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Nessuno si aspettava di vedere un Catania così deludente, privo di idee e soprattutto confuso. Contro la Fiorentina ci si aspettava una partita all’altezza ma, ancora una volta, diversi giocatori sono scesi in campo rilassati, come se la partita fosse stata già giocata è l’esito finale fosse scontato.
ILLUSIONE Eppure in molti avevano creduto al colpaccio, convinti che questa "maledetta" vittoria in trasferta sarebbe finalmente potuta arrivare. Oltre all’orgoglio, vista la classifica che si fa sempre più infernale, i tifosi speravano di vedere una squadra con un definito assetto tattico, pronta a dare tutto per vincere contro i viola. Inoltre le parole di Simeone alla vigilia del match «Vogliamo raccogliere punti anche fuori casa per superare questo tabù e raggiungere il prima possibile il nostro obiettivo»(clicca qui per leggere l’articolo), avevano caricato tutto l’ambiente che credeva nell’impresa.
DELUSIONE È il sentimento che accomuna la maggior parte dei tifosi etnei, che vedono una squadra svogliata, fuori forma e troppo rinunciataria. A cui si devono aggiungere alcune scelte di Simeone, per aver schierato alcuni giocatori fuori ruolo, che confondono l’intero assetto tattico. Gente come Gomez e Schelotto ad esempio: il primo viene spostato più volte durante la partita, senza mai trovare un ruolo definito; il secondo ha qulità tecniche più dedite all’attacco e non al ruolo di terzino, nonostante sia il migliore in campo dei suoi.
SIMEONE Pochi criticano l’operato del nuovo allenatore, anche se è evidentemente privo di esperienza visto il suo scarno passato d’allenatore. Sembra intoccabile, la società non rilascia dichiarazioni e i tifosi sono stupiti dal fatto che Lo Monaco e Pulvirenti non prendono posizioni in merito.
GIOCATORI C’è invece chi critica, in maggior parte, l’operato dei giocatori. Molti di questi l’anno scorso sono stati decisivi per l’andamento del campionato, mentre ora sembrano esserlo in negativo. Mancano i gol di Lopez, corteggiato dai grandi club in estate; l’inventiva di Ricchiuti, messo ai margini della rosa ad inizio stagione e la spinta di Alvarez, costretto a chiedere aiuto a Pesce per sopprimere le incursioni dell’ex Vargas. Insomma una squdra che appare “cotta” e scontenta e i risultati negativi non possono che confermare la scarsa peparazione atletica di diversi giocatori. Ma a rendere più amaro l’andamento negativo dei rossazzuri sono le voci che girano proprio sui giocatori. Alcuni sostengono che molti di loro, non vengono fatti i nomi, passino il tempo libero a divertirsi in scorribande notturne. Voci ovviamente da verificare, ma se tutto ciò fosse vero sarebbe una “sconfitta” più che meritata per la società.
TIFOSI vs TIFOSI Capitolo delicato quello che invece riguarda i rapporti tra i diversi tifosi etnei, che tengono alta la tensione in casa rossazzurra. Da una parte abbiamo i supporter che continuano a sostenere la squadra, anche se arrivano sconfitte pesanti e situazioni indifendibili. Altri invece cominciano a spopolare il “Massimino” scontenti per una squadra che sembra avere perso pure “l’anima”. Molti di questi invece sperano in continui passi falsi della società per rivivere l’incomprensibile sogno della retrocessione, andando allo stadio per fischiare gli ormai ex beniamini.
È arrivato il momento che società, allenatore e giocatori si assumano ognuno le proprie responsabilità. Solo così i tifosi potranno ritrovare l’armonia e, a pace fatta, remare nella stessa barca per caricare la squadra alla conquista di punti pesanti, magari già domenica contro la Sampadoria.
(Golsicilia.it)