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Pomeriggio memorabile allo stadio “Massimino” di Catania, dove i rossazzurri di Rolando Maran hanno disputato una gara amichevole, a scopo benefico, con una selezione di alcuni degli ex giocatori che hanno dato il maggior contributo al Liotro nella sua storia. In una giornata primaverile solo per il cielo limpido, i protagonisti del Catania di ieri e di oggi hanno riscaldato i cuori dei 5.000 tifosi etnei sulle tribune, per un’ora di gioco vissuta all’unisono con grande curiosità e partecipazione emotiva.
Qui di seguito la cronaca dell’incontro, disputato in due tempi da 30 minuti ciascuno:
PRIMO TEMPO Avvio con ritmi ovviamente blandi, reso interessante dallo scontro tra la spensieratezza e la voglia di divertirsi delle Vecchie Glorie e gli attuali rossazzurri, fatti appositamente ruotare in ruoli diversi e chiamati a non infierire sugli avversari in una giornata di festa ma anche ad evitare brutte figure. Le sorprese e le curiosità si estendono però anche alle presenze in panchina: Vecchie Glorie guidate, come annunciato, da Gianni Di Marzio e Salvo Bianchetti, mentre per un giorno il presidente Pulvirenti veste anche i panni di tecnico del suo Catania. Al 10’ il primo gol della gara: palla in profondità di Salifu, Spolli scatta sul filo del fuorigioco e supera Bifera con un delicato colpo sotto. Un minuto più tardi Gomez “infierisce” sulla difesa avversaria concedendosi una discesa delle sue sulla corsia destra, il suo cross non trova nessuno. Al 15’ un’azione della premiata ditta Russo-Spinesi produce un penalty a favore delle Vecchie Glorie: il Gabbiano difende palla in area e viene messo giù da Ricchiuti, poi trasforma la massima punizione facendo rivivere per qualche secondo i boati delle sue quattro splendide stagioni alle pendici dell’Etna. Ci sarebbero i presupposti per un altro momento di festa e amarcord, con una combinazione Spinesi-Oliveira: verticalizzazione smarcante del primo, il secondo arriva tutto solo davanti a Frison ma si fa anticipare. Al 18’ il 2-1 del Catania: destro vincente di Gomez dalla trequarti. Al 20’ ottima iniziativa di Russo, che con una serpentina penetra in area e arriva a concludere col sinistro, pallone a lato di poco. Al 23’ botta mancina di collo di Oliveira, su lancio in profondità di Pellegrino, Lulù manda di un soffio a lato; subito dopo Pellegrino ha la palla del pari su assist di Spinesi, ma conclude debolmente da posizione angolata.
SECONDO TEMPO Al 32’ Oliveira prova il destro a giro dal limite, mira sbagliata. Due minuti più tardi, incornata di Alvarez su cross di Bergessio dalla destra, l’argentino incoccia la palla in maniera sporca ma manda di pochissimo a lato. Sempre al 34’ tiro dal limite di Pellegrino, parato da Izco. Le Vecchie Glorie vanno vicine al pareggio al 36’: pregevole apertura di Spinesi per Russo, il numero 7 penetra in area, dribbla secco il marcatore e conclude col sinistro, tiro angolato ma Izco è bravo a deviare in angolo. Al 37’ tris di Bellusci, che in posizione di centravanti insacca di testa su cross dalla destra. Al 40’ Terracciano, esterno alto a destra, si divora il quarto gol, ma subito dopo Oliveira manda incredibilmente fuori il suo piatto rasoterra da buona posizione. Al 45’ Bellusci è ancora protagonista, da autentica seconda punta sguscia in area, supera due difensori e mette in mezzo per Terracciano che può solo insaccare. Al 47’ rigore vincente di Alvarez per il 5-1, mentre per Oliveira ci si mette pure la sfortuna: il suo pallonetto dalla trequarti si stampa sulla traversa. Sesto gol del Catania al 49’, Cabalceta finalizza con una deviazione in rete un pasticcio difensivo avversario. Al 50’ tornano però in rete le Vecchie Glorie, ancora Gionatha Spinesi, stavolta con un chirurgico colpo di testa. Al 52’ Bellusci trova la doppietta personale, fulminando Dal Poggetto con un destro dal limite. Al 55’ Oliveira manca ancora l’appuntamento con il gol: cross di Russo dalla destra, Lulù manda alto di testa. Al 57’ Marchese si concede un colpo di classe: sinistro a giro col goniometro, pallone che sbatte l’incrocio dei pali ed entra. In chiusura c’è spazio per una zampata di giustezza di Spinesi, che anticipa Izco mandando fuori di un soffio.
CATANIA-VECCHIE GLORIE 8-2
CATANIA: Frison (23’ Izco); Gomez (19’ Keko), Bergessio (40’ Aveni), Ricchiuti (38’ Cabalceta), Castro (36’ Doukara); Potenza (37’ Marchese), Legrottaglie (31’ Lodi, 41’ Barisic), Alvarez; Salifu (37’ Petkovic), Spolli (32’ Bellusci), Biagianti (35’ Terracciano). All.: Pulvirenti.
VECCHIE GLORIE: Bifera (31’ Dal Poggetto), Picone (21’ Tarantino), Monaco (25’ Benincasa, 30’ Leonardi), Chiavaro (20’ Cicchetti), Suriano, Torrisi, Anastasi, Pellegrino, Ciceri (9’ Spagnolo, 15' Oliveira), Borghi (12’ Spinesi), Russo (25’ Cantarutti). All.: Di Marzio-Bianchetti.
ARBITRO: Fichera di Catania.
ASSISTENTI: Sangiorgio di Catania e Giuffrida di Acireale.
MARCATORI: 10' Spolli, 14' rig. Spinesi, 18' Gomez, 37’ Bellusci, 39' Terracciano, 44’ rig. Alvarez, 48’ Cabalceta, 51’ Spinesi, 54’ Bellusci, 58’ Marchese.
NOTE: 5000 spettatori circa; cielo sereno, clima ventoso.
Nel dopo-gara, diversi i personaggi che hanno voluto esprimere in zona mista le proprie sensazioni a caldo, nel segno della nostalgia, del ricordo e degli auspici per una squadra la cui maglia ha a tratti rappresentato una seconda pelle:
Rolando Maran, tecnico Catania: «Come è andata? Dovreste chiederlo al mister di oggi, si è comportato molto bene. Mi ha impressionato in positivo lo spirito. Complimenti a Spinesi e Oliveira, si tengono in forma».
Claudio Ciceri, attaccante Catania dal ’74 al ’76 e nel ’78-’79: «Grande manifestazione, fatta ottimamente sul piano organizzativo. L'ingresso in campo è stato veramente commovente, con l'abbraccio dei compagni e i complimenti dei giocatori di oggi. È stata una bella giornata per me, da ricordare».
Salvo Bianchetti, vice allenatore Catania dal ’79 all’’85 e allenatore nel ’92-’93: «Oggi ovviamente non era importante il risultato, ma far vedere questi giocatori che hanno fatto la storia del Catania, il pubblico ha applaudito e si è divertito. La cosa bella è che chiunque segnasse, si festeggiava. Torrisi uno dei migliori in campo».
Pietro Tarantino, centrocampista Catania nel ’98-’99: «Giocare al “Massimino” è sempre bellissimo, una vera emozione. Sono sempre aggressivo in gara, anche se mi manca un po’ di fiato. Il Palermo ormai pensa a fare la squadra per il prossimo anno, mi dispiace molto per la situazione che sta attraversando. Purtroppo i rosanero sono troppo in basso e non penso che si riprenderanno, sono rassegnato, ma spero che il derby lo vincano loro perché hanno bisogno di punti».
Gianni Di Marzio, allenatore Catania dall’’82 all’’84: «Ero felice e contento per questi giocatori perchè ritornare a Catania per loro era importante. È stata una festa meravigliosa. Il ritiro è stato divertente. Oliveira si è mangiato parecchi gol, forse era a digiuno (ride, ndr). Il pubblico catanese è eccezionale come la società. Il Catania sta facendo un campionato eccezionale e noi lo abbiamo applaudito anche per questo. Non si possono dimenticare quei 40mila negli spareggi di Roma. Noi dobbiamo tifare per questo Catania. Sono anni che scrivo sui rossazzurri. La partita contro la Lazio è importante perchè sarà uno scontro diretto, e i biancocelesti sono una squadra dal rendimento instabile: gli etnei possono fare risultato. Maran è intelligente ed è un mister da dieci perchè sa quello che fa avendo le idee ben chiare».
Luìs Airton Oliveira Barroso, attaccante Catania dal 2002 al 2004: «Tornare al “Massimino” è stata una bellissima sensazione. Mi sono mangiato quattro gol. Speriamo per la prossima volta. Con Spinesi bella coppia».
Gennaro Monaco, difensore Catania nel ’98-’99 e dal 2001 al 2004: «Stavo facendo autogol? Tutto calcolato. Il nostro Catania è immenso. Ho la stessa grinta, mi sono ritrovato con la stessa maglia ma anche con qualche chilo di troppo. Sono sensazioni indescrivibili, una cosa impagabile. Ho la fortuna di lavorare per il Catania in Campania come talent-scout e spero di riuscire a portare qualche buon giocatore. Spero di tornare a vivere qui e mi auguro di poter far parte un giorno della dirigenza. Il più bel ricordo? Il primo derby vinto contro l'Atl.Catania. Quella partita mi sembrava un match di Champions. Spero che il Catania arrivi in Europa ma i rossazzurri hanno già fatto uno splendido campionato».
Gionatha Spinesi, attaccante Catania dal 2005 al 2009: «È sempre grande l'emozione quando vengo qui, al di là dei gol segnati. Io e Oliveira? Con entrambi in forma faremmo una bella coppia. Per il modo di vivere, il rapporto che è rimasto con la gente, non cambierei Catania con nessun'altra città. Segnarè è stato bello, ma sono contento di essere stato qui con la mia famiglia. Catania in Europa League? Ci sono tante possibilità, c'è entusiasmo e voglia, gli etnei hanno ormai una struttura da vertice. Il mio gol più importante fu all'Udinese in casa al primo anno in A, una gara che vincemmo sapendo soffrire. Il mio unico rammarico é il dubbio di sapere come sarebbe andata a finire, al primo anno in A, se non fosse successo quel fatto (il 2 febbraio, ndr). Ogni domenica, in tutti gli stadi avversari avvertivamo la sensazione che tutto il calcio ci volesse in serie B, sembrava tutto scritto, ma alla fine siamo riusciti a conquistare una salvezza meritata. Adesso il Catania è una splendida realtà del sud, che ha la forza e la voglia di proporsi in Europa».
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