ospiti potrebbe incontrare un ostacolo con lo schieramento di Leto in posizione di punta centrale. Al netto degli errori individuali e di un giro palla da migliorare, il 4-2-3-1 di ieri sera all'"Olimpico" è sembrato una buona base di riferimento nel gioco in consonanza con le caratteristiche dei giocatori: probabile la riproposizione di Plasil come trequartista centrale.